mercoledì 1 ottobre 2008

Quando si racconta troppo

Quando si racconta troppo.
A Oaxaca, in Messico ci sono persone che lottano, tutti i giorni, per una terra libera, per raccontare di lavoratori sfruttati, di donne vendute, detenute, stuprate.
Alcune raccontano troppo e finiscono per perdere la vita.
Su un grande muro, in quella stessa città puoi imbatterti in scritte come questa

Non si può chiamare morto chi lotta per la vita.




Messico, Oaxaca, uccisa attivista statunitense.
di Annalisa Melandri

E´ stato ritrovato il 24 settembre scorso, nello Stato di Oaxaca, Messico, il corpo senza vita di Marcela Salli Grace Ellier, cittadina statunitense, 21 anni, attivista da tempo impegnata in quella zona in difesa dei diritti umani e in solidarietà delle donne vittime di violenze e persecuzioni politiche. Ultimamente si stava occupando dei prigionieri politici e delle donne, mogli, compagne, madri, sorelle, figlie dei detenuti e delle persone scomparse o assassinate.
Salli aveva raccontato poco tempo fa di aver ricevuto minacce di morte e di essere controllata per questa sua attività che svolgeva unicamente per spirito di solidarietà senza fini economici o politici.
E´ stata violentata prima di essere barbaramente torturata e poi uccisa. Il suo corpo, trovato in una zona rurale nei dintorni di San José del Pacífíco, a circa 170 chilometri dalla città di Oaxaca, era irriconoscibile e in avanzato stato di decomposizione. E´ stato identificato da una amica solo grazie ad un tatuaggio.
Alcune organizzazioni femministe e sociali, tra le quali la APPO, oggi hanno realizzato un sit-in di fronte alla Procura della Giustizia dello Stato di Oaxaca chiedendo giustizia e che le indagini vengano effettuate velocemente e seriamente.
In realtà queste organizzazioni hanno espresso timori per il fatto che questo omicidio potrebbe essere relazionato con la repressione sempre più evidente contro i movimenti sociali della zona, rivolta soprattutto agli osservatori internazionali. "Potrebbe trattarsi di un chiaro messaggio rivolto a tutto il popolo di Oaxaca, nonché ai compagni solidali che provengono da differenti parti del mondo".
Va rilevato che in questi giorni sta circolando la notizia sia a livello nazionale che internazionale che membri della APPO sono accusati dell´omicidio del giornalista Bradley Roland Will, avvenuto il 27 ottobre 2006, nonostante tutte le evidenze dimostrino che egli fu ucciso da persone armate in borghese appartenenti a corpi di polizia. La APPO ha respinto categoricamente questa versione dei fatti, accusando il governo Federale di voler gettere discerdito sul movimento sociale, mentre d´altro canto il pubblico ministero di Oaxaca, Lizbeth Caña cadeza afferma che l´omicidio di Bradley Will è stato organizzato dalla APPO o da gruppi vicini per "internazionalizzare" il conflitto politico e sociale di Oaxaca.


75 commenti:

Anonimo ha detto...

Dobbiamo andare ad Oaxana per renderci conto della repressione politico-sociale????

Pierrot ha detto...

No anonimo non ci devi andare non preoccuparti c'è chi ci va e rischia tutto da solo...non ha bisogno del tuo aiuto. Rimani qui in Italia che come dici c'è molto da fare no?
Fai una cosa buona allora aiutami a dire alle donne, a tutte le donne, perchè purtroppo le maltrattate non escono per strada con la scritta in fronte "mio marito o il mio fidanzato usa violenza nei miei confronti", che si ribellino! Donne! Ai primi cenni, al primo schiaffetto quando ancora non vi siete sposate - magari - mandateli affanculo, rimanete sole che è meglio, mettete da parte le chiacchiere del buon costume tipico Italiano "in famiglia si lavano i panni sporchi"
- "per amore questo ed altro" ecc...E' solo bieca ipocrisia verso voi stesse e verso il mondo. L'amore non è quello che vogliono farci credere. Uscite fuori da questa morsa dove siete rimaste intrappolate da troppi anni, siete libere, imparate a godere della vostra libertà. Gli uomini che usano violenza su di voi non meritano niente. Per me non servono, andrebbero rinchiusi ed educati al rispetto alla vita. Credetemi! crescerete bambini malati, senza valori, senza buon senso e andremo sempre più giù nell'abisso, nella volgarità, nella chiusura, nella non disponibilità, nell'individualismo, nel vuoto sociale.

Anonimo ha detto...

Pierrot pensi di rimorchiare co sti discorsi? Trovatela tu una donna!!

Carmelo ha detto...

Ma non ti vergogni?
Ma proprio niente?
Qui si sta parlando di una persona che è stata uccisa e prima violentata solo perchè ha denunciato i soprusi che, con il permesso della polizia corrotta, in Messico troppe donne e donne subiscono. Gli uomini sul lavoro e le donne sia sul lavoro che per strada o peggio nelle loro case.

Ma del resto, non sono problemi nostri questi! Noi abbiamo da guardare il culo alle veline, mica possiamo occupaci di 'ste stupidaggini.

Volevo vedere se fosse stata italiana, come Ilaria Alpi, volevo vedere se fosse stata di Lenola, o se fosse stata tua figlia.

Aseno!

Anonimo ha detto...

Per questo ho detto che non bisogna andare ad Oaxana per renderci conto di quanto hai detto con il tuo post,caro pierrot.In italia succede la stessa cosa,perchè non ne parlate?Chi ha il compito di garantire ed informare?Quale punizione per gli abusi,ma soprattutto,quali garanzie per le donne che denunciano?

lenolese ha detto...

guardate signori che le donne in italia hanno "le palle sotto" e si sanno difendere anche da sole...

Anonimo ha detto...

In che modo lenolese?L'unico modo per difendersi dalla violenza è la castrazione chimica.Solo in quel modo le donne non subiranno più violenze.Come la mettiamo con le "maniere forti" che l'uomo spesso giustifica con il solo fatto di essere il "sesso forte"?

Compa Pilù ha detto...

Grazie a Ilario o a Carmelo di aver pubblicato la notizia.
Io ci avevo pensato, ma poi mi son detto che magari non poteva interessare ai nostri visitatori ciò che avviene oltre oceano.
quindi perchè parlare ora di Messico?
Perchè una ragazza che credeva nella giustizia sociale, partita dagli Stati Uniti è stata violentata ed uccisa.
Perchè con molta probabilità gli autori di questo atto vile continueranno a terrorizzare donne e uomini che non si piegano ai malgoverni del Messico.
Perchè questi morti sono anche i nostri, e continueranno a vivere con le loro idee, speranze, sogni di una umanità veramente libera e degna.
Perchè le torture, le violenze di stato le hanno conosciute anche i movimenti italiani a Genova prima ed a Vicenza ora.
Perchè gli zapatisti ci hanno mostrato ed insegnato un cammino possibile verso l'umanità e non verso il potere, un cammino finalmente libero da ideologie marxiste ortodosse ma piene di diversità culturale e partecipazione.
Sally vive
http://www.flickr.com/photos/oaxacaverano

lenolese ha detto...

io non parlo di violenza fisica assolutamente , dico si sanno difendere nel senso che hanno avuto coraggio a manifestare per i loro diritti , chi violenta una donna secondo me deve avere una bella condanna . ma non diciamo che chi violenta sono tutti incapaci o malati....

Anonimo ha detto...

Dal quel punto di vista,hai perfettamente ragione lenolese.Le donne oggi escono allo scoperto e rivendicano i loro diritti.Poi però succede che vengono ammazzate proprio per quello.Chi violenta,fisicamente o moralmente,ho è incapace o è malato....non ci sono alternative.

lenolese ha detto...

ma quando violentano o quando ammazzano non sono incapaci???

Anonimo ha detto...

Lo dici nel senso che lo vogliono?Io intendevo nel senso di buoni a nulla.

francesco c. ha detto...

Interessante, davvero interessante. Complimenti a pierrot,carmelo e pilù e a tutto l'HQ, perchè hanno messo in luce un problema importante e che purtroppo non si riesce a sedare nenache nel III millennio,neanche in Italia: violenza sulle donne...aja aja...e poi se ci si mettono dentro violenze per denuncia di soprusi mi sembra di vivere in una civilità regressa..si uccide per far star zitto chi denuncia...e poi la violenza sulle donne:PAZZESCA! Ieri ho sentito al tg che un uomo ha picchiato la moglie al 9 mese di gravidanza a tal punto che ha iniziato il travaglio, per quanto è stata percossa. Addirittura minacciata di morte. COn una vita pronta a nascere nel grembo.
Non penso che spesso sia incapacità o insanità mentale dell'uomo...spesso questi signori qua lo fanno belli savi savi.
Perchè questi morti sono anche i nostri, e continueranno a vivere con le loro idee, speranze, sogni di una umanità veramente libera e degna. fantastico davvero,soprattutto se parliamo di gente che denuncia chi non rispetta i diritti socili e gli difende anche con la vita.
una domanda mi sorge però nella mente, mentre mi preparo ad anda all'universita (in attesa di marco il roscio):comesi fa a non rispettare la giustizia sociale?come si fa ad uccidere perchè una persona la stava difendendo?siamo nel III millennio mi sembra incredibile! a storia non ha imparato a questi signori che prima o poi verranno sconfitti e che la storia non si fa con le persecuzione e la repressio?
forse son stato confusionario o poco centrale sull'argomento,magari ne riparliamo oggi...mo m n'aggia i perchè se no marco il roscio azzecca ngoppa casa i m vatt a me i a vui! : ) : )
ciao hermanos (o hermaniti?bho), buona giornta a voi e ai visitatori.

write26 ha detto...

Contraccambio il tuo buona giornata caro Francesco perché è l’unica cosa che sono riuscito a capire del tuo commento. Devo preoccuparmi???? Sto invecchiando?????

Ciao write26

Anonimo ha detto...

no no tranquillo sono io che non mi so spiegato,vista l ora me l aspettavo1!non leggetelo proprio
francesco

Anonimo ha detto...

Questi post li trovo interessanti però mi chiedo se davvero c'è bisogno di arrivare in messico per parlare di violenza contro le donne?
Allora o la cosa fa fico oppure non so darmi una risposta.

Pierrot ha detto...

Anonimo tu forse non ti rendi conto che viviamo come vogliono gli Stati uniti, non realizzi bene cosa significa democrazia al giorno d'oggi, non vuoi prendere coscienza che le donne hanno, giustamente, deciso di cambiare le carte in regola da ormai decenni(peccato che a stento riescano a farlo), che il mercato è diventato ahimè globale e sopratutto non hai ben presente dove si trova il Messico, non so che pensare.
Farsi bello? Se è tale che ti appare uno (come il Vix) che si appassiona alla vita politico-sociale del messico, ti giuro, a me non puo che fare piacere!

Carmelo ha detto...

A me non piace chiarire delle cose scontate.
Ma visto che proprio non ci si arriva dovrò essere più chiaro.

NEL POST NON SI PARLA DI SOLA VIOLENZA SULLE DONNE!

La domanda che fai è lecita, caro anonimo, ma perchè devi insinuare, cazzo, invece di trovare una risposta logica?
Si parla di Messico, perchè la situazione lì è grave (pensiero dell'anomino: eh, solo là è grave), ma si parla di Messico anche perchè, grandi cose, grndi menti e grandi persone, lì trovano il coraggio di lottare.
E allora, quella è la differenza non pensi? Non è morta una qualunque donna maltrattata, è morta una donna, una ragazza, che DENUNCIAVA la situazione messicana.

Non credo che si faccia una bella figura a pensare superficialmente su una cosa del genere

cordialmente

Carmelo

Pierrot ha detto...

Francesco tu lo sai come la penso su di te:
apprezzo la tua devozione e la passione che dimostri per l'ACR.

Nel tuo commento rifletto il tuo credo:
seguendo i precetti Cristiani le cose andranno meglio e tutti saremo più felici.

Ma sai anche che io la penso esattamente al contrario.
Un saluto affettuoso,
ci vediamo domenica a Campello?

Anonimo ha detto...

Forse siete voi che non vi rendete conto di come si vive oggi in Italia...e io dovrei preoccuparmi del Messico?
Con tutto il rispetto ma preferirei cominciare a pensare dal piccolo non farmi seghe mentali sugli Stati Uniti e cazzate da moralisti ipocriti.

Compa Pilù ha detto...

Saluti a Francesco!
Innanzitutto caro anonimo non sei obbligato a dire per forza la tua opinione.
Poi potresti anche presentarti prima di fare il professore, così sapremmo che stiamo discutendo con una persona cosciente e consapevole di quello che succede in Italia.
Infine se hai letto con un minimo di attenzion il post e i nostri commenti puoi renderti conto del motivo per cui lo abbiamo pubblicato.
In un mondo interconnesso in cui flussi economici, di persone, media e tecnologie viaggiano tu ti chiudi nel guscio e vorresti che gli altri ti seguissero.
Era da tanto che non ci affacciavamo sul mondo, e tu subito come gli avvoltoi.
Qualche esempio per questo nazionalista...
Basterebbbe solo che ti spogliassi per cominciare a vedere le etichette dei tuoi panni per capire quanto il mondo ti veste e ti entra dentro.
Quandi soldi pensi vadano del tuo caffè che sorseggi al bar a chi lo coltiva?
Te lo dico io:circa mezzo centesimo
Ora mi dovresti spiegare perchè la solidarietà per chi lotta e muore per un mondo più degno dovrebbe fermarsi alla dogana.
A chi fosse interessato, l'otto ottobre c'è un'iniziativa al csoa la strada (zona garbatella) dove si parlerà delle esperienze vissute nel Chiapas e in Italia, con i no dal molin di Vicenza, con gli amici di Chiaiano sull'emergenza rifiuti e con action sull'occupazione delle case.

Ciao

Anonimo ha detto...

Mi presento: son l'orsetto ricchione...
E tu dove lo prendi il caffè?
Dove compri i vestiti che indossi?
Dove posi i tuoi denari e come li ritiri?
Vivi in una bolla d'aria che ti consente di essere in pace con il mondo quando prendi un caffè?
Il tuo i-pod chi lo produce? Una casa che versa il 90% agli asiatici che lo producono e tiene il 10% per lei?
E il tuo pc?
Fatto con componeti socialmente compatibili?
Ma smettela...il mondo è un grande compresso e ne le mie chiacchiere e ne le vostre lo cambiaranno.

Salvatore ha detto...

Bravo anonimo Bravo mi inchino a te come mi inchino ad una capra per prendergli la capezza.
facciamo un applauso a questo signore per favore.
Carissimo anonimo scusa se si riporta alla ribalta un atroce realta, se in questo paese l'uniche notizie internazionali sono quelle economiche e del sistema globalizzato basato sul profitto.
Porta rispetto se non a noi a chi lotta per una causa, per diritti dovuti e muore per essi o si sacrifica credendo che la propria vita non sia solo quella in cui la mattina ci si alza e si e in un paese abbastanza democratico.

Anonimo ha detto...

Tu la capra la freghi solo per le orecchie!

Anonimo ha detto...

Siete voi che siete un'offesa verso chi lotta e muore per cose che voi nemmeno vi sognate riempendovi la bocca di belle parole e regali intenti!
La vostra massima espressione di lotta è uno striscione contro un vecchio decrepito!
Vergognatevi!

write26 ha detto...

Io questo Anonimo lo manderei simpaticamente affanculo ma non lo bistratterei come state facendo voi, si pone in modo provocatorio e questo è palese, ha scelto il post e il momento meno opportuno per sostenere male ed esprimere peggio cose che un fondo di verità lo hanno.

Perché è anche vero che l’Italia è “piena di gente” che soffre per la fame in africa, che scende in piazza a favore degli Iracheni o a sostegno delle popolazioni povere “piena di” anime nobili pronte a sostenere qualsiasi causa a diecimila chilometri di distanza e che poi non spendono una parola contro gli incidenti sul lavoro, contro la disoccupazione, contro il precariato, contro la mafia la camorra, a favore dei poveri perché in Italia di poveri ce ne sono molti e tendono ad aumentare.

Voi direte che c’entra con il nostro post? Non c’entra nulla……ma chi la povertà, la disoccupazione, il precariato, lo vive non si preoccupa di andare fuori tema.

Io questo anonimo scellerato un po’ lo capisco.

Un saluto a tutti write26

Compa Pilù ha detto...

La stai mettendo sul piano personale.
Vedi! io non sono perfetto e consumo forse quanto te, il mio voleva essere un esempio per dirti perchè le merci viaggiano e le battaglie per i diritti dovrebbero fermarsi. Almeno ammetto che c'è qualcosa di malato e di perverso in questo sistema che è intrecciato.
Magari puoi proporci il prossimo post o cose da fare al posto di offendere.

francesco c. ha detto...

we we ila t'aggia fa nu rimprovero: no ACR...AC!!L'ACR è un settore dell'AC!! ahahah scherzi a parte, bè forse si volevo anche intendere quello ma non del tipo "seguite i precetti cristiani"anzi: il mondo è bello perchè è vario. è che ragionando io con quei precetti m'è venuto di dire quel che ho scritto: assurdo che oggi si va avanti compiendo violenze per far star zitta la gente e che ancora si hanno dei preconcetti di qualche millennio fa che portano a censurare, a dilaniare la donna e il suo essere donna.
Vedi, tu,pilù,carmelo la pensate diversamente da me (ideologicamente parlando), ma oggi su questo blog siamo uniti a difendere e a pensare allla stessa maniera un dato di fatto. FANTASTICO!iL mondo è bello perchè è vario ma come vedi ila, nonostante la varietà, le persone si uniscono quando c'è bisogno di combattere per una giusta causa!un abbraccio a tutti voi hermanitos (o hermanos?e da oggi che m l stongu a dumanda!).
P.S. purtroppo domenica m stongu a magna le mani ma non ci stongu...i preparativi per il 12 sono in continuo fermento quindi non posso proprio muovermi dalla mia casella di posta e dai miei recapiti telefonici!mi fiderò del tuo racconto e del tuo foto documentario!
ma clandestino?mi preoccupa la sua assenza su questo post!

write26 ha detto...

le merci viaggiano e le battaglie per i diritti dovrebbero fermarsi. Almeno ammetto che c'è qualcosa di malato e di perverso in questo sistema che è intrecciato.

Si è vero Pilù, c’è qualcosa che non va, e forse tu lo sai meglio di me, manca la dinamica, lo scambio dovrebbe essere “full duplex” ma in senso molto ampio.

In Italia stiamo vivendo un momento particolarmente critico per quanto riguarda i diritti sociali, l’informazione, la democrazia, il ruolo del parlamento ecc. (mi fermo qui perché mi dispiacerebbe annoiarti) quanto è successo in Messico è molto grave, non è certamente paragonabile alle tre morti avvenute oggi nel nostro paese per incidenti sul lavoro, i nostri sono morti di serie B, stavano lavorando per sfamare le loro famiglie, non stavano lottando per una nobile causa.

Sempre in Italia, nelle varie aggressioni dovute a problemi razziali, nell’ultima settimana ci sono scappati due morti, ma anche a questo ci stiamo abituando.

Vedi Pilù, io temo, e tu se puoi aiutami a capire, che stiamo sviluppando una coscienza distorta, ambigua, capace d’indignarsi per questioni sulle quali difficilmente possiamo intervenire e disposta a tollerare tutto ciò che invece è alla nostra portata.

Ciò è pericolosissimo, perché intellettualmente si rischia di perdere la cognizione della realtà, tu che ne pensi a riguardo?

Ciao write26

Anonimo ha detto...

Write io non mi ritengo una cima,a differenza di questi signori, e tu hai colto perfettamtente il senso della mia "provocazione".
Non serve farsi belli pur parlando di una nobile causa.
In Italia per certi versi stiamo peggio del Messico e di gente che muore per lottare ce n'è a migliaia.
Ogni morto sul lavoro è un combattente che ci lascia mentre lottava per sopravvivere. Si,
sopravvivere!
Oggi in Italia si lavora per sopravvivere e non per vivere e godersi la vita come un tempo.
Pensi che mi scandalizza il fatto che una giovane donna muore in Messico?
Mi dispiace ma non mi sconvolge più di tanto.

Roberto ha detto...

Alla festa che facemmo per la chiusura del progetto in Chiapas (2 scuole costruite con 22 milioni delle vecchie lire raccolte...), organizzammo un dibattito al quale invitammo P. Ingrao.

Tutti, compreso io che "moderavo", ci aspettavamo parole di elogio da parte sua ed in effetti qualche complimento ce lo fece.

Però ci fece anche un "cazziatone" quando ci chiese:

"ma mi spiegate perchè riuscite a costruire 2 scuole in mezzo la foresta a 5.000 km di distanza e qui a Lenola non riuscite ad incidere su nulla?"

Da quel giorno sto cercando di dargli una risposta (senza successo ).

minny ha detto...

Grazie Roberto,stavo per dire io la stessa cosa.
Non perchè non apprezzo quello che fanno gli hermanos,ma parlare di altro fa un pò comodo,non trovi???

Anonimo ha detto...

Complimenti Roberto.
Commento migliore non potevi farlo.
Rispecchia la tua intelligenza.
Spero che al tuo se ne uniscano degli altri.
C'è tanto da fare nel piccolo e non riusciamo a farlo, o non vogliamo farlo.
Ben vengano le opre buone ma bisognerebbe farle partendo dal luogo in cui si vive.
Critichiamo i nostri luoghi e ci battiamo per gli altri.

write26 ha detto...

Caro Roberto te la suggerisco io la risposta: “ PERCHE’ E’ PIU’ FACILE” e per il Vecchio Pietro questa non dovrebbe rappresentare una novità, chi meglio di colui che ha dedicato una vita altrove può saperlo.

Ciao write26

Compa Pilù ha detto...

Qui nessuno vuole farsi bello.
Soprattutto dopo certe disgrazie non credo sia giusto classificare i morti dandogli un ordine di importanza.
Non era certo questa la nostra intenzione.
Già esistono i cimiteri con i loculi e le cappelle.
Per quel che riguarda ciò che ci è "vicino" voglio ricordare che su una pagina composta da 5 post 3 parlano di Lenola.
Invito ora, ad aspettare il prossimo post che stiamo preparando per spostare questo tipo di discussione poco adatta qui.

Link x foto di Sally:

http://www.flickr.com/photos/oaxacaverano

Carmelo ha detto...

Caro Pilù,
come al solito concordo con te.

Vorrei far notare ai signori che il calendario per il chiapas è stato realizzato "partendo dal luogo in cui si vive".

La questione, qui, è che chi si tappa gli occhi è proprio chi non vuole vedere.
E non vuole vedere i fili che ci costringono, che ci annodano, invece di unirci.
Perchè, in fondo, vogliamo che quei popoli continuino a lavorare per la nostra ricchezza e non per la loro.

Che poi, non vedo che cosa vi turba se dopo qualche post su Lenola si parla anche di fuori.

Volete scannarvi sul miracolle? Volete che parliamo di acqua? O di politica? Volete che parliamo di come il PD si riesce ad alleare con FI? Vogliamo parlare delle riunioni preelettrore? Di come si vada ancora in giro raccattando i voti? Delle 112 beige che scorrazzano impunite nella nostro clientelismo storico?

Pietro, Ingrao, non s'è mai candidato nel distretto di Lenola. Ha sempre cercato di lavorare per Lenola per vie traverse, perchè il muro di gomma di 'sto paese era troppo elastico anche per la sua lingua tagliente.

La volete la risposta? Guardatevi attorno, rileggete i commenti nei post precedenti, andate a leggere quelli che fate sui blog di minoranza e maggioranza.
C'è abbastanza qualunquismo per farci il bagno, nel qualunquismo.

La Lucha Messicana ci può insegnare molto. A partire dalla lotta per strada che nemmeno voi che volete tanto guardare "al locale" siete disposti a fare.

Minny, ma do stavi tu quando è venuto andreotti a Lenola?
Da che parte stavi?
Di certo non dietro quello striscione.

Le cose si possono cambiare solo quando si è pronti a lottare per farlo.
Personalmente guardo al Messico e al sud america per cogliere un modo diverso di lottare, conscio che il mio, quello che adotto e che ho ereditato da una cultura dedita alla mansuetudine e al "volemose bene", è ormai inadeguato.
Alcuni di voi sembrano girare la testa dall'altra parte. Non sia mai qualcuno vi dimostri che esistono sono modi migliori per opporsi ad un sistema malato.
Semmai, volete veramente cambiarlo il sistema che criticate.

Pierrot ha detto...

Caro Roberto, cara Minny, dimenticate che siamo solo dei ragazzi che in questo blog "a Lenola e per i lenolesi" espongono le loro idee secondo le loro conoscenze, le loro professioni e le loro esperienze.

Ma cosa abbiamo fatto di male o di così esageratamente "bello" nel parlare di un problema tanto importante come la violenza sulle donne?
Francamente mi sarei aspettato da voi un pensiero sull'argomento che proponiamo piuttosto che sulle critiche gratuite fomentate da anonimi, e non solo, solo per andare fuori argomento.

Pierrot ha detto...

Ah dimenticavo! una poesia tanto bella:

Non è amore...


Non è Amore. Ma in che misura è mia
colpa il non fare dei miei affetti
Amore? Molta colpa, sia
pure, se potrei d'una pazza purezza,
d'una cieca pietà vivere giorno
per giorno... Dare scandalo di mitezza.
Ma la violenza in cui mi frastorno,
dei sensi, dell'intelletto, da anni,
era la sola strada. Intorno
a me alle origini c'era, degli inganni
istituiti, delle dovute illusioni,
solo la Lingua: che i primi affanni
di un bambino, le preumane passioni,
già impure, non esprimeva. E poi
quando adolescente nella nazione
conobbi altro che non fosse la gioia
del vivere infantile - in una patria
provinciale, ma per me assoluta, eroica -
fu l'anarchia. Nella nuova e già grama
borghesia d'una provincia senza purezza,
il primo apparire dell'Europa
fu per me apprendistato all'uso più
puro dell'espressione, che la scarsezza
della fede d'una classe morente
risarcisse con la follia ed i tòpoi
dell'eleganza: fosse l'indecente
chiarezza d'una lingua che evidenzia
la volontà a non essere, incosciente,
e la cosciente volontà a sussistere
nel privilegio e nella libertà
che per Grazia appartengono allo stile.

PierPaoloPasolini

write26 ha detto...

Nessun rimprovero Pilù, però io sono dell’opinione che quando in un Blog si segnalano avvenimenti così tragici il ragionamento non può limitarsi al quanto ci dispiace o al minuto di raccoglimento, altrimenti inseguiamo trasmissioni televisive tipo “ la vita in diretta” ci troveremo ad apprezzare Michele Cucuzza e tutto il gossip connesso. Così non si cresce.

Da questo blog mi aspetto di più, mi aspetto ragionamenti a largo spettro privi di quei bigottismi che classificano dove, come e quando si possono affrontare certi argomenti.

Associare a questo dramma dolorosi fatti nostrani a mio avviso non significa sconsacrare o porre in secondo piano quanto avvento in Messico, tra l’altro, stiamo dicendo la verità fenomeno questo oggi sempre più raro.

Write26

X Pierrot: Pasolini diceva anche che il proletariato vero, era rappresentato più dai celerini che dagli studenti figli di papà che protestavano per la fame in India o per i diritti umani in Cile ecc. ecc.

Anonimo ha detto...

Carmelo voi dal Messico non avete imparato proprio nulla.
Chiacchieroni eravate e chiacchieroni siete rimasti.
Di tutti gli argomenti che hai citato su Lenola,voi dove eravate?
In tutto ciò che si fa a Lenola voi dove siete?
Sti cazzo di esami quando li finite (la vostra scusa preferita)?
A Lenola studiate solo voi,tutti gli altri so na massa di stronzi che provano a fare qualcosa.
Nelle ultime elezioni,vista la vostra grande volontà di fare, perchè non vi siete messi in mezzo?
Cammina di più la 112 che la 500 di Totore?
Ah...ma tu hai fatto lo striscione contro Andreotti...scusa!
Pierrot...ci mancava la poesia!
Menomale che i ragazzi preferiscono ridervi dietro piuttosto che starvi a sentire.

Carmelo ha detto...

Na cosa bona l'hai ritta, a stu paese, le cose si fanno "dietro" mica davanti.

O, no?

Pure tu lo dimostri, ti nascondi "dietro" l'anonimato... se fossi convinto di quello che dici e non avessi paura del giudizio e che qualcuno - non sia mai! - ti rida dietro, ti firmeresti.

Ma del resto questi so giocattoli per bambini viziati.
Pure io, quando vado a giocare con dei bambini, mi faccio chiamare anonimo.

Compa Pilù ha detto...

Tutti che hanno da criticare. Tutti che nutrono aspettative da noi.
Ma perchè non provate a capovolgere la domanda?
Cosa proponete voi? Non è forse ora di smetterla di attaccarvi come le sanguisughe.
Chi siete voi per giudicare? Cosa fate oggi?
Voi vi siete messi in mezzo? Come si fa?
Cosa dovremmo fare?
Forse i camerieri dei De Filippis o di Guglietta, oppure i vostri?
Dovremmo forse farci una tessera con uno dei tanti partiti che addormentano la democrazia, quella vera, quella che oggi non si esprime nelle urne.

francesco c. ha detto...

Cari amici,penso che becere polemiche e commenti di rimprovero relativizzati fattiterra terra, non possono discostarci da ciò che stavamo dicendo fino ad ora. L'argomento esposto nel post non è una stupidaggine nè unacosa scritta solamente per aggiornare una pagina di un blog. Penso che sia stato giusto da parte di pierrot carmelo e pilù farci aprire gli occhi e ampliare gli orizzonti su cose crudeli. E' vero, direte voi, succede anche qui in italia, la violenza sulle donne da noi è cosa, aimè, comune. Però credo guardare un pò più in la del nostro giardino non è male anche perchè chi ha subit questa violenza stava combattendo sui diritti sociali e non è cosa di poco conto. Penso inoltre che un associazione come l'HQ non può non guardare fuori gli orizzonti del paese anzi deve farlo!un'associazione guarda anche il mondo esterno per poter portare alla ribalta temi e problemi che noi non pensiamo nemmeno che esistano! Li riportano, li raccontano, li approfondiscono e fanno in modo che siano oggetto di appassionata discussione qui all'interno del blog poi anche "all'aria aperta" con progetti e dibattiti (vedi il calendario).
Quindi ragazzi continuate cosi, continuate a fare la proporzione 3 post lenolesi su 5 perchè 2 ogni tanto che ci fanno conoscere cose a noi sconosciute vanno alla grande!
un abbraccio, con affetto,
francesco

Pierrot ha detto...

Da questo blog mi aspetto di più, mi aspetto ragionamenti a largo spettro privi di Write e delle sue inutili argomentazioni.

Compa Pilù ha detto...

Grazie Francè!
apprezzo molto il tuo appoggio soprattutto perchè viene da una persona che viene da un percorso differente dal mio e da una persona che è attiva e sa bene cosa vuol dire sacrificare il proprio tempo per costruire.
Complimenti per la tua apertura mentale!

write26 ha detto...

Pierrot, vergognati !!!!!!

Non ti preoccupare non entrerò più nel vostro sito, anzi, già che ci siete cancellate il mio indirizzo di posta elettronica così evitate anche di avvertirmi quando proponete dei nuovi post.

Ciao Vladimiro De Santis.

Pierrot ha detto...

La violenza degli uomini è la prima causa di morte delle donne nel mondo.
E' una storia senza fine che continua a passare come devianza di singoli, mentre la violenza contro le donne avviene principalmente all'interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza. La violenza contro le donne non deve essere ricondotta, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico. La violenza maschile non conosce differenze di classe, etnia, cultura, religione, appartenenza politica.

fonti: http://www.controviolenzadonne.org/html/adesioni.html

Roberto ha detto...

Pilù e Carmelo,
guardate che io sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto per il Chiapas e continuo, nel mio piccolo, a sostenere la lotta delle popolazioni indigene e dei carcoles zapatisti (se posso vengo la prossima settimana all'incontro a Roma ..)

La mia non era una critica al post; tuttaltro. La mia era solo una riflessione sul tema. Non penso che occuparsi del Chiapas ci possa impedire di occuparsi di Lenola o viceversa.

Come non penso che prendere la tessera di un partito sia fare il cameriere di qualcuno e questo atteggiamento di chi pensa di avere la verità in tasca non porta a nulla.

Io ho posto un MIO dubbio e non ho la minima pretese di giudicare le scelte degli altri in questo campo (l'impegno).

Non so di cosa parla Pierrot il quale sembra avere più certezze di Pasolini nonostane lo citi.


P.S. gli anonimi stanno sulle palle anche a me.

minny ha detto...

Caro Carmelo,a me non mi puoi rimproverare proprio niente.Quello striscione non l'ho condiviso,inoltre non stò dalla parte di nessuno,so lottare per i miei diritti, che di conseguenza sono anche quelli degli altri,non giro la testa dall'altra parte e sono sicura che se ognuno di noi facesse la propria parte,il sistema prima o poi si riuscirà a cambiarlo.Con lo striscione che citi come una grande battaglia,è stato solo un flop...scusami ma è così.Inoltre ti assicuro che nel mio piccolo non mi limito solo a parlare...la differenza e che io non lo scrivo su un blog.
Vi saluto

Pierrot ha detto...

Robè che significa che ho più certezze di Pasolini?
Condivido molte cose che ha detto è vero, e con questo non credo che le cose possano cambiare, ma anche che le sue idee non moriranno mai. Per questo lo cito. Ciao

Carmelo ha detto...

@Roberto

Nessuno mette in dubbio il tuo dubbio... (eheeheh) tra l'altro molto vero.
Non volevo rivolgermi sicuramente a te nel mio "smarrimento di staffe" oppure "moto controrotante scrotale".

Detto questo, so che auspichi un allargamento del discorso e so che condividi il nostro punto di vista.

Spero cmq di incontrarci pe na birra, perchè di certe cose è meglio parlarne a quattr'occhi.

@Minny

Mica ti dico che tu non fai nulla.

Ma non riesco a capire il discorso: "E si ma occupatevi del territorio".
Cioè è un modo buono per dire: ma perchè non sollevate i vespai come na volta?
Mi viene in mente lo schetch di Sabrina Guzzanti in cui parla di Ferrara quando ai tempi dei girotondi andava in giro esclamando:"E allora perchè non manifestate contro fidel castroooo..."
Cioè, dico, non si può parlare di sud america se non si agisce prima sul territorio?

Il post precedente a questo parlava di Miracolle, se non mi sbaglio. Ci sarebbe ancora un mondo di cose da dire.
Abbiamo lanciato delle proposte, io e pilù, in quel post, ma nessuno è parso che le cogliesse.

Minny, non hai condiviso quel flop...
...sì certo che è stato un flop, e ne parlo proprio perchè lo è stato.
Ne parlo per portare un esempio pratico di come ci si caga addosso, quando c'è da dissentire, forte, a pugni chiusi.
E poi, perchè non condividi? Cosa pensi che andava fatto?

Qui nessuno si vuole vantare di nulla, personalmente non credo proprio di poterlo fare.
Si vuole solo affrontare un discorso che ci comprende, come esseri umani, difronte ad un dramma, che è quello dell'oppressione del ricco sul povero, edl potente contro il debole.

Penso, che dovunque, avvenga questo, che sia la thyssen krupp, che sia Lenola, che sia Oaxaca, vale la pena denunciarlo.

La domanda che ti faccio è perchè, secondo te, per un imbecille che ammazza la fidanzata, siamo arrivati a fare speciali bruno vespa, ricostruzioni di biciclette, ore e ore di tg, approfondimenti, psicologi, pranoterapeuti, indovini, tuttologi e cardinali e per una ragazza ammazzata perchè raccontava la verità di soprusi e abusi, di corruzione di uno stato intero (purtroppo non il nostro!) nemmeno uno straccio di parola?

E aggiungo, e la chiudo qui, nemmeno uno straccio di sensibilità da parte di alcuni commentatori di questo blog.
Eccheccacchio.

Senza Rancore
Ma, ti giuro, con tanta delusione

Carmelo

minny ha detto...

Vuoi sapere perché per un imbecille che ammazza la fidanzata ecc.ecc…
Forse è perché siamo abituati ai soprusi,agli abusi ed alla corruzione dello stato (purtroppo proprio il nostro).
Perché queste cose le subiamo ogni giorno e nessun altro stato ne parla.
In Italia viene punito allo stesso modo chi si ribella alla camorra,alla mafia ed alla ndrangheta….due parole di conforto alla famiglia e via.
Riguardo allo striscione è stata una manifestazione talmente limitata,che non ci siamo accorti nemmeno della vostra presenza.
Cosa farei io?
Un grande corteo per le vie del paese.Sinceramente ho pensato che voi degli hermanos,volevate il vostro momento di gloria…voi siete diversi dagli altri….gli altri se la cagano sotto,o mi sbaglio??Voi parlate dei problemi del mondo,voi siete solidali con i popoli mentre noi altri siamo poco sensibili,non è così? Voi volete cambiare gli altri stati mentre a noi altri basterebbe cambiare il nostro.Hai ragione,Carmelo,siamo poco sensibili.
Riguardo al Miracolle???Perchè parlarne adesso che si è quasi giunti all’assegnazione??Dovevate farlo 10 anni addietro,ma come potevate….eravate ragazzini!!!
Non è una critica,anzi,prendetelo come incoraggiamento.
Con affetto

francesco c. ha detto...

Forse è perché siamo abituati ai soprusi,agli abusi ed alla corruzione dello stato (purtroppo proprio il nostro).
Perché queste cose le subiamo ogni giorno e nessun altro stato ne parla.

minny minny...se dici cosi sembra che viviamo in uno stato dove l'illegalita vige sovrana!!ma stai scherzando? spero di si perchè altrimenti se tutto fosse vero ci sarebbe aria di rivoluzione! Non so se ne subiamo tutti i giorni davvero, ma lì giù, in sudamerica si che accade tutti i giorni! Chissa quanti casi Oaxana accadono tutti i giorni lì in sudamerica!da come dici te sembra che il nostro sia uno stato corrotto e illegale a grandissimi livelli...grazie a dio non è così. forse lo è ma fino a un certo punto. Se parli veramente di soprusi abusi corruzione forse non conosci la storia del carcere di guantanamo o di ciò che accade in africa negli stati dove la guerra civile e i bambini soldato regnano sovrani!
buonagiornat a tutti!
p.s. x gli amici dell hermanos: s.o.s. ma clandestino che fine ha fatto?!

marco M. ha detto...

Povera Italia, ma soprattutto povera Lenola.

Me ne sono stato dietro le quinte fin'ora a osservar la discussione ma a questo punto devo intervenire.

Stranamente ma questa volta quei simpaticoni degli Hermano Querido hanno pubblicato un post che mi trova d'accordo con loro (vedi varie discussioni sulla chiesa cattolica, discorsi sul colle con Totore - Pilù - Carmelo).

Bene, chiusa parentesi, leggo i commenti e chi mi ritrovo?

Quel professorone di WRITE, lui si che capisce tutto, lui si invece che ha aperto un blog, lui si che sa fare tutto, lui si che può permettersi di giudicare gli altri.

"Da questo blog mi aspetto di più, mi aspetto ragionamenti a largo spettro privi di Write e delle sue inutili argomentazioni."

Ma chi cazzo ti credi di essere?
Da dove sei uscito?
Chi ti ha portato qui?

Grazie ma a noi ragazzi non ci servi, ma soprattutto non servi alla nostra società.

E poi un'altra cosa, prima di dire vergognati a Pierrot, abbassa la testa e dieci minuti di vergogna falli tu

Anonimo ha detto...

Marco non riesco a trovare una logica nel tuo commento.
Non criticare Write,oppure fallo ma contrastandolo con argomenti non con offese.
Lui sarà un professore di sti caxxi ma tu per zittirlo non usi argomenti ma offese.
Conclusioni da parte di chi legge:
Sei un povero scemo che non avendo argomenti,offende.
Bella figura che hai fatto.
Potevi rimanere dietro le quinte.
Preoccupati del ruolo che ti hanno affidato. In qualità di portavoce un blog dovresti aprirlo tu non Write. Lui da libero cittadino esprime le proprie opinioni in un blog aperto a tutti. Tu, rappresentando un istituzione(?), dovresti farlo per dovere.

Anonimo ha detto...

Un'altra cosa: a noi ragazzi non servi tu!
Write,seppur in maniera discutibile, ogni tanto, qualcosa di politico o di storico riesce ad insegnarcelo.

Tiziano R. ha detto...

"La guerra tra poveri".

E' un peccato vedere come persone che la pensano in modo simile si insultino tra loro o, in un modo più pacifico, si trovano in disaccordo su temi e su modi sui quali si sono scambiati opinioni, pensandola spesso in modo simile, fino a qualche giorno fa.

E' un peccato vedere tante energie sprecate in commenti che a poco servono.

Minny, Write 26, Carmelo, Pilù dovreste incontrarvi e parlarne. Non dimenticate che internet, per quanto eccezionale, è un mezzo di comunicazione. Il fine dovete -dobbiamo- trovarlo sulla strada, sulla pratica.
E credo anche la lotta debba tornare per strada (scusate la ridondanza, ma quest'ultima è una parola sacrosanta nel momento storico in cui ci troviamo).

Se vi va visitate il mio modesto blog, rappresenta l'intenzione di un singolo che, con altre persone, attraverso la strada, si sono incontrate e attrraverso essa vogliono tentare di incidere positivamente la realtà sociale e politica che viviamo in questo paese.

Con l'augurio che le nostre -e le vostre- menti si possano incontrare e chissà, che una volta possiamo guardarci negli occhi, vi saluto.
Tiziano

il blog://musicistapensante.blogspot.com

Tiziano R. ha detto...

Errata corrige:

il blog:
http://musicistapensante.blogspot.com

marco m. ha detto...

Caro anonimo ed ecco dove si fa a finire, sempre alle deleghe.

Che c 'azzecca ora, non posso fare una critica a uno? Non posso avere persone che mi stanno antipatiche?

E poi n'altra cosa, xke non ti firmi? di cosa hai paura? Ah ho capito, sei anche tu uno come gli altri che si nasconde dietro lo schermo

Anonimo ha detto...

Meglio nascondersi dietro uno schermo che dietro le offese quando non si sa cosa dire o quando non si è capaci di dirlo!
La questione delle deleghe è sempre attuale,soprattutto per te, per i prossimi 5 anni.
Poi è la causa del tuo rancore verso Write.
Non pensare di zittirmi con questi giochetti da bambino di 5° elementare.
Le opinioni di write possono essere discutibili ma non inutili ed insensate ed un ragazzo intelligente,quale ti ritieni di essere,dovrebbe leggerle. Poi condividerle o meno è una questione personale.

minny ha detto...

Tiziano,scusami,ma permettimi di rispondere a Francesco.
x Francesco
"se dici così sembra che viviamo in uno stato dove l'illegalità vige sovrana".
Non so tu,caro Francesco,ma io vivo in Italia.
In Italia dove lo stato non ci tutela.
In Italia dove ti vengono riconosciuti solo i doveri,cioè,pagare le tasse per mantenere un governo che si fa le leggi a "cavolo".
In Italia dove vengono censurati quelli che parlano con la mente.
In Italia dove alcune televisioni ti "incantano".
In Italia dove la legge non è uguale per tutti.
In Italia dove la giustizia non regna.
In Italia dove il ricco resterà sempre ricco ed il povero sarà sempre più povero.
In Italia dove chi ha i meriti resta barista tutta la vita.
In Italia dove la politica è padrona di tutti gli enti pubblici.
In Italia dove i furbi peseranno sempre come macigni sugli onesti.
In Italia dove i morti sul lavoro sono sempre in aumento.
In Italia dove le donne sono trattate diversamente dagli uomini in tutti gli ambiti.
In Italia dove il popolo non ha più voglia di parlare.

marco m. ha detto...

Intanto se continui a nascondere dietro l'anonimato il ragazzetto da 5 elementare sei tu e non io.

Quando ti firmerai forse parleremo e poi non capsico a te cosa importi delle deleghe.

Anonimo ha detto...

Nel mentre io decido quando firmarmi tu comincia a pensare ciò che vorresti scrivere. Posso prendermi dei mesi allora...
Perfettamente d'accordo con minny.
Francesco beato che riesci a vedere nel nostro paese un'oasi di democrazia.

francesco c. ha detto...

No caro anonimo non è un oasi ma dalle mie parole traspare il fatto che sicuramente c'è chi vive peggio di noi.

"In Italia dove lo stato non ci tutela."se nonfossimo tutelati davvero,i casalesi a napoli non subivano una bella botta come subita nei giorni scorsi con l'arresto dei pezzi pregiati del loro clan e non solo quello,vedi i fermi qualche tempo fa di neobrigatisti che volevano sovvertire e dar fastidio allo stato.
"In Italia dove ti vengono riconosciuti solo i doveri,cioè,pagare le tasse per mantenere un governo che si fa le leggi a "cavolo"."mmm ognuno che comanda detta le regole del gioco (purtroppo) parli con occhio politicizzato ed è normale
"In Italia dove vengono censurati quelli che parlano con la mente."non sempre anzi,economisti importanti hanno tentato di sistemare lo stato ma non alla grande.
"In Italia dove alcune televisioni ti "incantano".bè se ci si puo permettere di averle..fessi gli altri che si fanno incantare
"In Italia dove la legge non è uguale per tutti." è soggettiva la cosa, sta nel subire la soggezione dei soggetti imputati,è lì che diventa non uguale per tutti.
"In Italia dove la giustizia non regna."mmm forse si
"In Italia dove il ricco resterà sempre ricco ed il povero sarà sempre più povero."cosa fare?robin hood non esiste più e tutti i governi cercano di ovviare a questo problema.
"In Italia dove chi ha i meriti resta barista tutta la vita."bè poteva andare all'universita o farsi notare allora,se hai i meriti in un modo o nell'altro emergi. Più o meno tardi ma emergi
"In Italia dove la politica è padrona di tutti gli enti pubblici."In quale nazione non è cosi?america?spagna?mmm non so e poi gli enti pubblici son politicizzati nel caso sono enti che si scelgono con il voto.
"In Italia dove i morti sul lavoro sono sempre in aumento."purtroppo è una piaga grave della nostra societa forse è colpa dello stato che non fa in modo che si rispettino le regole del gioco (vedi statuto dei lavoratori e successive leggi)
"In Italia dove le donne sono trattate diversamente dagli uomini in tutti gli ambiti."mica vero,la marcecaglia comanda un bel pò di maschietti,da qualche governo a questa parte le quote rosa sono aumentate nei ministeri!!
"In Italia dove il popolo non ha più voglia di parlare." Guai a farlo! e non penso che sia cosi,altrimenti non ci sarebbero questi blog, non esisterebbe quello della minoranza, non esisterebbero le manifestazioni di piazza!
spero che abbiate capito il mio pensiero: Non difendo chi comanda, con queste parole è solo che non mi piace il fatto che si veda l'italia in maniera cosi drastica e negativa e pessimista,può esse che noi abbiamo tutti i problemi del mondo e gli altri no? L'america con la crisi economica dimostra il contario!L'inghilterra con gli scandali che escono ogni tanto non è da meno, la cina..non ne parliamo proprio!
buon sabato sera a te e a tutti i frequentatori di questo blog.
francesco

minny ha detto...

Lo stato non ci tutela perchè tra prescrizione, indulto, e non per ultimo,i processi "meno gravi" non si faranno,molti reati non vengono puniti.
Parlo da semplice cittadina che vive nel "gioco".
Fessi gli altri che si fanno incantare??Tu non lo sei vero??
La legge non dovrebbe dipendere dal soggetto imputato,non credi??Purtroppo c'è l'immunità per i pezzi grossi.
Non è colpa dello stato se non si rispettano le regole,caro Francesco,è colpa del precariato,della maggior produttività e di tante altre cose.
Non intendevo ne le quote rosa e ne la Marcegaglia,Francesco,intendevo sul pari lavoro=diverso trattamento.
Infatti,Francesco, parlando sui vari blog locali,ti sembra che ognuno possa esprimere le proprie opinioni senza essere offeso???
La crisi economica c'è anche in Italia.
Le famiglie non riescono più a pagare i mutui nemmeno in Italia,aziende che chiudono,cittadini che rovistano nei cassonetti alla fine dei mercati,gente che ruba nei supermercati per mangiare.
L'America della sua crisi ne parla ai giornali ed alle televisioni,mentre in Italia,và tutto a gonfie vele,l'80% degli italiani la casa già ce l'ha.
Parli degli scandali in Inghilterra??
La domenica sera su rai3 c'è un programma da brivido,seguilo attentamente,poi ne parliamo.
La risposta sugli enti pubblici politicizzati,scusami ma non l'ho capita.
Un ragazzo laureato e meritevole che non ha santi in paradiso,il posto di lavoro se lo sogna,caro Francesco.
Non dipingo l'italia drasticamente,ma la vivo.
Dimmi una classifica dove l'italia è tra le prime nazioni??
Ciao Francesco,buon sabato anche a te e a tutti i ragazzi nel mondo.

lenolese ha detto...

siete di una pesantezza assurda Signori.... il blog è iniziato con una cosa seria ed è continuata solo con offese , ragazzi finitela

francesco c. ha detto...

sicuramente non siamo primi al mondo ma se tutti si piangono addosso e tutti si siedono davanti a uno schermo e dicono l'italia va male e sciorinano la corona dei problemi davanti a un pc non si è concluso niente!quindi se davvero va male come credi combratti nel tuo piccolo e inizia a sistemare le cose, o forse anche tu ti adagi su questo disfattismo e sei brava solo a parlare? Il programma è interessante se parli di blu notte lucarelli lo gradisco come autore e parla di storie accadute qualchetempo fa nè ieri nè oggi nè domani.Non sono incantato tranquilla,studio il diritto e sicuramente cisono molte cose che non vanno qua e là, ma sicuramente ce ne sono delle altre che vanno ma che purtroppo non sono applicate da chi di dovere! vedo che hai parole di vita eterna su tutto,anche in materia giuridica bè allora non parlo più sai tutto di tutto!il problema è che questo tutto lo prendi da ambiti diversi o da ambiti di un unica campana?vabbè è il dubbio che mi porterò ogni volta che ti leggerò,buona domenica a tutti

minny ha detto...

Io nel mio piccolo ci stò provando a sistemare le cose,caro Francesco,non ne parlo solo da dietro ad un PC.Comunque non parlavo di blu notte ma di reporter.
Non ci capisco niente in materia giuridica e il tutto deve essere preso, per forza, da più ambiti,non credi??
Con affetto.....buona domenica

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, in Italia un laureato resta un disoccupato se non ha il suo santo in paradiso oppure il papà pronto ad alzarsi dalla sedia per cedergli il posto. Parli bene tu...
Te lo dice uno fresco di test d'ingresso ma fatto fuori perchè il santo in questione non ce l'aveva e rimasto schifato da quello che ha visto e sentito in quello aule.
Oggi per merito nemmeno il posto al cimitero ti spetta.
Molti ragazzi,anche qui a Lenola, non sarebbero entrati,negli anni passati, se non fossero stati raccomandati.

Anonimo ha detto...

le raccomandazioni esistono d'appertutto...

Anonimo ha detto...

RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO INTERCOMUNALE
"P. IMPASTATO"
PRESENTA:

"ADDIO FUSER..."

Vorremmo ricordare un uomo partendo dal suo primo viaggio con il suo miglior amico.
Un viaggio che lo ha cambiato e lo ha preparato a cambiare il mondo.

VENERDI 17/10/08
ORE 20:30
CINEMA LILLA,LENOLA

"I DIARI DELLA MOTOCICLETTA".

INGRESSO LIBERO.

Giovani Comunisti ha detto...

SCUSATE...
ORE 21:30

Anonimo ha detto...

Se qualcuno che ha assistito al concerto di Daniele Maggioli quest'estate a Lenola e vuole avere occasione di salutarlo o riascoltare le sue canzoni suonerà questo mercoledi 22 Ottobre a Roma, alla Feltrinelli di via Libia, alle ore 18.

grazie dello spazio, non sapevo dove postarlo. grazie e baci a Lenola tutta


DANTE






Presentazione di PRO LOCO, album d’esordio del cantautore DANIELE MAGGIOLI, prodotto dalla label Interno 4 Records frutto della collaborazione tra la casa editrice NdA Press e il Festival di Musica e Letteratura Assalti al cuore.

PRO LOCO è un progetto editoriale inedito un cofanetto esclusivo composto da un racconto scritto, un viaggio fotografico e un cd audio con 11 canzoni per raccontare la faccia nascosta della riviera adriatica, quella che non occupa le cronache italiane d’estate o che non finisce in vetrina d’inverno, proseguendo il discorso ideale iniziato negli anni 80 dalla Rimini di Pier Vittorio Tondelli.

In occasione della presentazione del cd libro i locali della Libreria Feltrinelli Libri & Musica, in Viale Libia a Roma ospitano, fino al 2 novembre, la mostra dal titolo RIMINI. FUORI IL VENTO SA DI MARE ADRIATICO, 11 scatti di CHICO DE LUIGI, fotografo, per PRO LOCO di Daniele Maggioli.

Una Rimini tenera e visionaria, che viene giù con la piena del Marecchia e si arena sul greto estivo del fiume, cruda e trasognata che si insabbia sulla riva dell’oceano Adriatico, tra un ristorante, un pesce morto e un moscone, è filtrata attraverso le malinconiche e incantevoli lenti deformanti del caleidoscopio dei due autori.

Le immagini della Rimini di Chico De Luigi combinate ai suoni e alle parole di Daniele Maggioli compongono il ritratto impossibile di un paesaggio multiforme, un immaginario unico, fatto di suggestioni che ricordano in parte gli infiniti mondi paralleli di Federico Fellini, ma ancor di più l’agrodolce scenario de La prima notte di quiete di Valerio Zurlini.


Daniele Maggioli (1977), cantautore e scrittore, alcune autoproduzioni discografiche alle spalle, è stato vincitore del Premio MEI Emilia Romagna (2006).


info:
La Feltrinelli Libri & Musica, Viale libia 186, Roma.

lun/dom 10/20.00 - tel. 06.
8622611

Anonimo ha detto...

DANTE SEI UN MITO............

Anonimo ha detto...

BRAVO DANTE!