lunedì 25 giugno 2007

NEL SUO NOME - capitolo 2


"NEL SUO NOME": un film-documentario a puntate:
in collaborazione con ArcoirisTV 1 capitolo ogni settimana per 10 settimane, in onda tutti i martedì su control-alt-canc.

Il Campo Profughi... il viaggio e finalmente l'arrivo: i lunghi corridoi, i volti di chi ha perso tutto ed un particolare che non puoi più dimenticare: l'odore..."Un odore fortissimo ci sorprese come se fosse in agguato dietro i vetri unti. Un odore difficile da spiegare e che mai avevo sentito prima. Un misto di detersivo e disinfettante, quale l'odore di un ospedale, ma di contro quanto più forte era l'aroma sintetico, chimico e impersonale di tali sostanze, tanto più penetrante era il terrificante fetore che cercavano di nascondere. Mi guardai attorno: non vi era sporcizia, nessuna cartaccia, neppure una cicca di sigaretta. Il pavimento era lucido e ben pulito e non vi era segno del perché di quell'odore fortissimo che ricordava il fetore della carne andata a male quando si ricopre di quella patina gelatinosa e nauseante."

Seconda puntata: ARRIVO (12,01 min)

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4 commenti:

Clandestino ha detto...

...immagino che chi non ha la linea veloce, ma viaggia a 50k, difficilmente avrà visto le due puntate di questo film.
Andrebbe veramente tradotto il lingua e trasmesso a Sarajevo.
Il giovane Cortesi è riuscito a raccontare quello che nessuno al mondo ha mai saputo sulla storia della guerra e di tutte le menzogne, di religioni e di etnie.
Ha messo giù dei testi di vera poesia e recitati alla "paolini" (il riferimento è marcatissimo) riescono a catturarti più di ogni altra cosa, immerso com'è in quello spazio dov'è presente una sedia e poco altro.
Le immagini di repertorio si fondono con il presente in una sapiente fotografia coadiuvate da un ottimo montaggio.

Ecco una cosa veramente bella...

Carmelo ha detto...

Si Clandestino,
l'ho visto, ieri, mi ha toccato molto.
Non vedo l'ora di poter vedere il resto.
Ottimo post.
Ciao

Pilù ha detto...

La prima puntata me la sono persa. Peccato... Un ibrido ben riuscito che non saprei definire. Un corpo frammentato, scomposto e ricomposto con l'uso dell'ottimo montaggio e fotografia. Un corpo che si fa storia e si disloca sullo schermo e fa riflettere sulle soggettività che dovrebbero raccontare la storia e non i distaccati e freddi libri di storia che ci parlano solo di grandi battaglie e personaggi.

hermano querido ha detto...

Pilù, non disperare...
se vuoi vedere anche la prima puntata la trovi nel post del 19 giugno.