martedì 18 dicembre 2007

Non si uccide per giustizia


104 voti a favore.
54 voti contrari.
29 astenuti.

L'ONU ratifica la moratoria contro la pena di morte. E' un passo di civiltà, importante, che speriamo sia da esempio politico verso tutti gli stati che ancora attuano la più brutale delle pene.

Non si uccide per giustizia. All'ONU l'hanno capito, ora lo devono capire i governanti, che tuttavia hanno questa bella moratoria a ricordare i diritti inviolabili dell'uomo.

Per saperne di più:

Rainews24
La Repubblica
e la CNN ... a no, scusate, la CNN, ancora (4 ore dopo), non riporta la notizia... mah... strana sta cosa...


10 commenti:

Attila ha detto...

Vorrei fare un plauso alle società civili, con in testa l'ITALIA, per l'approvazione della moratoria contro la pena di morte.

Un grande passo verso la fine delle barbarie di stato.

Grazie

Anonimo ha detto...

Provate ad interpellare madri/padri, mogli/mariti figlie/figli ecc. dei martiri delle B.R. e del terrosismo in genere (criminali che oggi sono liberi e spesso vediamo in Tv come "eroi") se la considerano "la fine delle barbarie di stato".
Ben venga l'abolizione della pena di morte, ma quale sarà la pena alternativa? La stessa di cui sopra?

Write26 ha detto...

Caro Anonimo, ad eccezione di pochissimi casi, sulla forca ci vanno solo i poveracci, i diversi, e nei paesi islamici le adultere.
La giustizia dovrebbe essere un principio etico basato sull’equità e chi giudica dovrebbe essere in grado di dare a ciascuno ciò che merita, in tutti i tribunali del mondo è affissa una targa che recita: “La legge è uguale per tutti” leggerla non ti fa sorridere?
Poi mio caro, con tutto il rispetto dovuto alle famiglie delle vittime, credo che il legislatore non deve essere influenzato dalle legittime rimostranze di chi ha subito il danno, altrimenti facciamo la figura di quel fenomeno di Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia, che nella passata legislatura fece ridere mezza Europa, perché rivolgendosi ai magistrati disse che nell’esprimere una sentenza, i giudici dovrebbero tenere presente anche gli umori della gente.
Non è così che funziona uno stato di diritto non credi?
Quale sarà la pena alternativa, dimmelo tu.
La nostra costituzione intende il carcere come istituto di rieducazione, quindi un detenuto se ha capito che ha sbagliato esce dal carcere prima del previsto, se invece non lo ha capito esce dopo aver scontato la pena.
Poi gli uomini che dovrebbero giudicare spesso commettono degli errori sia nel condannare sia nel concedere la grazie, questo è umano, non ci piace, ma sinceramente non saprei come porre rimedio.
Un abbraccio write26

Anonimo ha detto...

sono pienamente d'accordo con te anonimo delle 13.20. mio caro write...e secondo te i carceri ora sono istituti di rieducazione??? ma fammi il piacere!!! ma di quale rieducazione parli?! c'è gente che non fnisce di mettere piede fuori dai "tuoi istituti di rieducazione" (vedi L'indulto) che compiono delitti,rapine,stupri e chi più ne ha ne metta...!!!senza polemica naturalmente...

attilio ha detto...

faccio un resprio.....bello lungo.....mi rilasso.....ed inizio a parlare!

Scusa anonimo, fermo restando che le affermazioni sui terrorismi in genere sono assolutamente vere ed inconfutabili, mi spieghi cosa c'entra il terrorismo con la pena di morte?

Mi spiace dirlo, ma se consideri il terrorismo (rosso, nero o di qualunque colore!) come barbaria dello stato......hai uqlche prolblema sul concetto di Stato e di Democrazia.
Lo stato spesso è vittima o prigioniero del terrorismo, ma mai e poi mai il terrorismo è stato il "braccio" di uno Stato (almeno nelle democrazie occidentali!).

L'unica pena alternativa deve essere la "GIUSTA GIUSTIZIA"

un abbraccio, Attilio

write26 ha detto...

Alcuni carceri lo sono altri no, ma a prescindere dalla situazione carceraria che è penosa e proprio per questo motivo c'è stato l'indulto, a prescindere dalla tua opinione che poi è uguale alla mia, la costituzione o la rispettiamo o la cambiamo c'è poco da discutere.
La nostra costituzione prevede quanto sopra.
Un abbraccio write26

POVERO ME... ha detto...

Si parla, si riparla, e si parla ancora...quale alternativa alla pena di morte.
Ragazzi ma vi guardate in giro?lo ascoltate il telegiornale?ma non vedete tutti i giorni gli omicidi,gli stupri,le rapine,le aggressioni che si fanno???so all'ordine del giorno,sempre.
e la punizione??NESSUNA!
il rom che ad ascoli piceno ha ucciso 4 ragazzi nel fiore della gioventu' ora sta in una casa famiglia...e il carcere?di quale rieducazione si parla??
mettetevi per un secondo nei panni di quei genitori che si sono visti privare dei figli e vedere impunito l'omicida!ma voi come vi sentireste???adesso un manager lo ha assunto anche per fare pubblicita' varie...ad un assassino???
di fronte cio' tutti dal 1 al 58milionesimo italiano rimangono allibiti, disarmati di fronte una giustizia che concede indulti,punisce omicidi con 3 anni di carcere e fa quello che cazzo gli pare...
ci vorrebbero punizioni drastiche,leggi e carcere nel modo giusto...per questo e per l'efferatezza dei casi è che molte volte io come altri pensiamo alla pena di morte...
QUANDO POTRO' FIDARMI DELLA GIUSTIZIA PROBABILMENTE CAMBIERO' IDEA...

Anonimo ha detto...

ben detto!!!!!!!!!!!!!!!!!

Dante ha detto...

il rom di cui parlate è tornato in carcere.

write26 ha detto...

Tutto vero ciò che dici caro amico, io sono per la certezza della pena, per tutti i reati, dalla banca rotta ala corruzione, dallo stupro al furto continuato, però sono contro la pena di morte.
Se tu stesso affermi che il sistema giustizia è impazzito meglio non armarlo che dici?
Ciao write26