mercoledì 13 giugno 2007


Riceviamo dal nostro amico Antonio l'invito a partecipare
sabato 16 giugno al Roma Pride 2007.
Pubblichiamo la lettera quale invito rivolto anche a tutti voi.



"Ciao a tutti,
quando ci fu il Pride mondiale a Roma nel 2000 io non sono andato. Non ero orgoglioso di essere gay. Ero e sono sempre stato gay e basta. In fin dei conti la penso ancora così. Sono orgoglioso di come ho fatto il mio percorso di accettazione (tranquillamente, e lo devo anche a tutti voi) e del fatto che oggi mi scordo spesso di esere gay e sono nella maggior parte dei casi Antonio.

Vorrei che fosse così per tutti, ma così non è. Ultimamente si sente parlare di gay in continuazione e sempre più nei termini di una contrapposizione, i gay vogliono il matrimonio, i gay vogliono minare le fondamenta della società, i gay vogliono conquistare il potere e creare un mondo nuovo tutto a pois rosa, pallettes, lampade e cuscini. Cosa ne sarà dei nostri figli? Cosa ne sarà della famiglia? Cosa ne sarà della nazione? A parte che a nessuno frega mai niente della nazione e della famiglia quando si parla di cose SERIE.

Io al family day ci volevo pure andare perchè penso che la famiglia sia importante. Certo mi è venuto da vomitare quando ho letto certi cartelli e sentito alcuni ritornelli proprio carini....strano....a me sembrava che fosse chiaro, semplice ed elementare che chiedere dei diritti non significa toglierli a qualcunaltro. ma cosa credono? Che se impediscono di sposarmi con il mio compagno prima o poi mi metterò con una donna e mi sposerò in chiesa?

Il pride di quest'anno ha come slogan "parità, dignità, laicità" e io attualmente non godo dei vostri stessi diritti. Non sono certo Nelson Mandela, nè Gandhi, ma è bene dire le cose come stanno e sappiamo tutti quello che comporta: l'assistenza sanitaria che può essere negata, nessun tipo di garanzia, nessun riconoscimento, nessuna identità. Io ho dei doveri di fronte a questo stato ma ho qualche diritto di meno. Capite bene che se ho qualcosa di meno significa che sono "diverso" e come tale posso essere discriminato.
In italia non c'è ancora una legge che punisce le discriminazioni per motivi di orientamento sessuale.

Tutto questo perchè mi piace il cazzo. Fa ridere no? E invece questo è il sistema. Perchè un cardinale può permettersi di associare la pedofilia all'omosessualità e nessuno si scandalizza troppo e succede un polverone se un giornalista manda in onda un documentario della BBC in cui si parla di casi di pedofilia nella chiesa?
Perchè l'italia è l'unico stato a non riconoscere le coppie di fatto? Siamo gli unici intelligenti d'europa? Non mi sembra.... perchè devo sentire quotidianamente mettere in discussione i miei sentimenti e i mie gusti sessuali se siano più o meno naturali, più o meno decenti, e legittimi? Perchè devo essere circondato da amici e conoscenti che scontano ogni giorni dolorosi problemi di relazione sociale perchè non vengono accettati da amici, colleghi e famigliari e quindi non si accettano ingaggiando una quotidiana e distruttiva lotta con sè stessi?
Perchè tutta questa infelicità? Se lo stato, quindi la comunità, non riconosce la nostra piena cittadinanza, come giustificare, dove appoggiare il nostro percorso verso la piena possibilità di esprimerci senza che nessuno ci gridi FROCI se camminiamo mano nella mano come fate senza neanche pensarci voi?

Sta tutto qui il senso di questo invito...io prima di dare la mano a Giorgio o di dargli un bacio a piazza navona ci penso....poi lo faccio, ci mancherebbe altro! A volte non succede niente ed è bellissimo baciare chi ami, a volte succede qualcosa e un misto di vergogna e rabbia fanno staccare le labbra.
Perchè?

Il 16 giugno c'è il Pride nazionale a Roma.
Volevo invitarvi a quella che spero sia una grande festa di libera espressione. So che ognuno di voi ha le sue storie, impegni, problemi...in realtà, aldilà di ogni presenza fisica, mi serviva di raccontarvi quella che attualmente è una lotta in cui sono pienamente coinvolto e che come ogni cosa di me chiede e ha bisogno di un vostro appoggio spirituale e razionale, o semplicemente del vostro esserne testimoni.

Antonio

50 commenti:

NON GAY ha detto...

preferisco non partecipare a questo blog, facendovelo notare, perchè senno' se poi esterno il mio pensiero, mi mandate i carabinieri a casa.
Solo una cosa:
ma noi non gay, abbiamo mai organizzato un NON GAY PRIDE?

state a smove na puzza inutile!
solo voi pensate di essere diversi.
basta solo avere il coraggio di vivere la propria vita senza eccedere in pallettes e puttanate varie.
non è detto che solo perchè uno è gay si debba mascherare.

Ilario ha detto...

Tutti al gay pride Sabato! Sto pensando di andare, ma a fare cosa?
Da eterosessuale che sono, non riesco a vedere l’omosessualità come un problema, penso che in un uomo o in una donna siano delle varianti (non delle deviazioni) che hanno a che fare con la sfera magica del binomio maschio - femmina, credo sia la completezza Divina. Non posso fare a meno di ricordare Pier Paolo Pasolini con le parole di Elio de Luca:

Pasolini è un poeta sacro, sottolineo sacro, è un uomo che ha lasciato il suo frutto come Gesù annunciava dei suoi futuri “eletti”: dai frutti voi li riconoscerete… ebbene come non riconoscerlo!

Io sono sicuro, anzi sicurissimo che nel 2874 (per dirne una…lontana) Pasolini sarà studiato al pari di Dante oggi, sarà la leva con cui si riusciranno ad elevare le coscienze degli uomini. Pasolini con la sua poesia ha scoperto l’insondabile, con la sua intuizione ha sollevato dal sistema un velo compassionevole. Guardiamo sotto questo velo…osserviamo. O dobbiamo aspettare che la Chiesa lo faccia Santo per il suo martirio? Sappiamo che gli ultimi anni di vita li passò scrivendo un romanzo di più di mille pagine, “le sue confessioni omosessuali”, che gli editori e gli eredi non hanno ancora inspiegabilmente pubblicato. .

non gay ha detto...

grazie ilario, mi hai capito al volo!!

Clandestino ha detto...

Caro Tuilario (permettimi di darti del tu)...
anche io non vedo l'omosessualità come un problema: ma mi è semplice, non sono gay e non vivo e non ho vissuto la convivenza con una identità che "l'esterno" mi impone culturalmente come diversa.
Ma al di là di tutte le problematiche socio-psicologiche che il gay vive, anzi subisce, il gay pride, da piattaforma, vuole attirare l'attenzione anche sulle problematiche della convivenza civile (e sono problematiche che investono anche me da eterosessuale essendo convivente e non unito in matrimonio con la mia compagna).
Pertanto l'idea di andare sabato al mio primo pride da eterosessuale mi piace (e forse scoprirò di essere anch'io un gay)... sempre che gli impegni lavorativi non me lo vietano.
Comunque, qualora non ci fossi fisicamente, sono felice di averci quantomeno provato.

Un grazie e un bacione forte ad Antonio...
anche a nome dell'Hermano.

Anonimo ha detto...

"non gay", non capisco perchè tu abbia un'idea di gay come persona che si maschera e si trucca e si veste da donna. L'omosessuale è semplicemente una persona che ama qualcuno dello stesso sesso, indipendentemente da come decida di vestirsi.
alla tua domanda,la mia risposta:
se queste persone ritengono necessario manifestare è perchè in qualche modo si sentono private di diritti che invece agli eterosessuali vengono riconosciuti, non sto qui ad elencarteli perchè penso tu li conosca. Ti ricordo che ci sono ancora persone che vengono derise e giudicate e a volte anche picchiate per il semplice fatto di amare persone dello stesso sesso.
Nel 2007...succede ancora questo..non lontano da noi.
Se fossi omosessuale sarei parecchio incazzata anch'io.

Sara

Chiara ha detto...

Purtroppo io non potrò andare al gay pride a manifestare, ma io sono dalla parte dei, come vengono definiti da molti, "diversi".
Io ho un amico gay, anzi, molti, con tutti mi sono sempre trovata bene... anzi, spesso il mio stesso ragazzo era geloso di loro, perchè li vedeva come uomini, e non come persone che amano qualcuno dello stesso sesso.
Sono stata contenta quando uno di loro, al raduno degli animatori della scorsa stagione, mi è venuto vicino, mano nella mano con un altro ragazzo, e felice e contento me l'ha presentato, dicendomi che stavano convivendo!
Io dentro di me ho pensato "Anch'io voglio qualcuno da amare così tanto!!!"
Io, spesso e volentieri, li invidio!

non gay ha detto...

non riesco a capire perchè ancora li considerate diversi!!

io non condivido quel senso di spettacolarizzazione, io penso che possano vivere tranquillamente il proprio modo di essere senza eccedere in inutili esibizioni circensi.
ho il diritto di avere una opinione tutta mia o solo perchè la penso diversamente da voi devo organizzare un "la penso così PRIDE"?
capisci cosa voglio dire?

Anonimo ha detto...

Per carità, ognuno può pensarla come vuole.Il "diverso" dipende dal fatto che qualcuno li fa sentire così.
Te saresti felice se ci fosse qualcuno ad infamarti mentre baci la/il tua/o ragazza/o in una piazza?
magari ti sentiresti diverso anche tu. o meglio, non libero!!
tutto qui!
Sara

Anonimo ha detto...

La lettera di Antonio e' davvero bella. E' cosi' semplice e ragionevole che non sembra nemmeno necessario doverne discutere. Spiace che non si riesca ad affrontare l'argomento con altrettanta ragionevolezza nel dibattito politico. E spiace notare che in questo l'Italia sia piu' vicina a Russia e Polonia che al resto d'Europa. Vista da fuori l'Italia sembra davvero la provincia del mondo civile. Un posto dove non si riesce a discutere seriamente di nulla, dove i fatti sono davvero scomparsi (ha ragione Travaglio), dove e' impossibile prendere delle decisioni e portare avanti delle idee politiche (laddove ce ne siano). I belgi ci guardano con paternalismo, per questa e altre mille cose, e francamente non mi sembra che abbiano torto.
Va beh, scusate la nota di pessimismo..
Un saluto a tutti
Italo

Roberto ha detto...

Non so se sarò al gay pride ma penso che la lettera di Antonio (lui si coraggioso) spieghi meglio di mille altre considerazioni il nocciolo del problema. Non posso far altro (da eterosessuale) che sottoscriverla aggiungendo solo che chi si sente minacciato da 2 (gay o etero) che si amano ha un muro in testa che è difficile scardinare.

Carmelo ha detto...

Dico solo una cosa,
ben venga che si sfili e ben venga che se ne parli talmente tanto oggi da non sentirne più parlare domani.
I gay sono anch'essi espressione della normalità umana e per questo non vedo cosa ci porti a chiamarli "diversi".
Ho un grande rispetto per loro e per te, Antonio, per come hai affrontato il tuo essere "Antonio". C'è pulizia in ciò che dici e verità. Siamo arretrati, su questo come su altre cose, ma non solo legislativamente, ma soprattutto moralmente. L'omofobia è forse la cosa che mi rende meno fiero di apartenere al mio paese. Perchè in Italia la gran parte delle persone (e di chi ci governa!) sono omofobiche, parliamoci chiaro.

E' per tutto questo che verrò al gay pride accettando il tuo invito e ringraziandoti per la tua bella lettera.

icaro ha detto...

io a un gay pride ho già partecipato qualche anno fa...invitato da alcuni amici omosessuali accettai senza esitazione. devo dire che se da una parte può essere una sacrosanta occasione per esporre le problematiche, che vi assicuro sono tante, della loro vita da "diversi", dall'altra a volte si presta (con la colpa dei media)a interpretazioni "fantasiose" del mondo gay. voglio dire che l'italiano medio è spaventato dalla manifestazione giocosa (e a volte un po' trash)dell'omosessualità da gay pride, che può far dimenticare il nocciolo delle battaglie sociali che il nostro paese deve ancora affrontare.

ciao anto' ha detto...

ma mo non è che per fare un favore ad antonio, diventiamo tutti gay?

Tiziano ha detto...

Rispondo A "non gay".
1) Se hai detto di non voler partecipare al blog, non capisco perché vi partecipi.
2) Non capisco a cosa ti riferisci quando dici "non è detto che solo perchè uno è gay si debba mascherare" ...ma parli della vita di tutti i giorni? Del pride? Il pride è una festa e come tale ognuno si veste e fa quello che vuoi (ti sarà capitato di vestirti da donna qualche volta dai? E magari qualcuno trovandoti bella ti ha toccato anche il culetto!). Per quanto riguarda la vita di tutti i giorni tutte le persone omosessuali che conosco non si mascherano. Non so chi conosci?
3) Per quanto riguarda la diversità a mio avviso hai sbagliato punto di vista, non sono loro che si considerano "diversi" ma la gente come te (e in Italia siamo pieni) a considerarli diversi.
Mi sono fatto l'idea che i tuoi interventi siano frutto di profonda ignoranza, quindi di non conoscenza. Potrebbe essere un'occasione di crescita, se tu lo vorrai, non iniziare a distinguere più le persone in base ai propri orientamenti sessuali.
Saluti, Tiziano.

paraponzi ponzi po dalla piazza ha detto...

azz' tizia', ma allor' n'n sai suna' sul' la chitarr', sai sunà pur' alla gent'.
e bell' a tizian'!

colgo l'occasione per fare un annuncio, stamattina è nata lenolatv sul web

ciao tizià!

StarmanBlogger ha detto...

anche su questo fronte ci troviamo ad avere un gap enorme col resto d'Europa e l"occidente" tutto.


p.s: lenolatv...mm link?

LENOLATV ha detto...

tra un po'' bastera entrare in lenola.it e in home page ci sarà il link per LENOLATV

lenolatv ha detto...

per lenolatv, sarò felice di trasmettere tutti i contributi foto e video che mi verranno inviati presso qualitel@lenola.it
per info 0771588080

lenolatv ha detto...

per antonio.....se realizzi un buon servizio, alla manifestazione, sarò ben felice di metterlo online!

Anonimo ha detto...

La facciamo finita di considerare i gay espressione della normalità??
O meglio, facciamola finita di considerarli tali quando pretendono in maniera inconcepibile dei diritti riservati esclusivamente a un'istituzione tradizionale qual è la famiglia. Manifestare per un'identità così spiacevole agli occhi della STRAGRANDE maggioranza della società, è un qualcosa di eufemisticamente ridicolo.
NON E' ASSOLUTAMENTE IN DUBBIO il fatto che queste persone debbano essere riconsciute "normali" a livello civile, con diritti equiparabili a qualunque cittadino.-
Ma come si fa a dare un appoggio alla loro causa??
Che ,sottolineo, ritengo altamente dannosa per la società

antonio ha detto...

per "non gay":
non mi sembra di aver scritto di avere intenzione di vestirmi da farfalla o da principessa sabato. se ne avessi voglia lo farei ma stò più comodo in bermuda e t-shirt. e comunque, sei proprio sicuro che quelli che amano coprirsi di pallettes, lustrini e vivaci tonalità rosee non abbiano il coraggio di vivere la propria vita? o sono quelli che si uniformano ai canoni imposti dalla maggioranza, dal decoro e dal comune e ipocrita senso del pudore a farsela addosso di fronte alla possibilità di esprimere realmente se stessi.
io non mi sento diverso, io SONO diverso. come lo sei anche tu. hai sbagliato bersaglio: il punto è che io sono discriminato per la mia diversità. tu no. io ho amici che sono stati cacciati dai genitori, picchiati per strada. io stesso sono stato spesso offeso e alcune ferite, le pubbliche derisioni, le sento ancora oggi bruciare dentro. tu tendi a deviare il problema: "ma perchè tutto questo chiasso, questo fastidioso mostrarsi, questo inquietante sbatterci di fronte una realtà che dovreste pudicamente nascondere (leggi reprimere)?".
perchè io voglio i miei diritti, voglio che in questo paese ci si possa amare liberamente e voglio che si possa essere tranquillamente diversi senza essere trattati da diversamente.
è su qusto punto che, se vuoi, devi rispondermi.
(grazie a tutti per le risposte, grazie davvero)
anto

antonio ha detto...

in effetti tutti sanno che francia, germania, spagna, inghilterra, olanda, belgio, lussemburgo, svizzera, austria,portogallo sono sull'orlo del baratro sociale. si registrano all'ordine del giorno tafferugli alle frontiere italiane e greche per le grandi folle che accorrono negli unici stati in cui i gay sono tollerati perchè se ne stanno buoni buoni a fare le loro disdicevoli cosacce a casa loro e non disturbano....
la famiglia si fonda sul reciproco sentimento d'amore tra due individui. se affermi che non posso aspirare a costituire una famiglia stai dicendo che non posso amare. e quindi che non sono un individuo. questo si chiama razzismo. condito di perbenismo, e quindi ancora più velenoso.
anto

NON GAY ha detto...

secondo me sono stato travisato, io parto dal presupposto della non diversità, e se permetti, mi indigno se qualcuno parla di "diversi", io penso che sarebbe bello che ogni tanto qualcuno leggesse senza interpretare con malignità il pensiero altrui.
torno a ripetere, io non vi considero "diversi", perchè voi fate di tutto per sembrarlo? per caso nei miei interventi avete letto questo? è che c'è sempre qualcuno che prende spunto dalle cattive interpretazioni PER ROMPERE I COGLIONI!
SFIDO CHIUNQUE A DIRE CHE VI HO CHIAMATO DIVERSI!! E CHE CAZZO!

Tiziano ha detto...

Io credo che le posizioni come quelle che ha "Anonimo" (l'ultimo "Anonimo" che ha risposto al commento) sono inquietanti, preoccupanti. E' difficile anche rispondere perché non pensi che una persona nel 2007 possa pensarla così. Lui dice: "La facciamo finita di considerare i gay espressione della normalità??", "Manifestare per un'identità così spiacevole agli occhi della STRAGRANDE maggioranza della società, è un qualcosa di eufemisticamente ridicolo", "Ma come si fa a dare un appoggio alla loro causa?? Che ,sottolineo, ritengo altamente dannosa per la società".
IO CREDO CHE E' IL SUO INTERVENTO (E IL SUO MODO DI PENSARE) AD ESSERE ALTAMENTE DANNOSO ALLA SOCIETA'. Spero siano casi isolati...
Saluti alla piazza! Ottima idea quella di trasmettere.
Tiziano.

ilario ha detto...

E manco “non gay” ha tutti i torti!
Quando nel primo commento ha detto:

state a smove na puzza inutile! Solo voi pensate di essere diversi...

a mio avviso non voleva scagliarsi contro gli omosessuali, semmai voleva esortarli a prendere il problema un po’ alla “buona”: sono tante le categorie di persone che non riescono a integrarsi in questo sistema (mi sbaglio?). Voglio però dire una cosa a non gay: è frustrante non poter vivere serenamente la propria sessualità. Il problema è molto complesso, più di quanto riusciamo a immaginare e chiama in causa fattori sociali, politici, economici, etici e lasciatemelo dire: estetici.
Viva l’erotismo puro, sereno, disteso, non violento…
Riusciremo mai a tener bada alla mania di possesso?! Nulla ci appartiene, nemmeno i figli…

Per il commento di quell'anonimo, caro Tiz, è come guardare la Terra da un'angolazione diversa...peccato non sia una sfera perfetta.

Silenzioso. ha detto...

signori,
qui si affronta un argomrnto contorto purtroppo.
Perchè dico questo, mi è capitato di imbattermi nei miei studi in vari modelli teorici riguado l omosessualità e ancora oggi non mi ci raccapezzo e non so che pensare, viene messa in gioco la genetica, la natura o (snaturalezza), i fattori ambientali (la famiglia, le amicizie, le influenze esterne) o addirittura c'è chi palra di perversioni, l unica cosa che posso dire, qualunque sia la causa sono sempre persone come me o Ilario o Non Gay, qiundi VANNO ACCETTATE E BASTA!
L'Italia è sempre dietro...(chi dice di no)purtroppo non abbiamo il dono di essere coerenti, seguire modelli socio-culturali e su questi basare una politica, e poi non dimentichiamoci che in casa nostra abbiamo un ospite che veste di bianco è la sua parola che ci piaccia o no conta più del resto degli Italiani stessi.
I Gay in quanto persone amano,e se vogliono convivono, tradiscono, e come gli altri fottono, volete i vistri diritti, bene lottate per questi, anche se alcuni non li condivido e per questo e solo per questo non andrò al Gay pride.
Ciao Antonio e grazie per averci dato la possibilità di incappare in questo argomento.

Anonimo ha detto...

Non vedo cosa ci sia di inquietante nel mio commento. L'Italia non è assolutamente da considerare nazione arretrata rispetto al resto della CE. Bisogna sentirsi orgogliosi nel provare un legame cosi' forte nei confronti della tradizione, nell'intraprendere una battaglia contro gente che non vuole giudicarsi avulsa, marginale nella società, quando lo è.
Ci mancherebbe, anche io considero la libertà, di pensiero in questo caso, un valore dogmatico.
Usare un briciolo di buon senso, però, alcune volte non fa male.
Porre fine a questa inconcludente battaglia sarebbe una vittoria per l'Italia.

Tiziano ha detto...

Rispondendo ad Ilario mi piacerebbe sapere che significa prendere il problema "alla buona" e poi mi piacerebbe che lo dicesse a quel ragazzo,gay,che tempo fa si mise fuoco a p.zza S. Pietro (non a caso). Dipende,a mio avviso,da che punto si affronta la questione. Mi sembra che nel link c'è la lettera di un ragazzo che vive bene la propria
(omo)sessualità,ciò nonostante pone delle questioni di ordine sociale che,nel nostro paese più che mai,sono presenti. Non vederle significa essere miopi. Detto questo non significa infischiarsene delle altre minoranze. Probabilmente la prossima volta "linkeremo" la lettera di un ragazzo "rom" e si parlerà anche della questione dei zingari in Italia (esempio).
E poi,riferendomi al "post" di Ilario,leggo: " Voglio però dire una cosa a non gay: è frustrante non poter vivere serenamente la propria sessualità". Insomma bisogna prenderla alla buona 'sta questione o vogliamo preoccuparci del senso di frustrazione,come lui stesso afferma,di persone che non possono vivere liberamente il proprio amore,la propria sessualità? Questo non mi è chiaro nel suo "post".
Tiziano.

Brunella ha detto...

A leggere le vostre considerazioni mi sembra di tornare indietro e ascoltare le voci di un tempo non molto remoto in cui i maschi di sempre hanno considerato la questione femminile e i diritti delle donne come una banalità su cui non dover neanche esprimersi: “Certo che le donne hanno pari dignità degli uomini!!! Chi non lo conferma?”. Gli stessi che ritengono che i gay non li abbiano come persone!!!!
Si sono mai chiesti gli uomini perché sono proprio loro a sentirsi “contaminati” dai gay come se esserlo fosse una malattia infettiva? Forse perché hanno un legame più fragile e meno consapevole con la propria sessualità? Forse. Un bacio ad Antonio.

Ilario ha detto...

"Si sono mai chiesti gli uomini perché sono proprio loro a sentirsi “contaminati” dai gay come se esserlo fosse una malattia infettiva?"

Cara Brunella questa si che è una domanda, questa è "la domanda".
Qui cadono tanti maschi come polli fritti impanati.
Sulla questione femminile vorrei dirne tante, troppe. Al riguardo stò preparando un post, ma non riesco mai a sintetizzare quanto ho scritto.
Tiz, volevo solo far notare che "non gay" non c'è l'aveva con gli omosessuali, ma con il loro modo di manifestare le loro frustrazioni. Hai fatto bene a menzionare il caso di quel ragazzo.

icaro ha detto...

volevo solo far notare, a proposito dell'uomo vestito di bianco, che l'omosessualità è stata combattuta da tutti i regimi. non dimentichiamo i triangoli rosa che gli omosessuali dovevano portare nel periodo nazista, o i lavori forzati a cui erano sottoposti in unione sovietica. detto questo, è chiaro che la Chiesa ha una responsabilità importante sull'argomento, secondo me perchè avverte l'omosessualità come un "problema interno". ma è vero anche che ci sono tanti preti in prima linea contro ogni tipo di emarginazione dei gay. cosa voglio dire? semplicemente che l'approccio a questo tema è una questione puramente culturale, che secondo me parte dal modello del macho latino passando per quello del capo virile. la politica non aiuta, ma la gente è indifferente. ieri sera passeggiando per piazza bologna, qui a roma, ho visto affisso un manifesto di FN che diceva "BASTA FROCI" e mi sono sentito gelare il sangue. come è possibile che tali cose siano permesse?

Anonimo ha detto...

Il gay pride non serve tanto a manifestare il proprio orgoglio di essere omosessuale, o ad esibirsi come al circo. Serve quasi esclusivamente a richiedere i propri diritti ad uno stato che si professa laico e laico non è. Diritti NEGATI. Ed è per questo che ESSERCI oggi alla manifestazione è importante, non tanto per dire "io i gay non li considero diversi" ma sopratutto per sostenerli nella causa nella loro protesta a dargli quei sospirati diritti civili di cui hanno bisogno per poter vivere degnamente.
Il razzismo e l'ignoranza nei confronti dell'omosessualità purtroppo perdureranno ancora troppo a lungo. Lì il lavoro da fare è laborioso.
Ciao Antonio.
Dante

silenzioso. ha detto...

ammetto di essere stato molto generico nella questione diritti,
non mi riferivo a "semplici" questioni burocratiche, ma qualcosa un pò più delicato a mio parere.
Spesso mi è capitato di vedere in quei scorci di manifestazioni che passano in TV un reclamo dei partecipanti omosessuali nel poter aver carta bianca come "coppia di fatto" nel poter adottare figli.
E' qui che mi trovo in disaccordo, ditemi quello che vi pare ma per me è sacrosanto che un bambino venga tirato su da una Madre con tutti gli attributi di madre dalla nacita e un Padre tantomeno uguale, e non da transessuali (cosidetti operati) o coppie Unisex.
Questo è uno dei motivi fondamentali che mi frenano nell andare lì e acconsentire a tutte le richieste reclamate dai ragazzi li presenti.

Anonimo ha detto...

La salute dell'Italia è seriamente minacciata da queste carnevalate...Esponenti del governo che danno il proprio contributo a una manifestazione che va esplicitamente in antitesi col recente family day (vedi l'arrivo a piazza S.Giovanni)!!!!!!!!!! Servono persone che si facciano garanti di quell'identità nazionale, contraddistinta dal rispetto per la tradizione, in cui, ripeto, LA STRAGRANDE maggioranza vi si riconosce. C'è chi dice che questa sia l'occasione per rivendicare la laicità dello stato ecc...
A me sembra che si stia strumentalizzando il concetto di laicità, facendolo passare come un pretesto per dare una giustifica a tutte le iperbolizzazione che comporta una manifestazione del genere.

Salvatore ha detto...

caro anonimo metti la faccia in quel che dice abbi il coraggio di uscire allo scoperto, non celarti dietro un anominato falso e ipocrita come le tue parole.
Hai ragione nel dire che siete la stragrande maggioranza,si e proprio vero,e io ci rido sopra alle vostre parole che cercano di far passare un messaggio di buonismo invece voi la tolleranza non l'avete neanche sotto la suola delle scarpe.
Voi vi riempite la bocca con parole quali famiglia, ma siete i prima e sconsacrarla.
Io ti invito a portare questa tua visione d'Italia dal medico, ma stai attento, perchè potresti scoprire che vuoi curare una grande fetta di questa nazione.
Infine mi faccio una grassa risata perche ogni volta che vi sentite minacciati tirate fuori la solita solfa di scuse quale identità nazionale, tradizioni e ci accusate quando vogliamo uno stato LAICO.
Caro anonimo sei nato/a nell'era sbagliata, le crociate non si fanno più.
Se vuoi si puo pensare di fare una rivisitazione storica, cosa ne pensi mio cavalliere dallo scudo CROCIATO?

Anonimo ha detto...

Sono stato alla manifestazione per un pò, ho seguito il corteo da Piramide al Colosseo. E' stato divertente, un corteo allegro, coloratissimo dai toni per nulla sobri ma neanche eccessivi. E' stato bello vedere un sacco di gente che dai balconi applaudiva, cosi come i turisti. Si sa, loro magari ci sono più abituati di noi.

Curioso, nessuno di quelli che ha scritto contro la manifestazione dei gay ha avuto il coraggio di mettere nome e cognome. Le vostre idee sono talmente fiacche, vuote e stupide che vi vergognate voi stessi di ammetterlo e non avete il coraggio di dire chi siete. Siete, a dir poco, ridicoli.
Dante

Anonimo ha detto...

oggi pomeriggio facendo il solito giretto in bicicletta ho deciso di allungare per dare un'occhiata alla manifestazione;
mi sono aggiunto al corteo all'altezza del Circo Massimo e son arrivato fino a piazza S.Giovanni dove si è conclusa la manifestazione.
Durante il percorso mi sono divertito un casino!!

Slogan, colori, striscioni, travestimenti, musiche, fischi, abbracci, risate, occhiate, sguardi, bevute, amore, felicità, orgoglio... ma soprattutto le facce dei passanti e delle persone affacciate a finestre e balconi che guardavano stupite, meravigliate dal fatto di vedere nel corteo tante persone comuni..

Non è stata una semplice carnevalata come sostenuto dal camerata Gasparri (il suo collega di partito Tremaglia gli omosessuali li ha inviati ad Auschwitz), anzi, è stata una manifestazione piuttosto contenuta dal punto di vista esibizionistico; forse fatto volutamente per ricordarci che la stragrande maggioranza degli omosessuali non vanno in giro in paillettes tantomeno truccati, ma sono persone comuni...il vicino di casa, come il collega o il capo in ufficio, il figlio dell'amica o il compagno di banco...

è stato molto interessante notare come il corteo non fosse composto da soli omosessuali (gltb), ma anche da numerosissimi semplici cittadini e famiglie favorevoli al riconoscimento di quei diritti civili che soltanto nei paesi con "deficit di democrazia" non sono stati ancora riconosciuti. Il nostro paese, dispiace dirlo, è senza ombra di dubbio uno tra quelli (al pari della Russia dell'amico Putin, Iran e Cina tanto per avere un'idea del grado di civiltà/libertà).

Purtroppo l'ipocrisia mostrata da questo governo riguardo il ddl legge sui dico è soprattutto figlia della legge elettorale partorita dalla Cdl (Casa circondariale Delle Libertà) pochi mesi prima delle ultime elezioni che permette a delinquenti-clericali del calibro di Mastella di essere determinanti con un pugno di senatori.
Il riferimento sulla legge elettorale potrebbe sembrare forzato, ma proprio in questo periodo è in atto la raccolta firme per arrivare al Referendum ed abrogarla.
Firmiamo per garantire la governabilità e per togliere dai coglioni questi partitini che con il 2% sono determinanti su tutte le decisioni.

Tuttavia la partecipazione al gay pride di oggi ha rafforzato la mia posizione di sostegno agli omosessuali nella loro battaglia;
discriminare è segno di inciviltà oltre che di ignoranza; la chiesa cattolica stà perdendo, anzi ha perso, una grandissima occasione per attualizzare, modernizzandola, la propria dottrina.
Angelo

Ilario ha detto...

Caro Angelo, mi è dispiaciuto non esserci. Adesso è come se ci fossi stato!
Un bacio,
Ilario

Anonimo ha detto...

Caro salvatore,l'anonimato è un mio diritto, e se lo avessi considerato segno d'ipocrisia, certamente ne avrei fatto a meno...
Posso solo dire che la vostra caparbietà nel portare avanti un ideologia simile va a scontrarsi con quel muro invalicabile rappresentato dalla STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI ( scusa la ripetizione, ma mi sembra lo stereotipo più efficace).
Io sono perfettamente consapevole dell'era di rivoluzione attraversata, ma ciò non implica uno stravolgimento anche delle idee più conservatrici. Chiamami pure cavaliere CROCIATO se pensi che la mia difesa sia dovuta a un sentimento di manaccia.
Persone del mio orgoglio dovrebbero sentirsi minacciate da dei PAGLIACCI???
Prova ad estraniarti un po' da questa sfera d'ignoranza in cui sei incastrato...Vedrai che il mondo non è come lo vorreste voi!!

Marialba ha detto...

sono contenta che si parli di omosessualità, sono contenta che una realtà così diffusa e soprattutto così schiettamente UMANA possa essere guardata con occhi nuovi o magari semplicemente guardata. perché il silenzio e l'indifferenza fanno più male di una critica o una contestazione. eppure, preferirei che non fosse nemmeno necessario parlare del "problema omosessualità". mi piacerebbe che le persone non venissero etichettate o distinte in base al loro orientamento sessuale che rimane, per me, una questione talmente naturale e privata che ogni parola di commento diventa superflua. invece mi rendo conto, guardandomi intorno - e nemmeno troppo lontano - che certe cose sono tutt'altro che scontate, che viviamo in un paese fortemente diviso tra l'ansia di mostrarsi aperto e la tentazione di chiudere gli occhi. un paese dove l'ipocrisia si sposa con un clericalismo da quattro soldi, un paese che guarda al passato come un baluardo per la difesa di principi che cozzano inevitabilmente con la realtà effettiva delle cose e con il buonsenso. l'omofobia mi sembra non aver mai perso vigore. perché meravigliarsi, allora, che si senta il bisogno di rivendicare dei diritti? dei diritti sacrosanti che una folla immensa e colorata in marcia urlava contro il cielo della città "eterna". una festa che non dimentica la rivendicazione di diritti civili, ma comunque una festa. perché saper sorridere delle sciagure penso sia una testimonianza di grande forza.
un saluto a tutti

Anonimo ha detto...

Ciao Marialba, è davvero un piacere leggerti. Non posso che condiviere al 100% quello che dici.
Un abbraccio.
D.

Marialba ha detto...

grazie D., temevo già di ricevere una massa di improperi!!! un abbraccio a te

Tiziano ha detto...

Dico ad "Anonimo" che non è bello considerare dei pagliacci chi non la pensa come lui. E aggiungo che la maggioranza non sempre sta da parte della ragione, per rispondere ad una sua affermazione.
Detto questo il "gay pride" l'altro ieri è stato una manifestazione di gioia, di festa, di cortesia.
Mi è venuto un groppo alla gola quando ho visto il carro dell' "Associazione dei genitori omosessuali": un gruppo di signori e signore che accoglievano con un dolce sorriso l'applauso del corteo.
Un bacio ad Antonio.

Marialba ha detto...

caro signor x, il tuo anonimato è un diritto ma certo non è espressione del tuo presunto "orgoglio". a parte questo,mi lasciano interdetta le tue parole. cerco di impostare i miei rapporti con gli altri verso un dialogo schietto e costruttivo perché dal confronto vorrei saper trarre la mia ricchezza, ma certe tue definizioni mi sembrano inopportune e di cattivo gusto. i pagliacci per me sono coloro che non sanno ascoltare gli altri, che pensano di avere tutte le risposte o, magari, quelli che non si fanno proprio domande. ignoranza è ostinarsi a tenere gli occhi chiusi dinanzi a una realtà che cambia, a volte in meglio, altre volte in peggio, ma che non mi sembra aver preso la direzione sbagliata se cerca di riconoscere non solo i diritti ma l'esistenza stessa di orientamenti e gusti diversi. in questo caso si tratta di orientamento sessuale, ma pensaci bene, ragioneresti in modo diverso se stessimo qui a discutere di qualsiasi cambiamento che si allontani da quelle che definisci "le idee più conservatrici"? Pensaci...

Anonimo ha detto...

Si perde solo tempo a parlare con 'sti qua. Non hanno neanche il coraggio di mettere il proprio nome, vergognandosi di avere delle idee da Medioevo, anzi no da Mesozoico Inferiore. Se ne rendono conto da soli.
Lasciarli marcire nel proprio odio verso il diverso è il mio unico augurio.
E spero tanto che di gay pride ce ne siano 6/7 all'anno in modo da far indignare sempre più quest'idioti. Fino a quanto non riusciranno a capire che essere gay o non esserlo non cambia nulla nell'animo di una persona. E' il cervello che conta. Sembra la più classica delle ovvietà e lo è infatti. Ma è dura ancora da mandare giù per molti.
Rassegnatevi comunque, la magioranza delle persone pensano che i gay abbiano gli stesi nostri diritti. Mi spiace. Siete rimasti voi, Calderoli e l'estrema destra. Un bel quadretto non c'è che dire.


Con tanto (ma davvero tanto) disprezzo per chi giudica i gay come dei pagliacci,
Dante.

Zio Benny ha detto...

Ma come può una persona, nel 2007, ragionare ancora cosi?

Hermano querido ha detto...

Rimuoviamo il commento di un buon tempone.
Buon tempone 100%...
...firmati la prossima volta

lenolatv? ha detto...

ma un contributo video della manifestazione, qualcuno di lenola che c'è stato l'avrà realizzato?
facciamo vedere cosa succedeva all' interno del corteo.
gente comune che manifestava per i propri diritti.

antonio ha detto...

per anonimo:
se le tue tesi hanno bisogno di evocare STRAGRANDI MAGGIORANZE che rispettano LA TRADIZIONE mi viene in mente che IL PENSIERO che c'è dietro sia debole, incerto e timoroso. eravate maggiornaza prima del divorzio, dell'aborto, del voto alle donne, della dittatura, della pena di morte, dell'inquisizione. ma la ragione è più forte. forse io non avrò la possibilità di essere completamente cittadino in questo mio paese. lo saranno prima o poi gli omosessuali della prossima generazione e saranno felici. tra loro forse ci sarà anche tuo figlio o tua figlia, un suo amico, chissà. e saranno felici. vedi? la vedi la chiara e lucida diferenza? io, alla fine, stò combattendo anche per te. tu invece ti occupi solo delle tue paure e della mia infelicità. forse tu non te ne rendi conto ma le tue parole mi feriscono come pugni nello stomaco perchè metti in discussione la mia dignità di essere umano. solo perchè desidero la spalla di un uomo a sostenere la mia solitudine. se solo ascoltaste un pò, se solo vi avvicinaste...
un abbraccio a tutti.
antonio david fiore

ANTIPAPA ha detto...

IO PENSO DEGLI OMOSESSUALI...
SECONDO ME GLI OMOSESSUALI...
PER ME l'OMOSESSUALE è...
IO PENSO DEI GAY...

"...Una persona è tanto stupida quanto più cose pensa degli omosessuali"

ALDO BUSI