giovedì 13 marzo 2008

Biechi individui


12 Marzo, TG2
Berlusconi sulla precarieta': "Come risolverla? Basta sposare mio figlio"

13 Marzo, Rainews24
Una mano, su un biglietto scrive:"Ho perso il lavoro e con quello la dignita'. Scusami". Poi, Luigi Roca, 39 anni, operaio Thyssenkrupp padre di due figli si toglie la vita. Il suo contratto a tempo determinato non era stato rinnovato. Una vittima, non so dire di che colore, della precarietà.


A Berlusconi, con l'augurio di poterseli godere tutti, i suoi soldi, quando sarà adagiato nel suo monumento sepolcrale.
A Veltroni, che non sa che cos'è l'indignazione, lo scendere per strada, la protesta.
A Bertinotti e i suoi maglioni di cashmere, che svende i lavoratori per i suoi voti, dimenticandosi che i lavoratori sono i suoi primi elettori.
A questa politica, che non sa reagire. A questi uomini vili, vermiciattoli senza spina dorsale, scaldapoltrone inutili.
A questo paese sfinito, che non sa più reagire, che guarda davanti e non vede che discesa verso un mare di merda. E rotola ballando.
Ai TG che non passeranno la notizia
Ai pubblici ministeri che non vogliono far giustizia.
E perchè no, pure a me, che sto con il culo sulla sedia, invece di tentare di cambiare sto schifo.
Vaffanculo. Di cuore.

Carmelo

24 commenti:

Clandestino ha detto...

Carmelo, amico mio...
ti scrivo nel blog...
nel tuo... nel mio e nostro diario.
Prendilo come uno sfogo... daltronde il diario serve a questo...no?
e allora un paio di versi... chiedendo aiuto al Benni che conosci...
li prendo in prestito...
li giro...li rigiro...
taglio e cucio...
cancello e aggiungo...
e alla fine con la rava nel cuore pensando alla tornata elettorale, mi scappa questo che ti allego...

"Noi siamo gli elettori dei cartoni animati"

Noi siam gli elettori
Siamo i supereroi
Voliam tra spartizioni
E non cadiamo mai
Oppure se cadiamo
Di colpo rimbalziamo
Tra un lapis e due o tre schede
Finiam finiam schiacciati
Ma interi ritorniamo
Noi siam supereroi
Noi siamo gli elettori
Dei cartoni animati

Talvolta in accordi sottobanco
Finiamo bruciati
Ma è un trucco, e dalle fiamme
Usciamo e risorgiamo
E divi diventiamo
Noi respiriamo i gas
delle tante e piccole stronzate
Ma è un trucco, e tutti ridono
Specialmente quelli eletti
Perché siam supereroi
Virtuali ed inventati
Noi siamo gli elettori
Dei cartoni animati

E le auto si moltiplicano
E le strade ingorgano
Ed i palazzi crescono
E i guadagni ottimizzano
E un giorno finirà
Il cartone animato
E il fondo si vedrà
Qualcun si chiederà
Se quel film era truccato
Ma sia rassicurato
Era assai ben girato
Il film sugli elettori
Che son supereroi
Non credete ai giornali
E’ vero, siamo ottusi
Ma ci han ridisegnati
Noi siamo gli elettori
Dei cartoni animati

write26 ha detto...

Caro Carmelo, gli argomenti che proponi, precariato, lavoro nero, morti sul lavoro sono argomenti che “SCOTTANO” i politici che citi, rispetto la dimensione del problema, sono quattro pagliacci.
Si entra in un contesto che vale 150 miliardi di Euro l’anno, fuori dal controllo fiscale, e che è riconducibile a quel famigerato “terzo livello” che la tua generazione ha conosciuto attraverso Falcone e Borsellino.
D’Antona e Biagi tentarono un approccio e sai com’è finita.
Se vuoi capire come stanno veramente le cose devi partire da un Sindacalista della CGIL, Pio La Torre e dagli articoli della legge, che porta il suo nome, relativi agli APPALTI E AL DIVIETO DI SUB APPALTO.
(da vikipedia: La mattina del 30 aprile 1982, insieme a Rosario Di Salvo, Pio La Torre stava raggiungendo in auto (una Fiat 132) la sede del partito. Alla macchina si affiancarono due moto di grossa cilindrata: alcuni uomini mascherati con il casco e armati di pistole e mitragliette spararono decine di colpi contro i due politici)
Uomini illustri sostengono che meriterebbe, se fosse istituito, il primo Premio Nobel nel campo delle scienze sociali.
Ciao e grazie perché con il tuo post mi hai dato l’opportunità di ricordare una personalità illustre volutamente dimenticata. write26

minny ha detto...

AMMIRAZIONE=sentimento di meraviglia,compiacimento e stima insieme,che si prova nei confronti di persone "NON COMUNI".Questo è quello che, in questo momento,provo nei confronti di clandestino e di quelli che non rinunciano al bene del proprio paese in cambio di una poltrona.Un sentito grazie a clandestino e a chi come lui non aspira alla "notorietà".Un grande abbraccio

Pierrot ha detto...

Prendete un bicchiere d'acqua pura, metteteci dentro dello zucchero, poi del sale, una goccia di caffè, un pò di rosso (colori a tempera), aggiungete ancora un pò di Vecchia Romagna, Stravecchio e un cucchiaino di latte, del profumo (Tacchini Woman), un pò di brodo di pollo e mescolate bene.
Voi lo berreste?
Che vi piaccia o meno è questo che ci servono, ed è questo quello di cui ci nutriamo.
La terra rappresenta per me quel bicchiere d'acqua, è stata sfruttata, semplicemente deturpata, chi passa aggiunge qualcosa e chi viene, se vuole sopravvivere, la beve...la assorbe e per fortuna riesce a sopravvivere grazie alla natura dell'uomo estremamente adattabile. Poi succede che ci trasformiamo, ci imbruttiamo o abbelliamo a seconda di quello che si aggiunge nel bicchiere.
Diffido da chi vuole convincermi che l'acqua è pura. Uno bravo, secondo me è uno che mi fa vedere quel bicchiere e grida al vento:
VOTATEMI VOTATEMI CITTADINI VOTATEMI!
Vabbè cazzate volevo solo salutarvi.
Ciaooooooooo

Clandestino ha detto...

Un abbraccio enorme a te Minny...
sentir condiviso da te il mio pensiero, la nostra scelta, mi da la forza per navigare in questo momento di...nonso...chiamiamolo sconforto...:-((
...il resto al telefono...
già ti sta squillando:-)))

@Pierrot,
un saluto a te... non ti sapevo esiliato:-))

Compa Pilù ha detto...

Pierrot!
Non mi scende proprio! manco a provarci. Gli sputerei o vomieterei tutto addosso. Comunque mi hanno fatto due mongolfiere così(dovresti vedermi) che potrei decollare a momenti.
Clandestino sai come la pensavo e come la penso tutt'ora. Ti vedo molto meglio al di fuori di quegli animali da circo. Non so quando saresti durato...
Comunque io fossi in loro andrei in giro in maschera.
Anzi no non gli serve.
Sarà pure Lenola, eppure politicamente rispecchia ciò che succede a livello nazionale.
Il veltrusconismo avanza inarrestabile.
La sinistra Arcobaleno?
Cerca di correre dietro ai "compagni" smarriti ancora illusa di poter fare qualcosa insieme a sta gente. Intanto Bertinotti dopo i suoi anni comodi da presidente della Camera si è riscoperto di colpo combattente e chiama al voto di parte. Non ho mai avuto una tessera di partito, ma giuro che se ce l'avessi gliela strapperei davanti gli occhi. Che schifo che mi fanno tutti, in Italia come a Lenola.
Saluto a tutti

Anonimo ha detto...

L'unico in grado (non di dico di risolvere) ma di inziare a trasformare quest'Italia che ha di bello solo il nome e i paesaggi e' Berlusconi. Le sue capacita' politiche lo permettono al contrario di latri che sono appena caduti dalla sedia...
lo dico perche' ci credo, forse ci spero...

jat a fatja ha detto...

Ma non vi vergognate...

Voi che volevate salvare Lenola.

I vostri compagni si sono schierati con FI.

Carmelo, come mai non apri un post e parliamo di questo?
Oppure anche a te questa alleanza va bene?

jat a fatja ha detto...

X CLANDESTINO

Come riceva nonna: "quando la volpe n'arriva all'uva rici ca è cerba"

Vuoi che te lo traduca?

Anonimo ha detto...

CARO Pilù, la stima che ho di te, non mi permette di farti discorsi di pura retorica politica, per farti capire l'importanza che hanno avuto ed hanno alcuni partiti del panorama poltico italiano.
Però mi devi pemettere una critica (benevola, ovviamente!!):
Ho toccato la politica per la prima volta, avvicinandomi ad un partito;
Ho dialogato con menti eccelse o con puri imbecilli, grazie ai partiti.
Ciò che ti servirebbe, è frequentare qualche sede di partito (qualsiasi esso sia, bastano convergenze) e ti renderesti conto di quanto siano importanti le tessere, e quanta fatica si fà a strapparle.

Se persone della tua elevatura frequantassero quelle sedi, imparereste molto di più ma sicuramente sarebbero migliori i partiti!

Con stima ed affetto
Pier Paolo Pasolini

chihiro ha detto...

FREEEEEE TIBET!!!!!!!!!!!!!!!!

Carmelo ha detto...

Mauro, condivido la tua scelta.
Tu sai cosa porto nel cuore e nella testa. (non mi riferisco allo scimpanzè)

Minny, un saluto anche a te.

A chihiro dico:
"FREEEEE TIBET!!!!"

write26 ha detto...

Caro Pier Paolo Pasolini e caro Pilù, a mio avviso, questo di P.P.P. è sicuramente uno dei commenti più intelligenti pubblicati su questi Blog di Lenola.
P.P.P. in tre righe hai concentrato tutto Bravo.
Ti seguo da un po’ sei una persona capace, coerente e con le idee chiare, mi piacerebbe conoscerti e spero che ciò possa avvenire presto.
Un abbraccio e un sincero saluto Vladimiro De Santis.

lo yo yo ! ha detto...

SINISTRA ANTAGONISTA: Chiacchiere e distintivo !!!

...Abbiate almeno il buon senso,l'onestà, se ne siete provvisti, di ammettere che la vostra scelta è stata obbligata...
Rischiavate di andare ad amministrare...e dover dimostrare, per intero, il vostro valore...sempre che aveste avuto il consenso che millantate(?)
Ma avete fatto di necessità virtù, o almeno è quello che cercate di far passare !!
Abbiate almeno il pudore di non aggiungere altre cavolate, dicendo che ve ne siete usciti in nome di sa quali ideali..(!)
Ma poi...chi se n'è uscito...è mai entrato?

AMEN ha detto...

Carmelo...
Troppo facile!
Critichi tutti, anche te stesso...
Chi critica tutti è come se non criticasse nessuno...
Cambia registro...hai in mano quello sbagliato !!!
...La vera impresa non è demolire, ma costruire !!
...le tue energie, le tue sinapsi, cerca di utilizzarle per fini concreti... migliori !!
Dalla sterile protesta...passa alla lotta!!!

AMEN

Anonimo ha detto...

Grazie Write, dette da te certe cose fanno piacere.

Sicuramente avremo modo di conoscerci, anche se Clandestino ti ha già parlato di me.

Ti saluto ed aspetto con ansia di conoscerti.

Un abbraccio

Pier Paolo Pasolini

Seila ha detto...

visto che criticate così tanto perché non avete avuto voi il coraggio di candidarvi?? le università?? il lavoro?? certo, certo tutte persone in carriera buone solo a parlare! complimenti!
PER CAMBIARE LENOLA CI SERVONO AZIONI E NON CHIACCHIERE SU BLOG!
coloro che si son presentati alle prossime elezioni, seppur con FI, hanno avuto la forza di provare a modificare la situazione. quella che a voi manca.
un cordiale saluto

Un giovane ha detto...

Seila guardando i ragazzi presenti nelle liste mi convinco sempre di più che è stato fatto solo per portare voti.
Nessuno di loro mi sembra in grado di amministrare un paese e di cambiarlo.
Nessuno di loro ha esperienze,tranne qualcuno che attualmente è presidente di una comunità di amici e quello che è riuscito a fare è sotto gli occhi di tutti. Ha creato un'associazione che è un circolo chiuso e non ha avuto alcuno sviluppo negli anni.
Amministrare è ben diverso dal giocare con i propri amici.
Se poi sei un'appassionata di karaoke,ti invito a votarlo.

Anonimo ha detto...

Sabato mattina guardando le liste mi è venuto da ridire....la mia impressione è che Pasqualino, FI e PD hanno fatto una lista per far vincere il caro amico "Peppino".
Non ve la prendete quando Lui in mezzo la Piazza dirà.."Dall'altra parte il Nulla" come già disse in passato perchè ha ragione.
Mi aspettavo veramente qualcosa di grande...un cambiamento radicale e invece con quella lista che avete fatto avremo per altri 5 anni il Comandante Tatarelli e la sua Band...
Ciao ragazzi e lasciate stare la politica ma pensate ad altro.

Anonimo ha detto...

allora perchè non ti sei messo in gioco???...quindi stai zitto!fai più bella figura...sei il classico cittadino lenolese...

Anonimo ha detto...

TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO!
La gente a quanto pare è buona solo a parlare.
Io ammiro coloro che han creato la lista: loro a differenza nostra stanno provando a ribaltare la situazione!

Anonimo ha detto...

LENOLA……………la storia si ripete!



Ci credevamo!
Ci credevamo davvero; credevamo in un cambiamento, credevamo nella formazione di una classe politica nuova, volenterosa, piena di nuovi progetti, di progetti rivoluzionari ed a lungo termine; credevamo in una governabilità basata non sulla somma dei voti, ma sulle capacità degli eletti e sull’unità d’intenti.
Ancora una volta, la nostra idealità e la nostra coerenza, fanno sì che un partito come Rifondazione Comunista sia fuori dalla prossima tornata elettorale. Questo è un dato importante e grave ed è l’unico nostro errore, che va spiegato con calma.
Come nei migliori romanzi gialli, tutto nacque in una sera quasi primaverile, in cui fummo interpellati dalla compagine formata dal PD-Verdi ed indipendenti, per formare una lista, un programma di sviluppo serio per Lenola che sposava appieno le nostre idee. Il dato importante veniva rappresentato dalla divisione insanabile delle destre, dopo l’uscita pubblica della locale sezione di FI, in cui si sfiduciava l’attuale Sindaco ribadendo la necessità di un candidato di FI.
Mai come in questo momento storico, era di vitale importanza rimettere le lancette dell’orologio a cinque anni fa, per dare delle risposte serie alle problematiche e creare una vera alternativa, maggioranza o minoranza che sia, al vecchio modo di far politica; modo che fin ad oggi ha visto come massimo sforzo amministrativo, solo la quadratura di bilancio ed il vivere alla giornata producendo risultati catastrofici per la comunità intera: risultati che sono sotto gli occhi di tutti!
Fino ad un giorno prima della presentazione delle liste, si era già formata una lista con un candidato esponente dell’area di Centro-Sinistra e un programma già definito.
Da subito ci fu prospettata la possibilità di schierare personaggi “non di sinistra”; a tale richiesta noi, ribadendo il nostro appoggio, chiedevamo che suddette persone non avessero incarichi o tessere di partito, e comunque antagoniste alla destra lenolese.
Successivamente, in una delle ultime riunioni, durante un incontro con una delegazione di FI, che si affrettava (dopo aver ricevuto il benservito da parte dell’UDC) a proporre la maggioranza degli Assessori alla compagine di Centro-Sinistra in cambio del Sindaco, ci veniva proposto di far parte di questo nuovo progetto atto ad apportare un cambiamento nella vita politica del paese.
Era chiaro, che a quel punto noi avremmo abbandonato il tavolo delle trattative!
Perché questo?
Non eravamo d’accordo con questo progetto perché ciò non denotava alcun cambiamento, nè di persone e tantomeno di progettualità.
Un rifiuto era d’obbligo perché, forti della passata esperienza, eravamo coscienti di non poter portare avanti progetti con componenti politiche molto diverse dal nostro modo di fare, di pensare e di concepire il “fare amministrativo”.
Ma a questo cambiamento credevamo e continuiamo a crederci, non per mancanza di senso di responsabilità o per ostinazione, come qualcuno ci accusa, ma perché restiamo convinti che una sola cosa ci differenzia dagli altri:
NOI ABBIAMO VOGLIA DI CAMBIARE E LORO HANNO VOGLIA DI VINCERE.

Rifondazione Comunista
Lenola

Anonimo ha detto...

Ma per cambiare bisogna prima vincere...

write26 ha detto...

mica è sempre vero....