lunedì 25 giugno 2007

Altra musica


Ascolto l’ “Ensemble Micrologus” e rifletto su quanta bellezza sfugge ai nostri sensi: il frutto di un lavoro ponderato, di una ricerca fine, ben fatta. L' altra musica, quella che non conosciamo, quella che bisogna cercare. Quella che richiede uno lavoro di curiosità.
Quando mi trovavo a Parigi e ascoltavo Monsieur D'Adamo che con atipica cortesia e raffinata passione ci parlava di musica come fosse la struttura complessa, ma ben definita, di una cattedrale, non riuscivo a non emozionarmi. In quei momenti avevo la conferma di tutto ciò che sino ad allora avevo sempre pensato, ma di cui non avevo mai avuto certezza accademica: la musica come esplicazione di un profondo processo dialettico. Riscontravo, nelle parole del mio insegnante, dei concetti che in precedenza avevo trovato in filosofia e altre volte nelle chiacchierate con i miei amici; analizzavamo un “quartetto” di Haydn e avevo la sensazione che parlassimo di noi.
Monsieur D'Adamo ripeteva in continuazione “tout à fait!” (“certamente!”) nel rispondere alle nostre osservazioni, come voler confermare, con palese semplicità, che avevamo compreso dei processi essenziali che si ripetevano in ogni composizione. Per me quel “tout à fait!”, così rassicurante, era la conferma di concetti più ampi che esulavano dal “movimento” di una sinfonia o da una sonata per pianoforte, era la conferma di qualcosa di più profondo che trovava posto in una concezione più generale dell’arte e, a volte, del quotidiano.
Ho sempre creduto che la musica fosse un grande esempio di processo dialettico, che ha la complessità e le sfumature tipiche del discorso e che, come tale, si avvale di regole e di stili per costruire un’idea. Pertanto, ho sempre creduto che avesse un grande potere, la musica è maestosità, è calma, è ritmo.
La speculazione musicale, invece, oggigiorno, ha distolto lo sguardo e l’attenzione verso un’arte musicale più complessa e più interessante, a mio parere.
Ho la sensazione che l’abuso dell’utilizzo delle note musicali ha autorizzato tutti a far musica. Se dovessi soffermarmi solamente su quello che i media distribuiscono, noto che il prodotto è ripetitivo, oltre ad essere profondamente superficiale.
Rifletto sulla domanda e sull’offerta, guardandola da un punto di vista prettamente commerciale ed osservo che noi, che siamo i fruitori, siamo sempre pateticamente pronti ad accogliere l’ultima canzoncina che ci viene propinata, con i soliti due accordi e con il solito testo che li accompagna.
Rifletto su quanta bellezza i nostri sensi ignorano: un fraseggio al piano di Keith Jarrett o un “movimento” di una sonata di Schumann: anche questa è musica.
Quando, qualche volta, mi capita di discutere di quest’argomento, ritengo si parta sempre da un punto di vista sbagliato, la domanda che spesso si pone è: “quale cantante ti piace?”, così iniziando si finisce per prendere in considerazione solamente un genere, quello della “musica leggera”. Non si può discutere di musica analizzandone solamente una piccola parte, è come parlare di storia tenendo conto solamente di un periodo. E’ imbarazzante la quantità di cose che non conosciamo e a volte è altrettanto imbarazzante quello che conosciamo.
Ritorno a Parigi, quando, entrando nella classe ancora vuota, prima della lezione, osservavo Monsieur D’Adamo che con trasporto e concentrazione gesticolava, come un direttore d’orchestra, davanti un foglio. Riusciva a leggere un quartetto di Haydn come noi leggiamo un libro e la musica veniva formarsi nella sua testa, i suoi occhi erano a volte lacrimanti, a volte il suo sguardo era perplesso, come se in quel momento volesse interrogare il compositore per chiedergli qualcosa che non lo convinceva. Con un sorriso riprendeva a gesticolare, prima di rendersi conto che noi già eravamo in classe.
Tiziano

36 commenti:

StarmanBlogger ha detto...

Si, verissimo, e interessante.

Nell'era contemporanea ogni tipo d'approccio è caratterizzato da una costante: la superficialità.

Finisce così che per tutti una cantata di Bach dura 3 minuti, il tempo di una canzonetta da spot televisivo o il tempo per rendere vendibile la raccolta cd di un Panorama qualsiasi.
E si perdono, inevitabilmente le infinite e più interessanti sfumature delle Vere Opere.
E' un peccato perché dietro le note si celano armonie, pensieri, teorie, emozioni, filosofia.

Davvero un post interessante questo, Tiziano ;)

ps: leggendo mi è salita alla mente quest'opera, armonie tradotte in musica:

http://www.coverpop.com/whitney/index.php

Carmelo ha detto...

Caro Tiziano,
è molto profondo quello che dici. Lo condivido.
Condivido il tuo punto di vista, anche se anche io sono vittima della "musica di consumo" per una questione, credo, di non conoscenza.
Purtroppo, mi rendo conto che le radio e i grossi canali di distribuzione, ci propinano musica ( e purtroppo cultura) di bassa levatura che poco riempie e poco vale.
Mi sembra di rivedermi, nelle tue parole, perchè sento che ciò che dici è estendibile a gran parte delle cose.
Tanto per cominciare la scienza e le materie scientifiche, a me molto care, per passare al cinema, allo spettacolo e persino al cibo!
Se ci pensi, la musica che ascoltiamo su RDS, radio DJ, e così via, è paragonabile ai fast food. Musica sterile e cibi sterili. Tutt'e due appetitosi, ma entrambe vuoti e fatti in laboratorio.
Non me la prendo però solo con le major musicali o con le catene di grande distribuzione di colesterolo in formato famiglia, ma anche, e forse di più, con noi stessi.
Mi hai fatto pensare descrivendomi come il tuo prof. fosse preso dalla musica che ascoltava, è come se noi non pretendessimo un trasporto simile dalla musica. E' come se ci accontentassimo di qualcosa di banale, non accorgendoci di ledere anche ciò che invece è più profondo e ricercato e che forse ci può trasmettere emozioni più grandi.
Credo che l'unico modo sia non accontentarsi, pretendere e cercare di meglio.
Comincerò con cercare (e ascoltare, se mi piaceranno) le cose che spesso hai citato.
A presto.

Anonimo ha detto...

Ancora altra musica

Seeds, Sonics, Fleshtones, Fuzztones, Joy Division, The Brogues, Count Five, The Eletric Prunes, Love, MC5, Iggy, Stooges, Mitch Ryder and Detroit Wheels, 13th Floor Elevators,
Cramps, Chesterfield Kings, Hoodoo Gurus, The Bellrays, Einsturzende Neubauten, Stars from the lid, PIL, Stiff Little Fingers, Buzzcocks, Damned, Uk Subs, Cabaret Voltaire, Devo, Ultravox, Siouxie, Gang Of Four, The Slits, Television, Talking Heads, Echo and the Bunnymen, Magazine, Death in June, Swervedriver, Ride, Ocean Colour Scene, My Bloody Valentine, Dream Syndicate, Xiu Xiu, The Wedding Present, Cinearama, The Pastels, Talula Gosh, Wilco, Wilt, Kerbdog, Exposions in the Sky, Godspeed!You Black Emperor, Wire, Why?, Violent Femmes, Undertones, 191o Fruitgum Company, Ohio Express, This Mortal Coil, Trouble.Brubeck, Mingus, Davis, Coltrane, Tristano, Monk, Mehldau, Tape, Swod, XTC, X, Labrdaford, Pan America, Yes, Architecture in helsinky, Sigur Ros, Mogwai, Mono, Up+C+Down+C+Left+Right+ABC+START, The Amazing Pilot, Built to Spill, Suede, Melt Banana, The Horrors, Tokyo Sex Destruction, Asobi Seksu, Wildhearts, The Zeros, Dead Boys, The Teardrop Explodes (IL NOME PIU' BELLO) Converge, Voidods, At The Drive In, Refused, International Noise Conspiracy, Beat Happening, Uzeda, Slint, Mudhoney, The Thrills, Sonic Youth, Jesus and Mary Chain, the Vibrators, Rykarda Parasol, Ani di Franco, Coleen...

Carmelo ha detto...

Watt...
...non puoi essere che tu...

tiziano ha detto...

Sono contento che il mio lungo(!) post è servito a far venir fuori decine di altri nomi che non si conoscono, ringrazio "anonimo" per questo. Aggiungiamone altri se vi va... parliamone, dell' "altra musica"!
Ringrazio "starmanblogger" per il complimento, adesso vado a dare un'occhiata al sito che ha scritto.
E' verissimo quello che dici, Carmelo, che il mio discorso è estendibile ad altre discipline, è un discorso di approccio, un discorso culturale. Fai bene ad incuriosirti a qualcosa che non conosci, è sintomo di intelligenza, a mio avviso.
Baci! Tiziano.

tiziano ha detto...

p.s. Volevo solamente sottolineare questa frase di "starmanblogger":
"(...)dietro le note si celano armonie, pensieri, teorie, emozioni, filosofia." Davvero bella.
Grazie, tiz.

Anonimo ha detto...

ah beh se volete altri gruppi:

Acajou, Queens Of The Stone Age, Kyuss, A Northern Chorus, I'm from Barcelona, Artic Monkeys, July Skies, Juliette adn the Likcs, The Monkees, Husker Du, Arade Fire, Bible of THe Devil, The Black Crowes. BEyond Dawn, Manic Street Preachers, XTC, The BArracudas, Belle and Sebastien, Morrisey, Blondie, Breach, Midlake, Minor Threat, Madness, King's X, Gorilla, God is an Astronaut, Gentle Giants, Gene, Offlaga Disco Pax, OZric Tentacles, The Paybacks,Porno for Pyros, Quireboys, Radio Birdmana, Ramnstein, Red House Painters eccetera eccetera eccetera.


Ma tanto chi li ascolta?

Antonio ha detto...

Io personalmete sono convinto che qualcosa di analogo alla musica leggera, e in generale all'arte leggera che ci circonda e satura completamente, sia sempre esistita. Come ci sono state sempre persone più sensibili e meno sensibili, persone che si lasciano istruire alla qualità e chi invece preferisce qualcosa che non faccia minimamente pensare.

Anonimo ha detto...

mi sento ignorante davvero nel parlare di musica, e sono probabilmente la persona meno adatta a lasciare un commento, ma condivido, almeno in parte, le tue parole tiziano, credo che sia vero che di questi tempi tutti si sentano autorizzati a fare musica, credo come te che la maggior parte di noi subisca le scelte commerciali piuttosto che ricercare qualcosa di più autentico e apprezzo la tua voglia di farci entrare in quel mondo che tanto ami, che ti emoziona. però ti dico anche di stare attento a non cadere nello stesso errore che imputi agli altri, non essere superficiale nel considerare superficiali gli altri...ognuno prova le sue emozioni, e se qualcuno ci riesce sentendo il motivetto di uno spot pubblicitario non è giusto sminuire a tutti i costi l'emozione che ha provato considerandola una "emozione bassa"...le emozioni non possono essere catalogate, a volte neanche spiegate, e soprattutto non possono essere giudicate...detto questo, ti dico anche che domani correrò, come anche carmelo, a quanto pare, a cercare le musiche che hai citato...per semplice curiosità, per parlarne con maggior chiarezza, per dirti se mi hanno emozionato oppure se, come ha detto antonio, sono tra chi preferisce non pensare (anche se questo davvero non lo condivido)

Anonimo ha detto...

Mi sembra di essere alla sezione del partito dell' Udeur per certi commenti lacrimevoli.

C'è un tipo di musica che oggettivamente fa schifo e non ha alcuna valenza artistica, al di la che ci piacia o no singolarmanete.
Allo stesso modo c'è un certo tipo di musica che oggettivamente è importante e ha valenza storica, che piaccia o no.
L'importanza della musica non dipende dal gusto personale (non se ne verrebbe mai a capo) ma dall'influenza che un gruppo, un'artista, ha avuto sul movimento.

Questa però è l' ABC; andiamo oltre e iniziamo ad ascoltare?

SUNTO:

LED ZEPPELIN: mi piacciono o no, impossibile nn riconoscerne la portata storica.

ANTONACCI/PAUSINI/MORANDI/ZUCCHERO/BRITNEYS SPEARS: mi piacciano o no, impossibile non riconoscerne la NON importanza.

Non è questione nè di gusto nè di numero di copie vendute, ma di INFLUENZA.
Ergo, chi si emoziona per una canzonetta da spot pubblicitario è un poraccio.
LE canzoncine piacciono a tutti. Io adoro gurppi come 1910 Fruitgum Company, Ohio Express, Dickies, Queers, Groovie Ghoulies, Melody Fall, Stinking Polecats, Retarded, Screeching Weasel, Rancid, Architecture in Kelsiniki, Asobi Seksu, Calla, SLF, Blackfoot Sue, Sweet, T-Rex, Trash Brats, Holllywood Teasze, Hardcore Supersta..., ma ammetto che le loro sono solo canzoncine. Per emozionarmi, beh mi rivolo decisamente ad altrove.

Pilù ha detto...

Tiz! Conoscendoti, non sei uno che scrive molto eppure le tue espierienze con la musica e il maestro si sollevano nel vuoto/pieno assordante dei nostri tempi come se venissero da un pentagramma. Sembra di starti a sentire suonare la chitarra, la balalaika o il buzuki.
Musica-filosofia-resistenza-ricercare-viaggio-vita
Grazie per tutte queste belle cose e continua a deliziarci.

Tiziano ha detto...

Ringrazio con le lacrime Pilù...
Rispondo all'anonimo, tra l'altro apprezzando molto il suo intervento, che dice: "ognuno prova le sue emozioni, e se qualcuno ci riesce sentendo il motivetto di uno spot pubblicitario non è giusto sminuire a tutti i costi l'emozione che ha provato considerandola una "emozione bassa"..."
Non è mia intenzione sminuire le emozioni che sucita uno spot pubblicitaio o una qualsiasi canzone estiva, però affermo, con convinzione, e con scienza, che sono forme musicali che si basano su schemi semplicistici. Questo si.
Con il mio "post" volevo solamente indirizzare l'attenzione verso un patrimonio musicale solitamente ignorato.
Aggiungo anch'io un nome: Giovanni Allevi, pianista-compositore.
Sono davvero contento che stiamo qui a discutere, con calma e con ascolto. Non pensavo succedesse.
Saluti a tutti voi, Tiziano.

Anonimo ha detto...

Giovanni Allevi è bravissimo. L'ho anche visto un paio di volte dal vivo a Roma.

Segnalo il mio ascolto della settimana:

Library Tapes (qualsiasi disco): gruppo interamente strumentale, minimalismo, elettronico, nerissimo.

Dante

Clandestino ha detto...

Premetto che il post è bello come pochi...e potremmo parlarne e discuterne all'infinito.
Cerco comunque di fare alcune riflessioni...

Sono convito che "tutto" crea un'emozione, un motivetto, un'opera, un trio, un colore, una puzza, un contatto, un volo, una palla in rete... insomma: siamo invasi da emozioni.
Ma credo sia errato discutere di definire l'arte a secondo del grado più o meno emozionale.
L'emozione può indirizzarci nella scelta del gradimento, nulla più.
Nel giudicare "un'opera", personalmente non posso tener conto dello studio e della sperimentazione, della conoscenza e del contenuto, artistico e storico.
Caratteristiche che formano la "struttura" dell'opera stessa.
La musica, e l'arte in genere, è fatta da lavoretti coi fiocchi (basta masticarne di teoria e metodo delle percezioni) e da lavori con le palle (per questo basta avere nel dna quello che definiamo "genialità" e lavorare sodo).
Ma tra mistificazione e genialità ce ne corre di acqua.
E di solito, la storia ce lo insegna in mille modi, nelle fruizioni delle masse è sempre il lavoretto coi fiocchi che ha la meglio.
Un esempio potete prenderlo dagli impressionisti francesi: rifiutati dai saloni universali, dalla critica e dal pubblico. Portavano con se quella genialità della luce che solamente anni dopo e nuove generazioni ne riconosceranno i meriti.
E di esempi come questi li ritroverete in tutto il fare storico dell'arte.
Poi c'è un mercato, l'uso, il commercio... beh, qui la musica (che tra le arti credo sia la più globalizzata) subisce più di altre, e drasticamente, il marketing commerciale con i risultati che avete anche voi elencato.

Veramente un bel post, un grazie sincero al Maestro...

Roberto ha detto...

Bella Tiz.

da leggere e rileggere e poi riflettere e ritornarci su.... e parlarne.

hai dato ancora di più senso a questi blog che spesso prendono delle derive incredibilmente desolanti.

Anonimo ha detto...

Ma se faccio ank'io un elenco di gruppi di cui conosco un paio di canzoni ognuno o gruppi di cui conosco solo il nome, pure io sarò considerato un grande conoscitore ed estimatore di buona musica?

ecco altri gruppi
13th Floor Elevators, The Animals, Aphrodite's Child, Band of Gypsys, Blossom Toes, Brian Jonestown Massacre, Captain Beefheart, Chinasky, The Church, Crazy World, The Creation, The Doors, Episode Six, Family,The Flaming Lips,
Giorgioraiban, Grateful Dead, Green on Red, Holden, Incredible String Band, Iron Butterfly, Jefferson Airplane, Jefferson Starship, Jennifer Gentle, Mercury Rev, Moody Blues, Motorpsycho, Nebula, Nice, Ozric Tentacles, Procol Harum, Quicksilver Messenger Service, Red Crayola, Rosaluna, Screaming Trees, The Seeds, Soft Machine, Spirit, Status Quo, Le Stelle di Mario Schifano, Technicolour Dream, The Dead, Tomorrow, Traffic... ci sono anke i Lenola.

ma tanto chi è così in gamba da ascoltarli se non io?
(qua si deve iniziare a poggiare i piedi per terra)

per Tiz: post Ottimo! molto sottile e profondo complimenti!

Anonimo ha detto...

Ehi ma è un peccato se conosci solo un paio di canzoni o solo il nome. La maggior parte di quelli che hai citati sono tutti grupponi! Red Crayola, Nebula (Visti l'anno scorso a Palestrina...monumentali), Motorpsycho, 13th floor Elevators, gli strepitosi Seeds.

Massimo rispetto.

D.

Tiziano ha detto...

Grazie "anonimo" per il complimento, ma perché non ti firmi? Vabbè...pazienza!
Mi permetto di fare anch'io qualche nome, così sposto l'attenzione anche su altri generi! ;-)
Gli "Ensemble Micrologus", che cito anche nel mio articolo, suonano e si occupano di musica medievale. Se andate sul sito(www.micrologus.it) ascoltate l'album "Napoli aragonese", fantastico! E poi cito anche i "Doctor 3", che fanno un bel jazz, con Danilo Rea al piano, che a me tanto piace! E poi, visto che ci sto, il 5° movimento della "Sinfonia fantastica" di Berlioz, tutta sarebbe troppo lunga! Tra l'altro molto usata anche in diversi film, Shining di Kubrick ad esempio, all'inizio quando salgono sull'albergo oppure a letto con il nemico, con la Roberts, ogni volta che trombano! Passatemela questa...!
Saluti, Tiziano.

Anonimo ha detto...

molto più alternativi i tuoi suggerimenti Tiz, e di ottimo gusto... di sti fissati di rock coi paraocchi ce ne sono gia troppi! E BASTAAAAA!!!

Tiz ti piacciono i Blackmore's Night? ci sono un paio di cd carini!

Cecco

Anonimo ha detto...

i BLACKMORE'S NIGHT????? Dico la mia cosi mi prendo altri insulti:
ZERO!! L'ennesimo progetto al limite del ridicolo di sua meastà Ricthie "sono un cadavere o che altro?" Blackmore. Non ho mai riso tanto di quanto ascoltai appunto Blackmore, vestito da menestrello con strumenti d'epoca, intonare minchiate medievali con la moglie con testi che manco un ragazzino di 9 anni poteva scrivere più banali. Dai su, nn si può sentire!! I pezzi so anche carini, un paio sul primo disco ce n'erano, il contesto è imbarazzante. Se ripenso a quelle copertine...no no ...nn può essere vero!

D.

Anonimo ha detto...

bè faranno parte di quei gruppi che elencavi prima che si ascoltano ma fanno solo canzonette. Conosci Ayreon? ho parecchi cd e mi piacerebbe sentire il tuo parere da esperto nel settore musicale.

Cecco

Anonimo ha detto...

A danteeee !!! ma na volta ti firmi Dante na volta Teardrop na volta nn ti firmi n'altra volta ti firmi D. .... che vuoi far perdere le tue tracce?? cmq si stava meglio quando non si sentiva il tuo parere... Lenola non ha mai sentito la tua mancanza... Patetico!

dante ha detto...

gli Ayreon? Si si, me li ricordo, il tipo li, (Lucassen? vado a memoria) è un signor musicista, e nonostante la prosopopea dei suoi dischi, troppo barocchi per i miei gusti, riesco a mandarlo giù. Avevo un paio di album, uno dei quali mi piaceva moltissimo, "The human Equotion"

Guarda per tornare ai Blackmore's night, se quei dischi li avesse fatti qualcun'altro li considererei diversamente, ma ti giuro fatti da lui, non riesco a prenderlo sul serio. Strepitoso con i Purple, mediocre con i Rainbow, (anche s poi c'ho tutti i vinili, sia dei DP che dei RAINBOW), patetico con 'sto progetto. Come se i RAMONES o i PISTOLS a un certo punto della loro carriera avessero deciso "Ok facciamo un disco di polka adesso"

E in ogni caso, il 2000, musicalmente parlando, ed è sempre una mia opinione, di tutto ha bisiogno tranne che del medioevo.

Felice MPG ha detto...

Salve a tutti volevo consigliarvi un paio di artisti se ancora non li avete nella vostra collezione.
Il primo è Jordan Rudess nella sua versione da solista: un virtuosissimo della testiera e del piano... bellissimi quasi tutti i suoi cd e stupendo quello in coppia con John Petrucci.
L'altro è un duo Rodrigo y Gabriela che ho conosciuto da poco e sono bravissimi (Tiz questi mi sa ti piacciono).
x cecco
Gli Ayreon mi piacciono parecchio! ho tutti i cd e i dvd.. li trovo fortissimi in fantasia e sperimentazione. ..e a Lucassen ci fumano le palle! pensa tutto lui!

Spero che vi piacciano questi musicisti.. vabbè i gusti so gusti!Ciao a tutti e buon ascolto!

Tiziano ha detto...

Per Cecco: non conosco i "Blackmore's Night", se stai a Lenola fammi avere qualcosa! ...sono curioso.
Chiedo a Dante, che saluto, se non abbiamo bisogno del medioevo perché dovremmo aver bisogno di tutti i secoli che lo seguono? La tua è una critica al medioevo o anche al rinascimento, al barocco e al rococò, al classicismo e al romanticismo, alle avanguardie…? Credo che è l'esecuzione l'elemento importante e non l'età della musica che viene suonata. Ci sono esecuzioni interessanti ed altre pallose, sempre a discrezione della soggettività di ognuno (e dell'oggettività dello spartito, se parliamo di musica scritta).
Spero che i toni della discussione si calmino e invito quell' "anonimo", il cui commento finisce con "patetico", a dire la sua, in tema di musica, anziché blaterare.
Saluti, Tiziano.

p.s. Non tutte le minghiate sono medievali!
p.s.s. Ciao Felix! Sti “Rodrigo y Gabriela” devi doppiarmeli, mi sembra il nome di un bordello! …scherzo! ; - )

Dante ha detto...

Ciao Tiziano, il mio discorso è semmplicemente questo:
condivisibile o meno, sia chiaro.

La riscoperta della musica passata va benissimo. Non starei a cercarmi tutti i gruppi garage anni 50/60 altrimenti.
Anche andarsi a riascoltare e riscoprire cose dal medioevo in poi va benissimo pure. Sia nel campo della musica che nella letteratura. Quello che invece, secondo me, non bisognerebbe fare, è riproporre OGGI, delle cose di 700 anni fa..ma anche di 20. Un musicista, (ma anche un pittore, uno scultore o quel che sia) dovrebbe cercare di proporre sempre qualcosa di nuovo. La storia della musica, e di tutta l'arte in generale, l'ha fatta solo chi ha cecato strade nuove. Chi ha copiato, salvo poche eccezioni, è rimasto al palo.
Ecco il senso della mia frase "il 2000 di tutto ha bisogno tranne che del medioevo". Conoscerlo va benissimo, riproporcerlo di nuovo no.
Poi ovviamente, sia chiaro, un disco dei PAYBACKS, che se ne sono usciti con un disco strepitoso di rock anni 70, mi farà sempre eccitare.

Per me il massimo oggi in circolazione sono i BATTLES! Innovativi, superbi, tecnicissimi e emozionanti.

http://www.myspace.com/battlestheband

P.S. stai lontano dai Blackmore's night

Un caro saluto anche a te.

Nato mino -t ha detto...

Tizià è indiscutibile che hai ragione tu! Se capisse la musica come la capisci tu non direbbe ste boiate!
x gli amministratori del blog:
fate tacere questo essere insulso e presuntuoso che crede di stare avanti a tutti.... (crede forse che a Lenola ci stanno solo le crape) m sa ca s vè a Lenla ci fanno na rotta d'ossa!
p piacere Tizià facci capì caccosa a chisso! (complimenti per le tue risposte molto precise e valide)
Ciao a tutti i bloggatori!

Clandestino ha detto...

Ragazzi,
continuare a pensare "io son meglio di te" non porta a nessuna parte.
La parola giusta è "contaminazione" e intelligenti quali credo siate, incominciate a contaminare e farvi contaminare.
Solo così arricchirete la vostra cultura musicale.
Dante è egocentrico? Forse si, ma di musica ne capisce eccome e intelligentemente cerca sempre qualcosa di nuovo, con un occhi attento alle sperimentazioni.
ma anche l'anonimo non scherza.
Senza parlare di Tiziano...
A me mi avete tutti contaminato e sto cominciando ad ascoltare alcuni artisti e gruppi che non conoscevo.
Quindi cercherò di contaminare anche voi, ma con 3 artisti e gruppi datati che ascolto sempre volentieri:
- John Medeski, con Martin e Wood fanno un trio eccezionale;
- David Byrne ex Talking Heads, un matematico con i controcazzi;
- Billy Cobham... un maestro per chi ama la batteria;

Un abbraccio a tutti voi, siete grandi...

dante ha detto...

Ciao Clandestino. Non conosco il primo, mi fiondo subito e ti faccio sapere. Gli altri due..come nn amarli di già? Favoloso Byrne e favolosi i TH! Ho sempre la pelle d'oca quando metto su il primo disco.
La mia ultima scoperta, giusto giusto di oggi pomeriggio, è Raymond Scott Woolsons, senza myspace, oscuro, nessuno sa niente di lui. Ma sul mulo i suoi dischi ci sono. Ho trovato una recensione su Rockerilla. Shoegaze nebuloso nella migior tradizione Ride/Slowdive! Davvero bello se vi piace il genere.

Ciao.

Clandestino ha detto...

Ma tu guarda come vanno le cose...

Dante mi propone Raymond Scott Woolsons... vado su myspace... copio...incollo...e clicco ascoltando i pezzi...umhhh, non mi fa impazzire...
poi sotto leggo anche Raymond Scott ( senza Woolsons)...clicco... ascolto...GRANDE!!!
E' da un pezzo che cercavo una tromba da BEEP POP così allegra e scherzosa....
poi m'avvio nella ricerca e scopro in Raymond Scott un conmpositore jazz con le palle che sin'ora ignoravo...
...ora sono sul mulo a scaricare tutto di Raymond Scott!

Il bello della musica è anche questo...

Grazie Dante per i tuoi inconsapevoli indirizzi...

innominato -int ha detto...

E braviiii... scaricate tutto dal mulo che i vostri amati artisti campano d'aria! e ditelo pure!!!!!

Clandestino ha detto...

Innominato...

nonostante abbia scaricato tutta la discografia di Raymond Scott (bellissima)...
non è certo per colpa mia se questo mio amato artista non campa di aria...
anzi, purtroppo non campa più...
è morto già da 13 anni!

Dante ha detto...

Ahaha sono contento che indirettamente hai scoperto un nuovo artista.
Ma sei riuscito a trovare il suo myspace? Io nn ci riesco. Il mio Raymond intendo. Se recuperi il link mi fai un favore.

Ehi io compro sempre una caterva di dischi originali, sopratutto dei gruppi che già conosco però. Scarico altrettanto per ascoltare cose che non conosco e che non si trovano assolutamente se no a prezzi d acapogiro di importazione. Ma sopratutto compro ai concerti. Compro i dischi di gruppi che suonano e che li scopro sul momento. Sopratutto i gruppi spalla e i gruppi italiani. Senza passare per fornitore, grossista e negozioante il cd lo paghi massimo 10eu.

clandestino ha detto...

Dante,
io il tuo Raymond Scott l'ho trovato qui:

http://profile.myspace.com/
index.cfm?fuseaction=user.viewprofile
&friendID=77612733

Anonimo ha detto...

Caspiterina!!!
complimenti tiziano sei riuscito a trascrivere in parole ciò che "senti"
...per me che leggo è veramente altra musica...
sara

Tiziano ha detto...

Ringrazio Sara, che mi fa davvero un bel complimento.