mercoledì 29 agosto 2007

In Viaggio tra gli Zapatisti - parte IV

Il gallo anticipa l'alba, canta mentre nel cielo brillano ancora le stelle. Sembra quasi che allungando una mano le possa toccare. Mi accorgo nella mattina, invece che Romaldo, educatore della Comunità, passa per la Carretera con il fischietto in bocca per dare la sveglia ai bambini che lentamente confluiscono nella scuola. Fare l'insegnante o avere qualsiasi altro incarico qui e' una vocazione. Per il lavoro degli educatori non esiste un salario. La Comunità appoggia però Roberto e Romaldo offrendo la forza delle braccia nel campo delle loro famiglie. Dopo l'appello i piu grandi vengono seguiti da Romaldo in una lezione di matematica, i piu piccoli seguono una lezione di lingue con Roberto. Nel mezzo della lezione Yurma, un piccoletto di 6 anni, balza in piedi dalla sedia e annunciando l'arrivo imminente dei militari trascina con se tutti i bambini verso la finestra.

Il passaggio della camionetta carica di una trentina di militari è accompagnata sonoramente dai fischi degli alunni. I promotori assistono in silenzio a quel che succede senza punire la curiosità e il gesto dei bambini. D'altronde questa è una scuola in resistenza, la comunità di emiliano Zapata si situa tra due basi militari. Nei Montes Azules un intero villaggio, la scorsa settimana, è stato assediato da elicotteri dell'esercito e sgomberato con la forza per poi bruciare le case dei contadini zapatisti solo perchè il governo si è svegliato un giorno e ha deciso che quella zona dovesse diventire riserva. Alle 11 e mezza, prima pausa, i bambini e i maestri vanno in casa a mangiare potzol (mais macinato con acqua). Romaldosi attarda con me in biblioteca. Con il figlioletto in braccia mentre copia un racconto su un cartellone da appendere in classe, mi spiega la situazione e le prospettive future della scuola. Mi dice che a Las Tazas, dove Lenola ha partecipato attivamente alla costruzione della scuola, Catalina ha lavorato bene e le classi sono ben attrezzate. Però in questo momento Catalina non c'è e manca un promotore. La mancanza di educatori investe tutta la zona della Selva ed è per questo che si costruisce un centro di capacitazione a Emiliano zapata. Mi dice: ci sono Comunità dove si insegna ancora sotto gli alberi. Quindi e' importante coordinare i progetti internazionali per non creare squilibri. Passa un quarto d'ora, la classe dei più grandi è di nuovo operativa per terminare gli esercizi di matematica. Romaldo con scrupolosa attenzione, li corregge, senza però assegnare un voto. Questa e' una delle differenze sostanziali con la scuola ufficiale. Qui i bambini apprendono a condividere il sapere e non sono in competizione. Anche oggi si gioca a futbol sotto il sole cocente dell'una. Il campo è tagliato trasversalmente da quello di basket dove giocano le bambine. Capita che i due palloni si scontrino e si sovvertano i pronostici delle partite. Anche un cavallo partecipa. Si infila tra le due pietre che segnano la nostra porta. Nonostante l'aiuto del quadrupede la nostra squadra perderà.

Pilu

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14 commenti:

Roberto ha detto...

Ciao Pilù,
che emozione leggere di LAS TAZAS. Non vedo l'ora di rivederti e "risentirti..."
Un abbraccio
Roberto
P.S. ricordati il fazzoletto !!!

Pierrot ha detto...

anch'io vorrei un fazzoletto Vix, ti sarei davvero grato!
Non vedo l'ora di farci una chiacchierata, ormai dovresti essere sul sentiero di ritorno alla rava...

PIlu' ha detto...

Tranquilli Robe, Pierrot! Purtroppo si sto sulla via del ritorno. Il Messico mi ha incantato. Sicuramente ci ritorno a presto. Ho incontrato un sacco di gente bonita come dicono qui. In questo momento sono con la signora Koldo in un appartamento di una famiglia che ci ospita qui nella capitale. Credo che necessitero di ritornare qualche altro mese qui. Quindi fatevi avanti se volete partire. io tra poco sto alla rava.

Un abbraccio dal Cumpa Pilu'

Carmelo ha detto...

Vix,
a me pju fazzuletta n mborta...
...basta ch m'arrichi chelle dui messicane ch sai tu...

...oh, scherzo...

Non vedo l'ora di riabbracciarti, metti in conto che tra sabato e domenica ci facciamo una cena di quelle "inter nos" a partecipazione limitata...
...cucino io, lu vino l mette Peppo i la casa l'appoggia Assunta.
Rimane solo da sorteggiare il lavapiatti...

eleonora ha detto...

non c'entra granché col post ma KENNETH E' ANCORA VIVO... E' STATO GRAZIATO! =)

salvatore ha detto...

l sapemu n la rittu l'anzia eleono!

Clandestino ha detto...

Tanto per far rosicare Roberto, gli ricordo che io ce l'ho il fazzoletto, regalatomi da Rigo "radiopontista" dell'ezln e marito chi Chelia ex guardia del corpo del Subcomandante.
ehehehhhh...

Poi rileggere Las tazas vicino a Lenola è un'emozione da lacrima.

Per il lavapiatti: presente.

ps- deduco niente manicchiata d terra da las tazas... acc...

eleonora ha detto...

@ salvatore
scusa presa dalla notizia non avevo fatto caso alla vostra striscia dell' "anzia"!

Pierrot ha detto...

Ciao Eleonora, anche Totore era preso dalla notizia...ha letto il tuo commento e con tono simpatico ha pronunciato quanto scritto. Eravamo insieme.
Questi gesti di clemenza incoraggiano a lottare, speriamo sia il primo di una lunga serie...

eleonora ha detto...

non me la sono presa non preoccuparti... grazie comunque!

Anonimo ha detto...

Pilù, oltre a complimentarmi per il modo in cui scrivi e racconti il tuo viaggio volevo chiederti una cosa al dillà di tutto.
Come si chiama quel tuo amico che era al Circolo degli Artisti quando ci siamo visti con Roberto e Carmelo, verso Giugno credo. Era di Anzio.
Grazie! Dante.

Anonimo ha detto...

come cavolo ho scritto al di là? bahhhhh. vabbeh!

Carmelo ha detto...

Ti rispondo io Dante...
...se posso...

Enrico!

dovrebbe essere lui.

un abbraccio

Anonimo ha detto...

grazie Carmelino! Un bacetto.