domenica 11 novembre 2007

Da UnA sTaNzA aLl'AlTrA

Continua lo scambio di esperienze tra il blog dell'Associazione Hermano querido e il sito siciliantagonista.org, nell'ambito della rubrica il sab(b)ato del villaggio, nella quale per quattro puntate il Brigante Vix racconta l'esperienza nella terra zapatista.


Compito a casa


Titolo: Le cose non si possono modificare. La gente resta sempre la stessa. Il mondo è un postaccio pieno di pericoli e non vale la pena mettersi in gioco per provare a cambiare lo status quo.

Svolgimento: Falso, tutto falso dalla prima all’ultima parola. Lo posso dimostrare con l’esperienza di www.siciliantagonista.org


Il titolo di quel tema è comodo, troppo comodo per essere vero. Che forse, Peppino Impastato, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno fatto quello per cui li conosciamo e ammiriamo per nulla? Non credo proprio, e lungi da me l’idea di accostarmi alla forza e al coraggio dei succitati, ma prevale sempre la voglia di non lasciare la realtà inalterata. Perché su questo dobbiamo essere d’accordo con il titolo: il mondo è davvero un postaccio pieno di pericoli. Visibili o meno.


Siciliantagonista.org nasce nel 2004, come portale di informazione alternativa. L’obiettivo è quello di raccontare gli eventi e le iniziative che non trovano spazio, per vari motivi, nei media a grande gettito di soldi e grande pubblico. Siamo partiti con le associazioni, quelle locali, per spiegare la loro realtà ed i loro problemi nel confronto con un ambiente difficile, alle volte ostile, troppo legato agli “schemi pantano” che bloccano fondi ed idee.


Ma le cose si possono cambiare: piano piano abbiamo attivato, grazie alla rete attivata attraverso internet, una serie di contatti ed iniziative che hanno movimentato molta gente e creato occasioni di condivisione sociale. Esempio: 2500 persone in piazza a manifestare contro le trivellazioni nel Val di Noto, 2500 contatti e moltissime associazioni hanno preso coscienza della situazione e sono scese in piazza lo scorso marzo.


Anche e soprattutto internet ci ha aiutato a creare partecipazione civile: grazie alla collaborazione con Malastrada Film e www.produzionidalbasso.com, è stato realizzato un documentario - “13 variazioni su un tema barocco: ballata ai petrolieri del Val di Noto” - prodotto dai lettori di siciliantagonista.org, svincolando in questa maniera una buona idea dagli inevitabili meccanismi di mercato e vendibilità.


Siamo nel 2007, adesso il sito è un punto di riferimento per tutta la Sicilia, abbiamo le esclusive per i grandi eventi culturali e musicali (come l’ultimo “Sikula Reggae Festival”) e arrivano proposte di collaborazione da tutte le province della Trinacria; non dimentichi delle “piccole” realtà, continuiamo a supportare con entusiasmo e professionalità tutte le associazioni e le iniziative che possono portare alla Sicilia un vento fresco di cambiamento. E non perché siamo bravi, ma perché abbiamo scelto di fare qualcosa per la nostra terra con umiltà e determinazione.


Non ci siamo mai legati a realtà politiche, - e non abbiamo intenzione di farlo - nonostante abbiamo apprezzato e sostenuto l’interesse delle istituzioni per il territorio e la lotta alla mafia (come il lavoro di Rita Borsellino o quello dei Verdi attivi nella provincia di Siracusa); dove è scritto che, per fare informazione, si debba essere iscritti o militanti di questa o quella bandiera? Noi lo abbiamo fatto, e continuiamo a farlo, con professionalità e correttezza, e riusciamo a raggiungere molte persone.


Il rapporto di stima e amicizia con “Hermano Querido” ci lega nell’ambito delle nuove realtà che sfruttano le tecnologie per creare ambiti di confronto e discussione aperta, dove la stessa cittadinanza che propone e cerca di attivarsi attraverso un uso consapevole e responsabile della parola, visto e considerato che siamo costretti a confrontarci con un sistema politico che si basa sulla chiacchiera unidirezionale, escludendo ogni risposta attiva o di dissenso.


Conclusione: il mondo non si cambia in un attimo, ogni rivoluzione ha bisogno di tempo, attivazione e partecipazione; non importa se si parte in 3 o 20 o 50, l’importante è creare una base conoscitiva ed una coscienza condivisa che guardi alla migliore maniera di risolvere i problemi delle varie realtà territoriali. Ed è anche una verità che non per forza bisogna passare dai canali della politica, gestiti da una gerontocrazia vergognosa e spessissimo compromessa.


Grazie dell’attenzione, come sempre aspetto i vostri commenti,


Salvatore Zuccarello

13 commenti:

jat a fatja ha detto...

Non è che si capisce molto quello che fate con st'associazione...

Se il problema sono due alberi che abbattono mi sembra un po' un'esagerazione

Freccia ha detto...

Caro Salvatore,
non ti conosco di persona ma sicuramente ti onora il fatto che porti avanti i tuoi principi in una terra martoriata dai soprusi.
Ma anche la nostra è una terra martoriata dai soprusi. Il fatto è che vedrai molti tuoi amici dell'associazione di Lenola nella prossima primavera appendere manifesti a favore di un Sindaco di Forza Italia. E' questa la rivoluzione che si vuole fare? Non ti sto dicendo cose per confonderti o per confondere i tuoi amici ma ti sto dicendo le cose che stanno emergendo dalle trattative politiche locali a cui i tuoi amici nemmeno invitano. E' successo anche in passato nelle elezioni che la sinistra si sia alleata sempre con Forza Italia, anche perchè capitava l'incredibile situazione che il segretario dei DS era fratello del segretario di Forza Italia.
Posso dirti che poi quando hanno governato insieme purtroppo non si è vista nè efficienza e nè garanzia dei diritti più elementari dei cittadini.
Quindi caro Salvatore con le tue parole rischi di armare gli sceriffi contro i poveri indiani: è questo il tipo di rivoluzione che intendi fare? Non credo.

Salvatore ha detto...

caro Freccia,

grazie per quello che mi hai scritto; mi sfugge, pero', il senso del tuo commento. I miei amici dell'Hermano si stanno alleando con alcuni politici locali? francamente mi pare difficile crederlo..

So degli esperimenti (e dei fallimenti..) della politica di destra e sinistra insieme nel passato di Lenola, ma non parlo ovviamente di quello, nei miei interventi: ogni realta' locale e' simile e nel contempo diversa da tutte le altre.

io mi sono semplicemente permesso di portare un esempio di qualcosa di piccolo che e' cambiato, sottolineando la nostra volonta', come siciliantagonista.org, di non legarci a nessuno.

chiudendo: gli indiani non erano per nulla poveri, e gli "sceriffi" per nulla nel giusto. quindi mi chiedo: bisogna necessariamente scegliere se stare con gli uni o con gli altri?

Anonimo ha detto...

Freccia, l'unica cosa sbagliata, nell'esperimento fatto qualche anno fa, è che si era partiti da una lista civica e invece dopo qualcuno ha dovuto cedere agli ordini di partito. Provare a rifare una lista civica, tenendo fuori i partiti, soprattutto in un paese di quattro mila anime non è poi una cosa sbagliata. La cosa difficile è individuare le persone giuste per mettere in atto la cosa. Per persone giuste intendo persone che poi non scattino sull'attenti al grido del padrone.

lenolatv ha detto...

Le interviste effettuate martedì mattina
in Piazza Cavour verranno trasmesse Venerdì 16 novembre
ai seguenti orari:
Rete 4: ore 6,20
Canale 5: ore 9,00 ca
Italia 1: ore 12,15
durante la trasmissione:
SECONDO VOI
di Paolo Del Debbio.

jat a fatja ha detto...

SALVATORE PORTACI L'ACQUA

Dr Gonzo ha detto...

La nostra realtà caro Salvatore è veramente incredibile . Io che ho deciso di vivere a Lenola mi scontro ogni giorno con una situazione ai confini della realtà farcita da una totale mancanza di coscienza .
Proprio questa mattina stavo pensando al problema dell'acqua che da anni ci portiamo dietro e in un attimo di slancio emotivo ho pensato di costituire un comitato di protesta contro questo scandalo che ci colpisce da 20 anni e più . Poi subito dopo sono stato colto dalla ormai famosa SINDROME LENOLESE , quella subdola sensazione che in quantità diverse ogni lenolese possiede . Questa sindrome prevede la progressiva e totale scomparsa di voglia di impegnarsi in attività sociali di qualsiasi genere . A volte mi sono chiesto se c'è qualcosa di profondamente sbagliato nel nostro modo di vivere insieme come cittadini lenolesi , non so , ho come l'impressione di vivere in una realtà spenta e non riesco a svegliare me stesso e gli altri da questo stato di coma vigile .
Servirebbe una bella pillola rossa , anzi qui da noi ci vorrebbe un bello scatolone di pillole rosse . La droga è finita , la politica è finita , il sesso è finito , l'arrivismo capitalista è finito ... l'acqua non è mai arrivata ... caro Salvatore siamo senza speranza , senza impegno , destinati ad una esistenza anonima in una rava di discordia . Amen
Con stima e un pò di invidia per chi crede ancora in qualcosa
Francesco

Francesco C. ha detto...

cari amici dell'hermano e cari visitatori del blog, scusate il disturbo e la tematica non inerente al post trattato. Volevo segnalarvi che pochi minuti fa ho postato sul blog dell Azione Cattolica una tematica che direttamente riguarda anche voi e i vostri visitatori che spesso anche se anonimi lasciano tracce sui vari argomenti. Già lo avevo accennato a Pierrot ieri sera di questo post e mi farebbe piacere se anche voi partecipaste al tema proposto, magari per instaurare un dialogo e un dibattito su un tema a cui noi teniamo molto: il bene del nostro paese. Forse le risposte più belle e più efficaci verrano inserite insieme al post, sul giornalino associativo che uscirà a dicembre cosi da far conoscere le idee di tutti noi anche a chi non frequenta la rete!
con questo messaggio vi abbraccio tutti, a parte Ilario che j'aggiu vistu ieri sera : P ciao ciao, francesco

danilo ha detto...

carmèèèèèèèèèè, e che c......, ti aspettavo in piazza martedì mattina.......ma vafancù!!!
ciao danilo

Carmelo ha detto...

Salvatore,
come sempre leggo con gusto le tue parole.
Non ci esiste mai una realtà veramente impermeabile alle attività di un'associazione o di un ente locale. Esistono solo diversi gradi di reticenza.

ma qual'è il prezzo? Ti chiedo.

Il prezzo da pagare per esporti, per lottare per impedire una cosa che sai, per principio, ingiusta ma che comunque in molti, ugualmente, per la loro connivenza con gli speculatori o per semplice ignoranza, vogliono?

Qual'è il prezzo di tutto questo? Tempo, denaro, fatica, frustrazioni, ingiurie, la vita stessa?

Esiste un limite, di malefatte da un lato e di lotta alle stesse da un altro, che indichi il giusto peso per le azioni?

Vorrei riflettere su questo, anche perchè martedì, come faceva notare Danilo con toni al limite del nostro codice di moderazione, non ero in piazza. Avrei voluto, ma Martedì ero in un laboratorio dell'università degli studi La Sapienza a studiare sulla mia tesi.

Riflettiamo su questo di prezzo e su come, con interventi poco garbati, lo si renda ancora più alto.

Un saluto a tutti.

Carmelo

ahiò ha detto...

carmè, il mio era un invito mica uno sfotto'

Carmelo ha detto...

Certo Dani',
infatti il l'ho preso come un invito e non come uno sfottò.
Anzi, sei caduto come il cacio sui maccheroni... infatti nel mio intervento ho voluto sottolineare le difficoltà che inconcta chi vorrebbe aver cura di Lenola e al contempo cura di se stesso.
Un bel grattacapo non trovi?

Salvatore ha detto...

francesco,

ti prego di non dire certe cose, di non lasciare che quel sentimento prenda possesso dei tuoi neuroni e delle tue fibre e ti faccia passare la voglia di combattere.

lo so che e' difficile cambiare le cose, quando hai gente che risponde ad un contributo serio con le solite cretinate tipo "portaci l'acqua", ma e' anche vero che qualcosa si puo' sempre fare.

le numerose manifestazioni in Sicilia hanno contribuito a controllare e a punire le illegalita', hai visto che i commercianti cominciano a ribellarsi alla mafia e alla paura e si riuniscono in associazioni che DENUNCIANO gli aguzzini? hai visto che le informazioni girano un po' piu' libere, da quando e' iniziata l'era dei blog?

e allora non lasciare questa cosa (la liberta') in mano ad altri, ognuno di noi puo' fare qualcosa di attivo (quindi la lamentela fine a se stessa non e' fra queste cose...) e ognuno di noi ha un parte di responsabilita' se le cose non vanno bene.

Lenola e' un gran posto, io me ne sono innamorato qualche anno fa e vorrei far qualcosa (abbiamo qualche idea con l'HQ...) nella stessa misura e con lo stesso amore con cui ho fatto e faccio attivita' per la "mia" terra.

tutto qui, non lasciamo che ci facciano credere che non valiamo nulla.