lunedì 4 dicembre 2006

STRADETTO di Ilario

Solo qualche decina di anni fa passeggiare per le strade di Lenola era piacevole, ogni angolo, ogni contrada ospitava i giochi di turno dei bambini, i più grandi dopo il lavoro si riunivano per la meritata partita a calcetto, e poi secondo il periodo si sentivano le grida del maiale che doveva essere macellato, il profumo dell’uva, i pomodori spremuti e imbottigliati per la conserva. Oggi Lenola è triste perché non c’è tutto questo, perché il vino si compra, i pomodori pure, gli animali li fanno morire (prima di ucciderli) per noi. I bambini non giocano più per strada, figurati i più grandi che si isolano in un nulla ingeneroso e angosciante dopo una giornata di lavoro altrettanto stressante. Io penso che questo succede non perché si preferisce vedere la Tv o giocare con la Playstation, ma per un altro motivo. Non siamo più capaci di provare emozioni sinceramente e con il naturale senso di grazia. Fateci caso, avete visto quando siete soli a vedere un film e vi emozionate come vi lasciate andare ad una lacrima senza inibizione? Vi succede lo stesso quando accade nella realtà? Tranne i miracoli di Berlusconi (proprio in questi giorni) credo di no, altrimenti il Grande Fratello non avrebbe avuto successo. Poi, basta che affianco a te sul divano c’è qualcun altro, che fosse anche tuo padre o tua madre, e quasi non riesci più a emozionarti. Quindi due, tre, quattro Televisioni! Magari in camera, soli ad amarla. Gli individui non sono più concepiti dalla mente come persone con un cuore da cui ricevere e dare emozioni, ma più semplicisticamente come uno che parla, o che sta zitto, o noioso, nel miglior dei casi simpatico, nel peggiore uno da fregare, a volte uno con cui stare insieme che mi vede quell’altro…altro.
E’ altro e altrove ciò che ci fa emozionare; e quindi? E quindi il frullato di parasentimenti ai condensatori. Il cinema era nato in sale gremite di gente che gridava, che rideva, che piangeva, come quando emozionava ancora il nostro caro Cinema Lilla, la Tv è finita nelle nostre case per ben altre intenzioni! Ma non basta, adesso ce la vogliono mettere in tasca! Finiremo per vergognarci anche a ridere di gusto quando riceveremo la pillola d’ironia sotto la metro dal nostro telefonino?

14 commenti:

gray fox ha detto...

Guarda Ilario che ormai in ogni angolo del mondo c'è questo cambiamento, non solo a Lenola. Non capisco da cosa rimani tanto stupìto. La tecnologia avanza, l'uomo si evolve ed è giusto che sia cosi

carmelo ha detto...

E non capisco perchè non ce ne dovremmo stupire. Perchè sia tanto difficile difendere tradizioni e riti.
Cosa dovremmo fare?
Aspettare che i media distruggano la nostra società per far far soldi a pochi pancioni, calvi, che pensano che tutto si possa comprare?
Difendendo questo stato di cose non facciamo altro che strangolarci da soli.

gray fox ha detto...

Va bene, allora da domani andiamo tutti in giro con le ciocie e le ragazze si vestono da pacchiane. Se vogliamo essere tradizionalisti, a qusto punto, spegnete la luce, il gas, l'acqua, internet e tutto il resto

chiara ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con gray quando dice che il mondo e tutto il suo complesso evolvono, ma non è giusto dimenticare il passato... in fondo, come si suol dire, si stava meglio quando si stava peggio!

carmelo ha detto...

Si gray, ma non esageriamo, non volevo dire questo.
Lo sai benissimo anche tu che il progresso porta con se molte contraddizioni. Io non sono di quelli che si spaventano difronte alle tecnologie, ma sono realista e le vedo tutte le ingiustizie di questo mondo. E non riesco a gioire del mio telefonino nuovo se so che quel coso è costato la libertà di qualcuno o se proprio quel pezzo di silicio intriso di stagno riuscirà a limitare anche la mia.

pilù ha detto...

l'argomento è interessante. Dice bene gray fox che il cambiamento è globale. Ma non credo che ogni cosa che accada debba essere accettata così come ci viene proposta. Ciò non vuol dire che bisogna opporsi con modelli folcloristici mummificati e scaduti(caro ilario partiamo dalla contemporaneità). Le tradizioni devono essere vissute e non difese altrimenti sono tristi. La tecnologìa può essere buona come cattiva. Tra le cattive ci metterei il petrolio con tutte le conseguenze come le automobili, l'inquinamento, le strade diventate canali e non luoghi di incontro. D'altra parte vedo l'energìa solare, i progressi nella medicina, e il nostro internet che sembra una cazzata ma qui stiamo producendo contenuti che riguardano il nostro paese. E' mai successo prima? Forse si. La radio quella libera degli anni settanata e ottanta. Condivido carmelo con te le preoccupazioni sulle contraddizioni. Sfido chiunque a negare il fatto che il nostro progresso sia fondato sulle ingiustizie. Siamo dei "privilegiati" ma non so fino a quando durerà. Spero non troppo.

gray fox ha detto...

Mi fa molto piacere vedere che comunque alla fine il concetto è quello. Rispondendo a chiarà dirò che hai perfettamenteragione. Il passato non si dimentica e neanche dobbiamo dimenticarlo. Io ancora oggi di tanto in tanto vado da un vecchietto a farmi raccontare le sue avventure di guerra, oppure da mia nonna che mi dice sempre che erano poveri ma felici. Però, c'è da sottilineare che mia nonna mi dice anche che ora stiamo meglio di tutti. Carmelo non sono molto d'accordo con te. Il telefonino... Quante volte vi sarà capitato di rimanere a piedi in una strada buia di notte? E se non ci fosse stato il telefonino? Perciò, il mondo si evole, lenola si evolve, tutto si evolve e ricordate che nulla nasce, nulla muore, ma tutto si tradforma

monica ha detto...

Ragazzi ci sono riuscita!!!!!!!!dopo tantissimi e interminabili tentativi spero che questo vi arrivi!
Vorrei fare una richiesta di battesimo per questo piccolo blog appena nato,visto che il suo nome si deve alle mie difficolotà con la tecnologia in genere e con un pc fetuso in particolare.Vi lascio il mio affettuoso saluto con un detto cinese:
"When THE CAT is away, the mice will play"!

carmelo ha detto...

Carissimo Gray,
rispondo prima a te...
Una volta sola sono rimasto a piedi con la mia Panda (perchè non era quella modificata), è successo a Terracina subito dopo la galleria (Quando ha cominciato a spegnersi ero dentro).
Indovina un pò, IL TELEFONINO ERA SCARICO!!!
Ho dovuto farmela a piedi da lì alle prime case (distanza 1 km circa)perchè nessuno si è fermato, nonostante i miei segni.

A parte le mie vicissitudini il punto è che il progresso va interpretato, calibrato e fruito con intelligenza. Il telefonino, come il PC, come l'ascensore, l'automobile e così via sono strumenti fenomenali (Quante vite hanno salvato solo oggi le ambulanze?), ma sono portatori di strani vizi e modalità di utilizzo leggermente opinabili (Quante vittime ci sono state oggi per incidenti stradali?).

Se ci pensate l'utilizzo di massa di questi beni è la causa del quotidiano bombardamento pubblicitario.
Allora la macchina non è più un mezzo per muoversi, ma è "auto emotion!" è "cuore sportivo" è "l'auto costruita intorno a te". Il cellulare non è più un telefono per chiamare quando la panda decide che sotto alla galleria c'ara affrra' nu colpo, noooo...
... diventa "Nokia connecting people", mica "Nokia, st s scassa la Panda chiami casta, sicurament!!!"

... ah ...
"Panda se non ci fosse bisognerebbe inventarla!"

carmelo ha detto...

Mo',
in che senso "the mice will play" ?

No ecco, m'aggia pruccupà?

Ilario ha detto...

Ogni mattina quando mi sveglio penso: è il giorno giusto per accogliere con rispetto tutti coloro che hanno attraversato il mio cammino. Vorrei che davvero dedicassimo un giorno di cuore “autentico” da trascorrere a trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi. Risvegliarci a questo giorno per me significa uscire dai nostri nascondigli che sempre più spesso sembrano fatti di silicio o di opinabili impegni. Anche qui adesso, non sono forse nascosto dietro un computer? E, VivaDio, mi ritengo pure impegnato!
Fox Gray, apprezzo il tuo modo concreto di porti nella realtà, ma un po’ meno l’accettazione incondizionata del mondo che ci vogliono servire!
Non dobbiamo tornare a vestire come cinquanta anni fa, piuttosto dobbiamo tornare a prendere quello che di buono i nostri Padri hanno concepito e farlo combaciare col mondo moderno. Un caro saluto a tutti.

gray fox ha detto...

Caro Ilario, quello che mio padre ha concepito anni fa io lo sto portando avanti. Se il mondo cambia è anche grazie a noi e ne sono veramente orgoglioso per come sta cambiando Lenola e tutto il resto.
Qualcuno si stata chiedendo chi fosse GRAY FOX, bene, nel primo commento c'è scritta la mia storia

carmelo ha detto...

Il termine "progresso" designa il mutamento nel tempo di un sistema da un determinato stato a uno o più stati successivi, che vengono considerati "migliori" o più "avanzati".

Volevo focalizzare un attimo il pensiero su questo. Chi decide cosa e' migliore o piu' avanzato?

Alcuni tipi di progresso ci fanno rincitrullire e appassire ed e' bene non dimenticarlo.

La Microsoft, per esempio, ha un sacco di soldi, e se li e' fatti tutti sfruttando la nostra ignoranza e il fatto che siamo pigri nell'imparare.

Sto scrivendo questo commento dal mio computer in cui sto facendo girare linux.
Lo sapete quanto c'ho messo per farlo partire? 2 minuti. Si e' automaticamente riconosciuto tutte le periferiche e connesso in linea.
Ma nessuno lo us perche' non si fa pubblicita', perche' ci vuole tempo per impararlo e perche' siamo troppo pigri per usarlo.
E' una sorta di baratto. Vendiamo la nostra liberta' per comprare strumenti che compensino la nostra inerzia mentale.

Giovanni ha detto...

sono arrivato un po' in ritardo sulla questione ma eccomi qua.
Sicuramente sono con il pensiero di ilario e il buon carmelo si e' difeso alla grande.Cosa dire in piu', che credo solo gli sciocchi possono accetare tutto il cambiamento in ogni angolo del mondo non solo a Lenola.