martedì 11 marzo 2008

LARTICOLO "il giornale ridicolo" - parte seconda


Pubblichiamo qui il colloquio avvenuto durante il secondo speciale incontro che Ila. Mar. ha tenuto con il sindaco di Lenola Memo Giostra Tosta.


Ila. :- Gentile Sindaco, durante questi primi mesi di attività politica sono successe cose clamorose, state sollevando polveroni, critiche, consensi, c'è chi inizia a vedere in voi gli Eroi del XXI secolo e in controparte chi vi minaccia pesantemente e pensa o, aggiungerei, vuole, che non duriate nemmeno un anno. Ma volendo continuare da dove ci eravamo lasciati l'ultima volta...la Piana Sterza, perchè tanto parlare, nemmeno più l'Area 51 suscita tanto mistero! quale futuro promettete dietro questi territori.
G.Tosta :- Vede, noi perseguiamo una politica che va a braccetto con l'etica, prendiamo in esame la storia, gli eventi, gli sviluppi dell'uomo e della società per cercare di distillare una nuova ricetta, non miracolosa, ma quanto mai necessaria se vogliamo veramente risollevarci dalla caduta drastica di cui siamo stati vittime: la caduta nel tempo.
Ila. :- Si certo! Scusi se la interrompo, questo ci è chiaro, ma il problema, stando alle voci, anche nemiche, che in questi giorni imperversano in Italia, è che dietro al vostro eliporto e a queste prime attività intraprese, molti vedono una mancata coerenza politica, gli elicotteri, hanno dichiarato molti contestatori, inquinano, non sono poi molto amici della natura e apportano un inquinamento acustico non trascurabile specialmente in vista di una moltiplicazione degli stessi. E dato che molti altri comuni stanno per iniziare a intraprendere i vostri stessi progetti mi viene da pensare che in sostanza il lupo sta cambiando il pelo, ma non il vizio.
G.Tosta :- Ah ah...lei mi è simpatico Ila. Mar.! Venga con me voglio mostrarle qualcosa, è questo il momento che aspettavo, e lei è la persona giusta.


A questo punto Memo Giostra Tosta ha invitato Ila. Mar. nel nuovo e segretissimo centro di ricerca e costruzione nella Piana Sterza.


Ila. :- WOW! Ma è incredibile, non l'avrei mai detto!
G.Tosta :- Questi sono i nuovi mostri del cielo, gli elicotteri sono un trampolino di lancio per un progetto davvero singolare. L'uomo riconquisterà il cielo, ed il tempo insieme ad esso. Non c'è bisogno di essere veloci, non serve trasportare merci e persone a velocità record, quella fatta dal mercato globale è una scommessa persa in partenza, non possiamo aspirare alla conquista dello spazio senza essere padroni del tempo. Fra i nostri ricercatori abbiamo filosofi che lavorano con ingegneri e architetti, scienziati che collaborano con antropologi e storici, è questa la scommessa, capisce? Ci ha fatto caso che oggi non riusciamo più a vivere gli istanti, nemmeno i momenti più belli? Tolte poche ore mentre sogniamo, il tempo per lo più ci sfugge, siamo qui ora ma stiamo già pensando a dove saremo stasera, a cosa mangeremo a cena. Qesto modo di vivere ci sta rendendo la vita impossibile. Con le nostre Mongolfiere, se i nemici dell'umanità non intralceranno il nostro cammino contiamo di dare vita ad un nuovo modo di percepire il tempo. Dotate di ogni confort, degne di un Hotel a cinque stelle, amiche dell'ambiente al 100%, questi velivoli saranno in grado di trasportare persone e merci regalando ore, giornate e se necessario mesi di puro relax e svago, anche in condizione meteorologiche avverse.
Ila. :- Signor Sindaco sono esterefatto, sarà un passo indietro, ci sono persone che stanno progettando aerei per andare da New York a Pechino in poche ore, ci sono ingegneri aerospaziali che contano di raggiungere i pianeti del nostro sistema solare e lei? lei vuole viaggiare attorno alla terra a 30 all'ora?
G.Tosta :- Anche 100 all'ora se vogliamo, è in questo modo che i nostri cittadini riconquisteranno il tempo, sarà di nuovo nostro mio caro! e non di sciagurati speculatori.

PIERROT

domenica 9 marzo 2008

LARTICOLO "il giornale ridicolo"


All'eliporto di Lenola c'è gran caos questi giorni, visitatori da ogni dove vengono a cercare di capire come un paese possa cambiare in così breve tempo. Non si era mai sentito che si presentasse per andare a governare una lista di persone di cui nessuna avesse mai militato o praticato alcuna attività politica e che addirittura riuscisse a vincere. Come sia stato possibile strappare il potere ai veterani rimane un mistero. Nemmeno gli avversari hanno idea di cosa sia successo.
"Era una lista di protesta, di quelle che si fanno più per controtendenza che per una vera aspirazione al governo, ma il popolo ha dato il verdetto, ha voluto cambiare radicalmente rotta"- ha dichiarato soddisfatto il barbiere Pezzijo.
Il barista Maccarone ha voluto rilasciare tale affermazione: - "E' una situazione anomala ma molto positiva, è normale che sia successo in un paesino dove tutti si conoscono e dove il giro di voci può essere tanto influnte nelle scelte dei singoli cittadini.
"E' il fare tipico dei comuni Medioevali a dare un futuro alla cosa pubblica"- ha voluto sentenziare invece il sovrintendente Nanduccio Vroccolo.
Insomma dopo anni di fare inadeguato e poco trasparente, finalmente il piccolo paesino vuole provare a risollevarsi dal torpore amministrativo di cui a questo punto, dobbiamo dire, avrà sofferto. Ma sentiamo l'intervista che Ila. Mar. ha rivolto al nuovo sindaco del paese Memo Giostra Tosta.


Ila. Mar.:- Pensate davvero di poter governare un paese senza avere esperienza in merito?
Memo Giostra Tosta:- Abbiamo cinque anni per fare esperienza. E poi...se ci sono riusciti i nostri predecessori!
Ila. Mar.: - Vi siete presentati senza un vero e proprio programma, avete esordito costruendo un eliporto con due elicotteri di linea Roma-Lenola incrementando notevolmente le visite al vostro paese, quali saranno le prossime mosse, dobbiamo aspettarci la costruzione di una Galleria Lenola-New York?
Memo Giostra Tosta - Per la galleria ci stiamo attrezzando, Totore la illuminerà, ma metterà in comunicazione Valevennardo-Ambrifi per permettere alla nostra attività agricola di fiorire, non posso in questo contesto spiegarvi come. Il prossimo passo invece è molto più a breve termine: grazie all'eliporto che siamo riusciti a costruire abbiamo abbattuto la spesa di carburanti, regolarizzato il traffico e ridotto dispendiose abitudine, i nostri cittadini intanto possono andare a lavorare a Roma in breve tempo, ma aspiriamo in un prossimo futuro a dare lavoro a tutti dentro le nostre mura, dobbiamo Glocalizzarci.
Ila.Mar.: - Più elicotteri in futuro?
Memo Giostra Tosta - Per niente! Gli elicotteri per ora sono solo un mezzo, i nostri fini sono altri, è un mezzo comodissimo attualmente, con soli due elicotteri abbiamo risolto molto, se continueremo ad averli sarà solo per i turisti, ma due sono e saranno abbastanza, a pieno regime, con venticinque posti l'uno possono portarci in paese centinaia di visitatori in tempi brevissimi, non a caso abbiamo deciso di collegarci con Roma, il nostro obiettivo è togliere turisti alla città eterna per portarli nel paese della Piana Sterza...
Ila.Mar. - Ambiziosi i vostri progetti! Mi permetta, ho già sentito voci su questa Piana Sterza, cosa si nasconde, quale futuro dietro questi nomi?


...continua

Pierrot

venerdì 7 marzo 2008

Eheheh... già dal nome!

Quelle miss-credenti delle ragazze del Capannone, presentano:

La festa della topa!

...accorriamo in massa, domani, al capannone,
via Pietra Gossa, Fondi (LT)...

info: ilcapannone

mercoledì 5 marzo 2008

La guerra in diretta



"C'è un edificio rettangolare, lo vedi?"
"si"
"E' la moschea, non sparare sulla moschea!"

...

"Ci sono persone, siamo autorizzati a sparare anche su di loro?"
"affermativo"

...

"Lo vedi quell'uomo che corre verso il paese...eccolo"
"si"
"..."
"lascialo andare ancora un po' "
"ora! Ferma quell'uomo"

...

"E' a terra, ma si muove ancora"


Ogni veicolo corazzato americano, in particolare ogni aereo, è dotato di un registratore che archivia tutti i dialoghi a bordo e delle immagini provenienti dagli apparati. Questo video è uno di questi. La brutalità dell'offensiva su uomini chiaramente non capaci di offendere (il video è girato da un C-130) è disarmante. La normalità con cui si decide della vita e la morte di persone fa pensare che questa sia la prassi di condotta dell'esercito americano in Iraq.

Nulla da aggiungere, lascio a voi ogni commento.

il video è distribuito da arcoiris TV

Per vedere i video, scegli uno di questi link:
WMA - ADSL
WMA - 56K
REAL PLAYER

giovedì 28 febbraio 2008

Gradite ò cafè?

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Qui non c’è più decoro le carceri d’oro
ma chi l’ha mi viste chissà
chiste so’ fatiscienti pe’ chisto i fetienti
se tengono l’immunità

don Raffaè voi politicamente
io ve lo giuro sarebbe ‘no santo
ma ‘ca dinto voi state a pagà
e fora chiss’atre se stanno a spassà

A proposito tengo ‘no frate
che da quindici anni sta disoccupato
chill’ha fatto quaranta concorsi
novanta domande e duecento ricorsi
voi che date conforto e lavoro
Eminenza vi bacio v’imploro
chillo duorme co’ mamma e co’ me
che crema d’Arabia ch’è chisto cafè


Fabrizio De Andrè, Don Raffaè


Quanto attuali, quanto vere sono queste parole?
Ho trovato questa puntata de "La storia siamo noi", dedicata a Fabrizio De Andrè. Un dissidente, un anarchico, ma anche uno tra più attenti indagatori della società italiana. Come fosse un sociologo, De Andrè ha sezionato la realtà degli anni '60, '70 e '80 analizzandola scientificamente e descrivendola minuziosamente. Solo che lui invece di averlo fatto con i libri, lo ha fatto con le canzoni. Spesso dal punto di vista del più debole, del bambino, del derelitto, del perdente. Se avete un po' di tempo, vedetela, ne vale la pena.

Carmelo

lunedì 25 febbraio 2008

Inerzia


Una volta, durante una delle nostre feste per il Chiapas, Pietro Ingrao ci chiese:
“Roberto, ma perché riuscite a costruire due scuole in mezzo la foresta lacandona, che si trova a 12 ore di volo da qui, ed invece non siete capaci di cambiare, anche poco, la vostra Lenola?”

Bella domanda, quella del presidente Ingrao, proprio una bella domanda. Come Roberto, anche noi Hermanos ci arrovelliamo il cervello da tempo, cercando di trovare il perché di una scarsa penetrazione nelle azioni, più che nelle menti dei lenolesi. Ancora non abbiamo quadrato il cerchio. Ci sono cose che sfuggono, questioni fumose, che secondo me dipendono sia dall'interno che dall'esterno della cultura strettamente paesana.

Per avere una risposta, tuttavia, è necessario capire la domanda. Lo insegnano il primo giorno nelle aule di ingegneria. Forse è l'unica cosa che ho appreso veramente... e allora cosa vuol dire "cambiare Lenola"?
Vuol dire, a mio avviso, mutare una mentalità di agire, di sentire la responsabilità delle proprie scelte e delle proprie azioni come ripercussione non sulla propria sfera personale, ma sulla comunità.
Da questa base di partenza siamo partiti, come Hermano querido, anche inconsciamente, nel nostro lavoro, quasi come fosse la prosecuzione dell'attività di Roberto e Mauro.

Ci sono componenti interni alla cultura lenolese che ancora non riesco a capire completamente. Una è la sua "inerzia", come se fosse un problema di fisica. F=ma, maggiore è la massa e maggiore forza occorre per accelerare il corpo. Be', la società lenolese richiede una forza considerevole per essere "messa in movimento", quindi passare da una condizione ad un altra.

Di certo, però, la realtà della Rava è anche globale, vittima quindi dell' involuzione della democrazia degli ultimi 20 anni. Quello che accade in piccolo a Lenola sta avvenendo da 20 anni nel mondo. A riguardo consiglio un libro, del 2001, scritto da Colin Crouch, perchè spiega questi fenomeni in maniera egregia. "Postdemocrazia" s' intitola.

Non potendo trascrivere un intero libro cercherò di ridurlo in alcune brevi affermazioni:
La democrazia, quella partecipata, intesa nel modo classico, è in declino. Questo perchè i partiti politici non vanno più dalla base al vertice, ma sono creati a tavolino da una casta che si autoproduce. Il perchè di questo fenomeno è al contempo provocato da una disinnamoramento degli elettori rispetto alla politica e da una pressione mediatica che distrae l'elettorato e gli presenta direttamente il vertice del partito, come un prodotto.
L'involuzione liberista, poi, introduce un sistema di lobby economiche che si innesta a fianco dei partiti, controllando, attraverso il finanziamento delle loro campagne elettorali, le decisioni dall'alto. Questo porta i cittadini ad essere tagliati fuori da qualsiasi decisione e i politici a essere manovrati al volere delle stesse lobby.

L'associazionismo, allora, diventa l'unica mossa vera per invertire la tendenza e creare da soli quel Welfare che lo stato, in grande e in piccolo ci nega. Il progetto del Chiapas, ne è un esempio: facciamo da soli l'educazione che lo stato non è in grado (e non vuole) darci. In questa educazione è compresa l'esempio di quella democrazia allargata che in Chiapas è la chiave di ogni azione politica al punto di smettere di essere veramente politica e diventa dello stesso popolo.

Capire questo, esplicitarlo, forse è il migliore modo per "cambiare, anche per un poco, Lenola".

Scusandomi per il post logorroico, lascio un saluto a tutti i lettori di questo blog.

Carmelo