martedì 24 luglio 2007

NEL SUO NOME - capitolo 6


Un vecchio professore, sopravvissuto all'assedio della città di Vukovar - Croazia.
La sua accusa è diretta ai Serbi Ortodossi di Milosevic: è tutta colpa loro... è tutta colpa loro...
"A quel punto accadde qualcosa di strano.
Vidi il vecchietto che tornava al cassetto del comodino e ne afferrava la maniglia.
Il rossore sulle guance si era spento all'improvviso e la fronte si era corrugata.
Le mani si muovevano nervose e veloci come se il vecchietto avesse qualcosa di molto importante da fare e poco, pochissimo tempo.
Qualcosa di vitale, prima che l'ultima ragazza della fila fosse uscita dalla stanza.
Ora estrae una pistola, sì, ne sono certo, una bella calibro nove dal cassetto o una vecchia pistola russa di quelle che la polizia usava sotto il regime titoista.
Il pollice scheletrico abbassa il cane, mentre tenta di conservare il polso il più fermo possibile. ora prende la mira e...
Feci un passo in avanti con il terrore negli occhi."

Questa è la sesta puntata (di dieci) del documentario "Nel suo nome",tratto da una storia vera, scritto e interpretato da Marco Cortesi,con la consulenza storica di Lucia Zacchini,in onda ogni martedì su control-alt-cancin collaborazione con ARCOIRIS-TV

sesta puntata: durata 13,32 min

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sabato 21 luglio 2007

MARCELLO E STEFANIA...


Da tutto l'hermano querido gli auguri più sinceri a Marcello e Stefania che oggi si uniscono in matrimonio.
Che i giorni più belli della vostra vita passata siano nel vostro futuro i giorni peggiori!

AUGURI...AUGURI...AUGURI...

Per tutti coloro che vogliono lasciare un augurio agli sposi, possono farlo anche qui.

giovedì 19 luglio 2007

LENOLA per CHERNOBYL... e viceversa.


Domenica 22 luglio dalle ore 10,00, tutti sul colle!

Siamo contenti di poter organizzare, come lo scorso anno, una nuova giornata con i bambini di Lenola e quelli di Chernobyl.
Lo scopo, oltre quello del divertimento, è quello di far interagire due diverse culture tra loro con colori, fantasia e giochi di squadra.
La mattina, come lo scorso anno, dalle ore 10 a tutti i bambini verranno consegnati dei kit di gessetti policromi e potranno disegnare le proprie fantasie sulla passeggiata del colle (sperando che la pioggia non cancelli subito le opere come successe lo scorso anno).
Pranzeremo alle 13 tutti insieme (e gratuitamente) presso il Rusticone, dove Enrico (grazie mille) ci ha messo a disposizione lo spazio della sua attività e dove giungeranno, da cucine diverse di Lenola, cibi e leccornie da leccarsi i baffi.
Alle ore 15 verranno formate squadre miste che si affronterano nella grande OLIMPIADE DI GIOCHI DI STRADA (credo che ci faremo un sacco di risate).
Come lo scorso anno, sin dalla mattina si uniranno a noi i ragazzi "medioevali" di Gaeta che, tra perfidi stregoni, guerrieri armati di spade e arceri funamboli, catapulteranno i bambini nel mondo incantato del medioevo (si prevede un torneo individuale).
Un plauso particolare va a tutte le famiglie che da anni, con grande sensibilità, caparbietà e passione, ospitano a Lenola i bambini bielorussi.
Vi aspettiamo e soprattutto aspettiamo i vostri bambini...
a domenica.

mercoledì 18 luglio 2007

Björk - Joga

"Joga"

all the accidents that happen
follow the dot
coincidence makes sense
only with you
you don't have to speak
i feel
emotional landscapes
they puzzle me

then the riddle gets solved and you push me up to this:

...state of emergency...
...how beatuiful to be!...
...state of emergency...
...is where i want to be...

all that no-one sees
you see
what's inside of me
every nerve that hurts you heal
deep inside of me
you don't have to speak - i feel
emotional landscapes
they puzzle me
confuse

then the riddle gets solved and you push me up to this:

...state of emergency...
...how beatuiful to be!...
...state of emergency...
...is where i want to be...

...state of emergency...

...state of emergency...


Joga è una canzone di Bjork, il primo singolo dell’album del 1997 Homogenic.

Il motivo del pezzo è “state of emergency” che non riflette il titolo: è una dedica ad un’amica, Jóhanna Jóhannsdóttir (soprannominata Jóga) e alla loro terra natale: l’Islanda.

Il video diretto da Michel Gondry (tutto ripreso in Islanda) chiude un nodo "immagine - testo" cui difficilmente non si rimane impigliati.


Tutto ciò che accade
va dietro un punto
prendono senso le coincidenze
solo con te
non devi parlare
sento
paesaggi di emozioni
che mi frammentano ...

poi l'enigma si risolve e mi sospingi fuori da questo:

...stato di emergenza...
...com'è bello esserci...
...stato di emergenza...
...è qui che voglio essere...

tutto ciò che nessuno vede
tu lo vedi è dentro di me
ogni ansia che lede tu la curi
nel profondo di me
non devi parlare
sento
paesaggi di emozioni
che frammentano e confondono
poi l'enigma si risolve e mi spingi fuori da questo:

...stato di emergenza...
...com'è bello esserci...
...stato di emergenza...
...è qui che voglio essere...

...stato di emergenza...

...stato di emergenza...

Clicca qui per vedere il video

NEL SUO NOME - capitolo 5


La chiamavamo Misery perchè assomigliava a Kathy Bates in "Misery non deve morire"...
I ricordi di una donna che punta il dito contro i Bosniaci Musulmani, assassini dei suoi figli...
"La chiamavamo Misery anche se di Kathy Bates non aveva quasi nulla eccetto qualche taglia di troppo.
La somiglianza era psicologica se si può intendere psicologica una qualche somiglianza tra due persone.
Stesso nevrastenico modo di fare, stessa rabbiosa veemenza, stessa influenza ansiogena su chiunque nel raggio di dieci metri.
Era una donna sui sessanta, di media statura, capelli ricci e bianchi, occhi chiari, viso largo, tondo, gonfio sul quale la bocca, dalle labbra rosse e sottili, sembrava essere stata incisa con uno sfregio di taglierino."
Quando vedevi Misery c'era solo una cosa da fare:
scappare prima che fosse lei a vedere te.

Questa è la quinta puntata (di dieci) del documentario "Nel suo nome",tratto da una storia vera, scritto e interpretato da Marco Cortesi,con la consulenza storica di Lucia Zacchini,in onda ogni martedì su control-alt-cancin collaborazione con ARCOIRIS-TV

quinta puntata: durata 08,14 min

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lunedì 16 luglio 2007

LE IMPRESE DI MACAROOT - VIII puntata


Anno del Signore 1349
L’anno precedente si era aperto, nel ricordo dell’autore del Chronicon Estense, nel segno della peste: «Per totum orbem maxima pestis mortalitatis fuit». Del turbamento generale che ne seguì si trova segno, perfino materiale, nelle carte che ci riportano le cronache coeve. La grande peste, la peste nera: nella antica storiografia la “misura”, la pietra di paragone su cui saggiare le epidemie successive; nella moderna il simbolo più abusato della grande, epocale “crisi” del XIV secolo, culmine e coronamento di un decennio di calamità scrupolosamente, seppur con un certo disordine, registrate dai cronisti: cavallette, inondazioni, carestie, sbandamenti morali degli uomini come del consueto andamento dei prezzi, inasprimenti fiscali dovunque, furia di tutti gli elementi naturali ed umani, avvertimenti straordinari dal cielo e dalla terra.
E mentre molti credettero prossima quella fine del mondo descritta in Mt 24,7: «… et erunt pestilentiae et fames et terraemotus per loca», nel Regno di Lenola, nella città delle Scale Lunghe, nascosta dalla Grande Rava, sul fiume Vallone Che Non C’è Più….

…il caldo incominciava a farsi sentire, ma nei freschi corridoi del Castellocemento di Re OO, fervevano i preparativi della calda festa lenolese. Camerieri portavano qua e la vassoi di caprettoni e bruschette assieme a grandi zuppiere di panna e fagioli, tecnici che correvano con grosse casse da una stanza all’altra, sarti che urlavano isterici e torvi modelli fanciulli incipriati all’inverosimile.
All’improvviso l’urlo di Re OO squarciò fendente la confusione generale.
Seguì un silenzio di un minuto e dodici secondi interrotti soltanto da un sottile peto di provenienza incerta.

- Voglio diventare Papa, mi scappa l'enciclica… bisogna avvisare subito Pierre Roger de Beaufort di abdicare…

- E chi è Pierre Roger de Beaufort? – chiese la servitù in coro.

- E’ Clemente VI, l’hanno fatto Papa l’anno scorso… ignoranti coglioni!

- Ma Sire, Voi siete Re, non potete diventare Papa – osò suggerire un consigliere;

- Taci pulce - lo interruppe Re Oo tagliandogli di netto il capo - io voglio diventare Papa e basta! Chiamatemi Macaroot…

- Ma Sire, cosa può Macaroot….

- Ma Sire un corno! Fate venire da me Macaroot, lui conosce benissimo l’autore di questa storia. Lui che è il protagonista, il cavaliere per eccellenza, l’eroe positivo. Chiederà quindi all’autore di trovare la soluzione all’inghippo.

- Sire – intervenne un secondo consigliere – Macaroot è sparito, non si trova da tre giorni…

- Ma porco Balenciago Betonius Parvusculus Gnombus IV della Pigna della Varecrescia! Cosa vuol dire che è sparito… chiamatemi Tre quintali allora…

- Taccettuk è rinchiuso da un mese nelle sue celle - intervenne qualcuno tra la folla - non vuol essere disturbato, sta risolvendo il problema dell’olandese, dice che è peggio di un Sudoku…

Si racconta che ci volle tutta la forza delle migliori guardie del regno, per trattenere il Re Oo in collera…

- Tu – disse il Re indicando uno gnomo in giacca e cravatta ai suoi piedi – tu che sei l’unico che mi da rAssicurazioni, va da Santavomma e digli che il suo Re vuole sapere subito dove cavolo si trova Macaroot, ed entro il calar del sole dovrai tu stesso portarmi la risposta altrimenti ti farò tagliare le palle per darle in pasto ai minicanikiller di Tre Quintali!

Lo gnomo impaurito uscì di corsa dal palazzo come se avesse nel culo il più grande peperoncino del regno e ingroppato che ebbe sullo destriero, sparì all’orizzonte alle volte di Chiavino…

Arrivò alla grotta dopo solì trentadue minuti e cinquattotto secondi, migliorando di ben dieci secondi il record di Franco Fava nel Gran Premio della Madonna del Colle del ‘73. Sgopprò cadendo dal destriero e si diresse verso la grotta dello stregone.

Santavomma era seduto in metidazione al centro della grotta dove un getto d’acqua gli trapanava il cranio. Ma lo stregone, superiore a certe cose, aveva da tempo indossato sul capo una padella per ovviare l’inconveniente.

- O Santavomma, grande sciamano, tu che parli con Oong e Moong i transdemoni eonici, salvami il culo, ti prego.

- Non sento, ho il rumore di questa maledetta cascata in testa – rispose Santavomma.

Lo gnomo rAssicuratore si avvicinò a Santavomma urlandogli nell’orecchio le stesse identiche parole già pronunciate due secondi prima.
Lo stregone per risposta si tolse la padella e gliela stampò diretta sul naso…

- 'cazzo strilli…. non sono mica sordo!

- Il Re vuole che gli ritrovi Macaroot.

- Chi, quello delle imprese temerarie e democratiche in difesa dei deboli, senza cadere nella deriva populista ma che tutti ne parlano e…

- Si mio stregone, proprio lui.

- Uhm – disse Santavomma – non è facile.

- Ma…

- Silenzio! - lo interrupe padellandolo di nuovo sul naso - Niente ma. Ho detto che non è facile, non che non si può fare.
Allora, vediamo.... devo consultare l’oracolo di Goooogle.

- E ci vuole molto?

- Si, perché sto scaricando dal mulo l’ultimo degli Ardecore e non mi posso scollegare… comunque basta che mi connetto su…

- Come ha detto?

- Voglio dire, basta che entro in trance… shhhh…. spegni la candela – disse Santavomma.

- Si ma tieni le mani a posto. So che sessualmente…

- Calunnie. Spegni la candela... senti questo rumore? Vedi questa luce azzurrata? Ecco, mi sto collegando. Ora il grande Gooooogle mi dirà dove si trova Macaroot. Digito la magica formula: www.ndocazzostamacaroot.org.
A me…a me, forze delle Fibre Celesti.

Sullo schermo comparve d'incanto la sagoma inconfondibile del fido scudiero Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales, con una parrucca bionda sul capo, un vestitino mozzafiato e con voce suadente ripeteva a loop:
"Salve, sono Cica Felipa Cayetana Lopez Martinez y Gonzales. Il Cavalier Macaroot in questo momento e per le prossime due settimane è in ferie. Se volente lasciargli un audio messaggio potete farlo dopo il segnale acustico, grazie".
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BEEEP…
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Ser Clandestino
Principe dei Pandozy
Duca della Villa
Signore della Sevici