giovedì 3 aprile 2008

Incazzatura HyperVirtuale


da una ispirazione di un blogger lenolese


Scambi di geni e scambi d’opinione

Il sistema e l’amore


Forse ho dei problemi alla “colonna morale”, non ho capacità di giudizio troppo sviluppate, l’agire dei lenolesi è tanto misterioso quanto incantevole, ma davvero! non riesco a capire questi giorni la gentilezza degli sconosciuti, gli sguardi e i sorrisi eloquenti, eppure non conosco molte delle persone candidate, sarà nell’aria? Lui conosce l’altro che il nonno di un amico a un parente gli ha detto che…insomma tutti vogliono giustamente tirare dalla loro e di conseguenza mi vedo pagato anche qualche caffè al bar.

Pieni del loro schieramento i politici solo qualche mese fa non sentivano ragioni, quando si trattava di valutare oggettivamente una questione o malauguratamente una persona boom! diventavano intrattabili, nei peggiori dei casi infidi, comunque sempre pronti a fare gli innocui (come nei blog per esempio).

Eppure basterebbe seguire gli insegnamenti in Chiesa…ma possibile sia così difficile ammettere che le differenze sono l’humus dove fiorisce l’amore? Dico, la vostra tanto amata religione volete o meno averla a riguardo! No perché nel caso contrario uno lo dice…
….e per tutto l’anno non solo a Natale!

Uno che la pensa in modo diverso da te non è detto che nutre rancore nei tuoi confronti. Significa solo che il suo pensiero è alimentato da qualità differenti: una persona intelligente valuta, scaccia il peggio, prende il meglio e archivia nella sua materia grigia ciò che di buono ha appreso. Avete mai sentito parlare di scambio di opinioni? Se pensi che la tua opinione meriti di essere spiegata fallo, ma non ti infervorare, in ogni caso si capisce lo stesso se di opinioni non ne hai. Lo sai che anche l’uomo più pacifico del mondo ha il suo limite di sopportazione? succede che quelle forze ataviche vengono risvegliate anche nell’interlocutore e il giudizio va a farsi fottere, come una puttana!

Dico tutto ciò perché inizio a nutrire una certa insofferenza:

Stasera al Cinema (aaando’? ti c’aggiu vistu assisu nata vota!), domani al Lilla, Passignano Vallevennardo Biblioteca Pere Siccu La Mola…a ruteli p la Scalinata della Paci! Con tutto il rispetto ma sono offerte speciali che mi sanno dell’ora d’uscita all’aria aperta per i detenuti.

Mi piace innamorarmi dei giorni ordinari, di sorprendermi e di sorprendere le persone care quando Lenola tace.


testo e foto di Pierrot

12 commenti:

Compa Pilù ha detto...

Condivido al cento per cento più uno Pierrot! Potevi anche intitolarlo
Lenola: "la prostituzione elettorale".

Sì perchè oggi ormai fare politica per i politici significa vendere.

Significa vendere illusioni.

Significa una promessa in cambio di una croce.

Significa confondere.

Significa assoldare.

Significa provarci come si stesse giocando al videopoker.

Se perdo ritorno a fare quello che facevo prima (un CXXXX)

Se vinco sto nell'elite dei vincitori, di quelli che ce l'hanno fatta.

Ma come ci sono arrivato qui?

Perchè tanto parlare oggi?

e ieri?

e domani?

Oggi, illusioni

Kagahn ha detto...

SECURITY CENTER: Look Please Here

write26 ha detto...

Carò Pilù,
sicuro che lo hai scritto tu questo commento, capisco che le 4.20 del mattino rappresentano un orario "confuso" ne giorno ne notte però dai, per scrivere, aspetta almeno che sorga il sole. Hai trascorso la nottata con Carmelo e avete alzato il gomito, ammettilo!!

Non è tua abitudine “fare di tutta l’erba un fascio” è vero la politica in Italia è scadente ma proprio per questo motivo vanno fatti i dovuti distingui non credi?

Se ci accodiamo a chi generalizza siamo fottuti.

Un forte abbraccio write26

Pierrot ha detto...

Compa pilù avresti potuto continuare la lista "prostituzione elettorale" all'infinito e non avresti generalizzato.

Signor Write condivido solo in parte quello che dici riguardo alla storia delle generalizzazioni.
Qualche mese fa l’Astronomo iracheno Al-Said ha affermato in diretta in una trasmissione televisiva: “La Terra? È piatta”
Ora se io dico che gli iracheni sono retrogradi non sto generalizzando.
Sulla storia di allargare, estendere un concetto, una astrazione ad una rappresentazione mentale che sottintenda un raggruppamento di uomini è assolutamente legittimo. Ogni filosofia, ogni scienza, ogni dottrina tende a prendere per assodati dei principi.
Non pensi succeda perché fa parte di una predisposizione mentale umana? dire “quello è una gallina” non ha esito (tranne che a nutrire malvagità), dire “l’altro è un leone” serve solo a dare in pasto il suo fegato agli avvoltoi. Generalizzare è un po’ come partecipare, non siamo così cattedratici!
Ormai va di moda, mi capita spessissimo sentire persone che con garbo e allusa maturità ti dicono “si però non generalizziamo”. Beh penso sia sintomatico!
Mi viene da pensare che si mette tutto nel pentolone perché le singole pietanze sarebbero stomachevoli!

write26 ha detto...

Caro Pierrot io non ti sono simpatico e credo che ormai sia di “dominio pubblico”
Visto che condividi solo in parte quello che dico riguardo la storia delle generalizzazioni, vuoi essere così cortese di spiegarmi

QUALE PARTE CONDIVIDI DELLA SEQUENTE AFFERMAZIONE

“la politica in Italia è scadente ma proprio per questo motivo vanno fatti i dovuti distingui”

Sai Pierrot il voler essere sempre e comunque contro ci rende prigionieri ed equivale ad essere sempre d’accordo.

Un abbraccio write26

gnomo ha detto...

seguente con la Q......brrr......orrore...

gnomo ha detto...

gnomo è la mia coscienza che si ribella…
Un saluto write26

Pierrot ha detto...

Ognuno distingue a modo suo caro Write, vuoi o non vuoi prenderne coscienza.
Molti per esempio mi hanno detto che votano uno perché gli è parente e potrebbe aiutarlo “a”, oppure perché gli ha promesso “che”. Questa anche è una distinzione, una netta e soggettiva scissione tra un politico buono e uno cattivo, non pensi?
Allora io generalizzo e dico: un buon politico si distingue da uno malvagio quando riesce a fare il bene di una comunità, a creare un corpo sociale.
E che ci vogliamo fare se in Italia c’è questa tendenza a stare dentro al proprio corpo solo quando si vedono riconosciuti i propri porci comodi?
A me sembra che vige il precetto “il bene dell’altro è un male per me stesso” e qui i politici poco possono fare. Non so se ho risposto alla tua domanda.
Ritornando al post: cosa c’entra la Chiesa con tutto questo? Perché in un paese Cattolico e quindi dai sani principi come dovrebbe essere l’Italia non si riesce a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato per uno stare bene insieme? Questa domanda mi assilla, aiutami a tracciare un percorso discorsivo se ti va, non è vero che mi stai antipatico.

write26 ha detto...

Il voto di scambio in Italia oramai è consuetudine, c’è poco da scandalizzarsi, però penso che non dobbiamo ne adeguarci ne lasciarci prendere dalla sfiducia.
Caro Pierrot io credo che la libertà, la democrazia rappresentino traguardi irraggiungibili, noi corriamo veloci ma loro di pari passo si allontanano, cosa fare non lo so, ma certo è, che non possiamo permetterci il lusso di fermarci.
Non dobbiamo e non possiamo cedere al pessimismo, dovremmo sentire l’obbligo per noi, per i nostri figli, per tutti di evidenziare quanto di bello ci circonda e nel contempo combattere la mediocrità, l’inettitudine l’incoerenza. Come? Partecipando, mettendoci in gioco, senza mai concedere deleghe in bianco.
L’uomo, sia esso un politico, un ecclesiastico un ufficiale è e resta sempre, comunque, corruttibile e non va mai lasciato solo.
Per quanto riguarda i sani principi caro Pierrot, io fatico ad associare il Cristianesimo al Cattolicesimo, forse perché sono ateo o forse perché conosco bene la storia ma chissà forse su questo mi puoi aiutare tu.
Un sincero e affettuoso saluto write26.

Anonimo ha detto...

grande post Ila'...ti diro' di persona chi sono...
attento alle automobili ;)

Anonimo ha detto...

P.S.:
ne ri-discuteremo dinanzi una meza birrozza!

Pierrot ha detto...

e tu quando stai a piedi e mi vedi in bicicletta trema ;)
senti solo una domanda...ma tu sei Cattolico o Cristiano?

ciao mmm ci vediamo,
dillo il tuo nome!