Prove tecniche di guerre stellari

A giorni il pentagono, da un incrociatore a largo del pacifico, lancerà un missile SM-3 (Standard Missile 3) , che abbatterà il satellite spia L-21, andato in panne subito dopo il lancio.
Il satellite L-21 fa parte della categoria di riconoscimento radar. Lanciato nel 2006, in orbita LEO (300-350 Km), il satellite, ormai senza controllo è previsto rientrare in atmosfera il 6 marzo di quest'anno.
La quota attuale dell' L-21 è di 250 Km e si trova nella fascia più alta dell'atmosfera terrestre, tanto che la sua orbita sta decadendo molto velocemente.
Il pentagono dice che il satellite, di massa 2 tonnellate circa, con 450 kg di idrazina e alcuni generatori termoelettrici a radioisotopi (RTG) contenti berillio, a bordo, è potenzialmente pericoloso e per questo va abbattuto.
Tuttavia, la Russia non è d'accordo per niente e accusa che gli USA sfruttino tale possibilità per compiere un test di intercettazione ASAT (antisatellite) ad energia cinetica. Esperimento molto simile a quanto fatto dalla Cina non più di un anno fa ai danni di un proprio satellite orbitante a quota 850 Km.
Sta di fatto che i piani USA per il controllo spaziale sono all'ordine del giorno da parecchi anni. Il primo governo BUSH, ancora prima dell'11 settembre, lanciò la notizia di una nuova campagna di sistemi antimissile. Nel libro Geopolitica dello Spazio (G. E. Valori, 2006, ed. Rizzoli), sono ampiamente riportate le tattiche USA sul controllo dello spazio nel prossimo futuro. Una di queste tattiche è proprio giungere in poco tempo allo sviluppo di armi ASAT ad energia cinetica ( in sostanza urtare con un proiettile il satellite distruggendolo, o rendendolo inservibile, con la sola forza dell'impatto).
Del resto rimango scettico sulla decisione USA di abbattere il satellite. I rottami, essendo l'orbita molto bassa, infatti, rientreranno ugualmente in atmosfera, bruciando nelle sue parti più alte e spargendosi su vaste aree. Nel caso in cui il satellite rientrasse naturalmente, bruciando integralmente, i risultati sarebbero pressoché simili, l'unica cosa che diminuirebbe sarebbe l'area "inquinata" dal berillio (del resto molto poco).
Non credo che nulla del satellite possa arrivare integro a terra. Quindi l'ipotesi delle "mani sbagliate" rimane una clamorosa panzana.
Non è la prima volta che satelliti militari rientrano in maniera incontrollata sulla terra, ma nessuno se n'è mai occupato vermante...
Perchè ora tanto clamore?
Restiamo in attesa.
Carmelo
Link correlati:
La Repubblica: "Abbattelo"
La Repubblica: La risposta Russa
Wiki: sat L-21
Missile SM-3


